Contributi e tasse

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Calcolo di contributi, tasse e assegni famigliari

Calcolo di contributi, tasse e assegni famigliari

Avendo registrato tutti gli eventi rilevanti avvenuti nel mese (Parte Terza), è possibile ora stabilire la retribuzione lorda mensile su cui poi calcolare i contributi e le tasse.

Codice 999 – TOT. LORDO SOGG. CONTR
Ossia: TOTale LORDO SOGGetto a CONTRibuzione. È il risultato della somma di tutte le COMPETENZE meno l’importo di tutte le RITENUTE riportate nel primo riquadro. In pratica: 4,80 euro (EDR COMM.) più 5,63 euro (ORE >38) più 184,72 euro (STRAORDINARIO 30%) più 63,70 euro (PERMESSI SINDACALI) più 1.646,34 euro (IMPORTO ORDINARIO) più 16,17 euro (MAGGIORAZIONE 30%) meno 63,70 euro (DETRAZ. ORE ASSENZA) uguale 1.857,66 euro.

Codice 7 – CONTRIBUTO FAP
Sono i contributi pensionistici a carico del dipendente nella misura del 9,49% (i contributi pensionistici a carico dell’azienda, pari a circa il 24%, non sono riportati nella busta paga). Questa percentuale deve essere applicata all’ammontare del TOTale LORDO SOGGetto a CONTRibuzione arrotondato all’unità. Nel nostro caso 1.858 euro. Quindi: 1.858 diviso 100 moltiplicato 9,49 = 176,32 euro, che viene riportato nella colonna RITENUTE.

Codice 2 – CONTRIBUTO S.S.N.
Significa CONTRIBUTO al SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Questo codice è inutile da quasi 20 anni. Dal 2000, infatti, non vengono più prelevati contributi sulla busta paga dei dipendenti per finanziare l’assistenza sanitaria che è a carico del prelievo fiscale complessivo.

Quindi si passa al calcolo delle ritenute fiscali. Vediamo riga dopo riga:

Tot. rit. sociali
Riporta l’ammontare dei contributi pensionistici sopra calcolati in 176,32 euro.

Imponibile fiscale
È l’importo su cui vengono calcolate le tasse sul reddito secondo le aliquote di legge. Questo importo è quindi pari al TOTale LORDO SOGGetto a CONTRibuzione (Codice 999) meno il contributo FAP (Codice 7). Nel nostro caso: 1.857,66 meno 176,32 uguale 1.681,34. Anche l’imponibile fiscale netto riporta la medesima cifra.

Rit. Fis. mese lorda
Significa: Ritenuta Fiscale mensile lorda, si calcola applicando al reddito imponibile le aliquote percentuali previste dalle norme fiscali. Le aliquote  oggi previste sono il 23% fino a 15.000 euro annui, il 27% da 15.000 a 28.000 euro annui, il 38% da 28.000 a 55.000 euro annui, il 41% da 55.000 a 75.000 euro annui e infine il 43% per i redditi superiori a 75.000 euro annui. Nel caso del nostro lavoratore il reddito annuo è di certo superiore a 15.000 euro, ma inferiore a 28.000 euro annui per cui la ritenuta è del 23% sui primi 15.000 euro e del 27% sul reddito ulteriore. Applicando tali aliquote all’imponibile fiscale si determina la ritenuta di 403,96 euro che compare nella busta paga nella colonna DATO BASE.

Imponibile detraz.
Stima il reddito annuo del dipendente al fine di stabilire le detrazioni fiscali cui il dipendente ha diritto.

Detrazioni fiscali
Calcola le detrazioni fiscali a cui il dipendente ha diritto, personalmente e in rapporto al nucleo famigliare di cui fa parte (ossia se ha dei famigliari a carico, come il coniuge che non lavori e i figli). L’elenco e l’ammontare delle singole detrazioni a cui il dipendente ha diritto è riportato nell’ultima riga della busta paga (vedi Parte quinta: Riepilogo ferie, permessi, TFR, imposte e detrazioni). Nel nostro caso il dipendente ha diritto detrazioni per 140,48 euro, riportata nella colonna DATO BASE.

Rit. Fis. Mese netta
Significa: Ritenuta Fiscale mensile netta ed è pari a 403,96 euro (Ritenuta fiscale mensile lorda) meno 140,48 euro (Detrazioni fiscali) ossia 263,48 euro riportati nella colonna RITENUTE.

Credito Art. 13 TUIR
Significa: Credito per effetto dell’Articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito. Questo articolo indica le ulteriori detrazioni fiscali a cui il dipendente ha diritto in base al suo reddito annuale. In questo caso 81,53 euro riportati nella colonna COMPETENZE. L’azienda ripartisce il totale annuo delle detrazioni previste da questo articolo del Testo Unico delle Imposte sul Reddito sulle 14 buste paga. Solitamente le aziende si tengono “prudenti”, ossia detraggono mensilmente somme leggermente inferiori a quelle cui il dipendente ha effettivamente diritto. Questo avviene per ridurre il rischio che a fine anno (in occasione del pagamento della tredicesima mensilità, quando si opera il CONGUAGLIO ANNUALE delle imposte)  si debba operare una consistente riduzione dell’importo della tredicesima, che determinerebbe lamentele e richieste di chiarimenti da parte dei dipendenti.

Add. Reg. rata pagata
È l’importo calcolato sull’imponibile fiscale della Addizionale Regionale sull’imposta sul reddito che viene prelevata mensilmente. La percentuale di prelievo cambia da Regione a Regione. Nel nostro caso è pari a 33,57 euro riportati nella colonna RITENUTE.

Add. Com. rata pagata
È l’importo calcolato sull’imponibile fiscale della Addizionale Comunale sull’imposta sul reddito che viene prelevata mensilmente. La percentuale di prelievo cambia da Comune a Comune. Nel nostro caso è pari a 10,94 euro riportati nella colonna RITENUTE.

UIL – NETTO
È l’ammontare mensile della quota associativa che il dipendente paga per essere iscritto a un sindacato, in questo caso il nostro sindacato, la UILTuCS, e che gli dà diritto a fruire dei servizi che il sindacato fornisce (patronato, CAF, assistenza legale). Sono pari all’1% calcolato su Imponibile fiscale meno ritenute fiscali più il credito di imposta previsto ai sensi dell’Art. 13 del TUIR. Nel nostro caso: 1.681,34 (Imponibile fiscale netto) meno 263,48 (Ritenuta fiscale netta) più 81,53 (Credito Art. 13 TUIR) uguale 1.454,88. Questa somma arrotondata all’unità e divisa 100 determina il valore della quota associativa di 14,55 euro, riportato nella colonna RITENUTE.

ANF – Cod. tab. 12
Significa: Assegni al Nucleo Famigliare – Codice tabella 12. Sulla base del reddito annuo dell’anno precedente, in rapporto al numero di componenti del nucleo famigliare, il dipendente può avere diritto a tali assegni, che sono esentati sia dal pagamento dei contributi che dalle tasse. L’importo degli assegni è stabilito in base a diverse tabelle, in questo caso la 12. Applicando tali fattori alla situazione individuale del dipendente ne deriva il pagamento di assegni famigliari per 182,50 euro, riportati nella colonna COMPETENZE.

Adesso è possibile stabilire il netto a pagare! Ed era ora. Abbiamo 4 campi principali:

1 NOTE – È riportato l’istituto di credito dove il dipendente si fa versare la retribuzione.

2 TOTALE RITENUTE – È la somma di tutti gli importi riportati nella colonna RITENUTE del primo e secondo riquadro che abbiamo visto qui e nella Parte Seconda. Ossia: 63,70 euro (DETRAZ. ORE ASSENZA – Parte Seconda) più 176,32 euro (CONTRIBUTO FAP) più 263,48 euro (Rit. Fis. Mese netta) più 33,57 euro (Add. Reg. rata pagata) più 10,94 euro (Add. Com. rata pagata) più 14,55 euro (UIL NETTO) uguale 562,56 euro.

3 TOTALE COMPETENZE
È la somma di tutti gli importi riportati nella colonna COMPETENZE del primo e secondo riquadro che abbiamo visto qui e nella Parte Seconda. Ossia: 4,80 euro (EDR COMM.) più 5,63 euro (ORE >38) più 184,72 euro (STRAORDINARIO 30%) più 63,70 euro (PERMESSI SINDACALI) più 1.646,34 euro (IMPORTO ORDINARIO) più 16,17 euro (MAGGIORAZIONE 30%) che abbiamo visto nella Parte Seconda più 81,53 euro (Credito Art. 13 TUIR) più 182,50 euro (ANF – Cod. tab 12) uguale 2.185,39 euro.

4 NETTO IN BUSTA
È l’importo accreditato sul conto del dipendente presso l’istituto di credito indicato nel campo 1. Ma la Rossetto ama pagare “cifre tonde”, non gli piace la virgola. Nel nostro caso 1.623 euro. In realtà se si sottrae al TOTALE COMPETENZE il TOTALE RITENUTE, la somma avrebbe dovuto essere di 1.622,83. Niente paura. I 17 centesimi che aggiunge non li regala, bensì li tiene a mente nella casella “ARROTONDAMENTI” per detrarli successivamente alla prima busta paga in cui ha capienza.

Vuoi un chiarimento?

C’è qualcosa che non ti convince?

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