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Riepilogo ferie, permessi, TFR, imposte e detrazioni fiscali

Altre voci busta paga Rossetto

1Prossimo scatto di anzianità
2Scatti di anzianità già maturati
3Giorni di ferie spettanti
4Giorni di ferie goduti
5Giorni di ferie spettanti – Giorni di ferie godute
6 – Ore di permesso retribuito spettanti
7 – Ore di permesso retribuito godute
8 – Ore di permesso spettanti – Ore di permesso godute
9TFR
10Imponibile fiscale dell’anno
11 – Imposta sul reddito pagata nell’anno in corso
12 – Detrazioni fiscali effettuate nell’anno in corso
13TFR accantonato
14Detrazioni fiscali

1 – Indica la data in cui maturerà il prossimo scatto di anzianità.

2 – Indica il numero di scatti di anzianità già maturati.

3 – Riepiloga i giorni di ferie SPETTANTI. AP sono i giorni di ferie maturati nell’anno precedente. AC sono i giorni di ferie maturati nell’anno in corso. A norma di contratto nazionale per i dipendenti a tempo pieno maturano 2,17 giorni di ferie per ogni mese di presenza al lavoro. 2,17 moltiplicato 12 fa 26, ossia i giorni di ferie a cui il dipendente ha diritto in un anno.

4 – Riepiloga i giorni di ferie GODUTE. Anche in questo caso in alto sono indicati i giorni di ferie goduti relativi all’anno precedente e in basso i giorni di ferie goduti relativi all’anno in corso.

5 – Riepiloga i giorni di ferie che il dipendente ha ancora il diritto di fare, ossia i giorni di ferie spettanti meno i giorni di ferie godute, anche in questo caso divisi tra giorni di ferie dell’anno precedente e giorni di ferie dell’anno in corso.

6 – Riepiloga le ore di permesso retribuito SPETTANTI. Nelle aziende che – come la Rossetto – hanno l’orario di lavoro settimanale dei dipendenti a tempo pieno su 38 ore, le ore di permesso retribuito spettanti sono 32 all’anno. A norma di contratto nazionale maturano quindi 2,67 ore di permesso retribuito per ogni mese di presenza al lavoro. 2,67 moltiplicato 12 fa appunto 32, ossia le ore di permesso retribuito a cui ha diritto il dipendente in un anno. I lavoratori a part-time maturano un numero inferiore di ore di permesso retribuito. Ad esempio, un part-time a 20 ore settimanali in Rossetto avrà diritto a circa 17 ore di permesso retribuito all’anno; un part-time a 24 ore settimanali avrà diritto a circa 20 ore di permesso retribuito all’anno.

7 – Riepiloga le ore di permesso retribuito GODUTE. Anche in questo caso in alto sono indicate le ore di permesso godute relative all’anno precedente e in basso le ore di permesso godute relative all’anno in corso.

8 – Riepiloga le ore di permesso a cui il dipendente ha ancora diritto, ossia le ore di permesso spettanti meno le ore di permesso godute, anche in questo caso divise tra ore di permesso relative all’anno precedente e ore di permesso relative all’anno in corso.

9 – Riporta la somma che l’azienda accantona quel mese nel fondo Trattamento di Fine Rapporto. È quella che viene chiamata comunemente la “liquidazione”. Il TFR viene corrisposto al dipendente al momento della risoluzione del rapporto di lavoro, sia che avvenga per dimissioni o licenziamento, sia che avvenga per cessazione del rapporto di lavoro nel caso dei dipendenti con contratto a tempo determinato. L’azienda accantona mensilmente nel FONDO TFR il 6,91% della retribuzione netta, e inoltre è tenuta a versare un altro 0,5% al Fondo di garanzia creato presso l’INPS che serve a pagare il TFR ai dipendenti delle imprese che falliscono e non sarebbero in grado di pagarlo ai propri dipendenti. Se il dipendente decide di aderire a un Fondo di previdenza integrativa (nel commercio esiste il fondo FON.TE) questa casella è vuota. In questo caso alcune aziende indicano in un altro punto della busta paga (di solito nel riquadro dove sono elencati contributi e tasse) quanto viene versato al fondo previdenziale.

10 – Riepiloga l’IMPONIBILE FISCALE dell’ANNO, ossia somma in automatico, mese per mese, la somma dell’imponibile fiscale netto indicata nel riquadro che abbiamo analizzato nella Parte terza di questa spiegazione.

11 – Riepiloga l’IMPOSTA sul reddito PAGATA nell’anno in corso, ossia somma in automatico, mese per mese, le RITENUTE fiscali operate indicate sempre nel riquadro che abbiamo analizzato nella Parte terza di questa spiegazione.

12 – Riepiloga le DETRAZIONI fiscali EFFETTUATE nell’anno in corso, sommando in automatico, mese per mese, gli importi riportati nel riquadro che abbiamo analizzato nella Parte terza di questa spiegazione.

13 – Riepiloga quanto complessivamente risulta accantonato nel Fondo TFR del dipendente dalla data dell’assunzione fino alla data del 31 dicembre dell’anno precedente e dovrebbe comprendere anche le rivalutazioni annuali del Fondo TFR che l’azienda è tenuta ad effettuare. Infatti i soldi accantonati nel Fondo TFR devono essere rivalutati annualmente secondo un meccanismo automatico previsto per legge. La rivalutazione è dell’1,5% più il 75% del tasso d’inflazione annuo  calcolato dall’ISTAT. Esempio: se l’inflazione un anno è stata dell’1%, il TFR deve essere rivalutato dello 0,75%+1,5%, ossia del 2,25%.

14 – Descrive le DETRAZIONI fiscali a cui si ha diritto, indicando la somma di detrazione a cui il dipendente ha diritto mensilmente per i familiari a carico, la detrazione che gli spetta in quanto dipendente (che varia a seconda del reddito), i giorni (GG) per cui in quel mese si ha diritto alle detrazioni e la specifica se il famigliare è integralmente (100%) o parzialmente (50%) a carico, in particolare se si tratta di figli. In questo caso viene anche indicato il numero dei figli che risultano a carico.

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