Elementi variabili

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Nella Parte Seconda abbiamo visto come si determina la “normale retribuzione” mensile, la Paga oraria e la Paga giornaliera, che nel nostro esempio sono pari a:

Normale retribuzione mensile = 1.646,34 euro
Paga oraria = 9,79964 euro
Paga giornaliera = 63,32077 euro

Gli importi di paga oraria e paga giornaliera sono indispensabili per poter calcolare gli elementi variabili della retribuzione, ossia le maggiorazioni o le detrazioni legate agli eventi che si sono realizzati nel mese di lavoro (straordinari, lavoro festivo, lavoro notturno, assenze). Una volta calcolato il peso di tali eventi (primo riquadro) possiamo stabilire il totale lordo soggetto a contribuzione e quindi calcolare le ritenute per i contributi e le tasse, nonché le ulteriori “competenze” non soggette a tassazione, come gli assegni famigliari (secondo riquadro) che viene spiegato nella Parte quarta: Calcolo di contributi, tasse e assegni famigliari. Nel riquadro finale (in basso) si può così stabilire il NETTO IN BUSTA (vedi sempre Parte quarta).

Questo riquadro e il successivo sono articolati su 7 colonne, vediamo (da sinistra a destra):

COD. – È indicato il codice (numero) di riferimento della voce contabile salariale.

DESCRIZIONE – Descrive in sintesi l’elemento variabile della retribuzione.

ORE/GG – Precisa se l’elemento variabile della retribuzione è calcolato sulle giornate o sulle ore lavorate.

% – Indica le percentuali di rivalutazione o maggiorazione applicate alla voce salariale.

DATO BASE – Indica il riferimento retributivo da applicare.

RITENUTE – Sono riportati gli importi delle voci che riducono la normale retribuzione nel mese.

COMPETENZE – Sono riportati gli importi delle voci che aumentano la normale retribuzione nel mese.

Nel nostro esempio troviamo (dall’alto verso il basso):

Codice 404 – EDR COMM
È l’importo che la Rossetto è tenuta a pagare ai lavoratori perché NON versa i contributi spettanti all’Ente Bilaterale Provinciale previsti dal Contratto (0,10% a carico dell’azienda e 0,05% a carico del lavoratore calcolati su RETRIBUZIONE BASE + CONTINGENZA). Siccome l’azienda non si è iscritta all’Ente Bilaterale, i lavoratori non godono dei servizi erogati da questi Enti, l’azienda è però obbligata a mettere in busta paga ai dipendenti un importo doppio (0,30%). Il riferimento è alle giornate lavorative (26). L’importo (0,18469 euro) corrisponde quindi allo 0,30% calcolato sulla somma di RETRIBUZIONE BASE e CONTINGENZA, che moltiplicato per le 26 giornate lavorative da 4,80 euro sui base mensile.

Codice 145 – ORE >38
Questo codice indica le ore di straordinario svolte in giorni diversi dalla domenica e dai festivi, ossia oltre la 38esima ora di lavoro settimanale. Il riferimento è alle ore, nel nostro caso (0,50) significa che nel mese precedente il lavoratore ha svolto mezz’ora di lavoro straordinario in un giorno non festivo, la maggiorazione percentuale stabilita dal Contratto Nazionale è del 15%. Quindi ogni ora di straordinario vale Paga oraria (9,79964 euro) moltiplicato 1,15 = 11,26958 euro. Siccome si è fatta solo mezz’ora, nella colonna COMPETENZE è riportato correttamente la metà di tale importo, ossia 5,63 euro.

Codice 115 – STRAORDINARIO 30%
Sono ore di lavoro straordinario prestate di domenica o in un giorno festivo, che da Contratto Nazionale devono essere maggiorate del 30%. Il riferimento è alle ore, nel nostro caso (14,5) significa che nel mese precedente il lavoratore ha svolto 14 ore e mezza di lavoro straordinario di domenica o in un giorno festivo. In questo caso ogni ora di lavoro straordinario domenicale o festivo vale Paga oraria (9,79964 euro) moltiplicato 1,30 = 12,73953 euro. Questo importo moltiplicato per le 14 ore e mezza lavorate viene correttamente riportato nella colonna COMPETENZE con la somma di 184,72 euro.

Codice 38 – PERMESSI SINDACALI
Il dipendente è iscritto al sindacato e ricopre un incarico nel sindacato, ossia è un Rappresentante Sindacale Aziendale o è eletto in un organismo sindacale provinciale, regionale o nazionale. Questo gli da diritto a un certo numero di ore di permesso retribuito all’anno per svolgere la sua funzione o partecipare a riunioni sindacali, assentandosi dal lavoro. L’azienda – correttamente – fa una duplice operazione in busta paga: prima aggiunge tra le COMPETENZE le ore di permesso retribuito, e in un’altra riga (Codice 3 – DETRAZ. ORE ASSENZA) calcola tra le RITENUTE un pari numero di ore in cui il dipendente si è assentato dal lavoro. Il riferimento è ovviamente alle ore, in questo caso (6,5) vuol dire che il dipendente ha fruito di sei ore e mezza di permesso sindacale nel mese. Quindi, Paga oraria (9,79964 euro) moltiplicato 6,5 = 63,70 euro.

Codice 1 – IMPORTO ORDINARIO
Qui viene richiamato l’importo della “normale retribuzione” mensile stabilito in applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Il riferimento è la Paga giornaliera (63,32077  euro)  che moltiplicato il numero di giornate contrattualmente previste (26) da la normale retribuzione mensile di 1.646,34 euro.

Codice 440 – MAGGIORAZIONE 30%
Il nostro dipendente nel mese precedente si è recato a lavorare in un giorno festivo diverso dalla domenica che rientrava però nel suo orario di lavoro ordinario. In questo caso (lavoro ordinario domenicale o festivo) il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro stabilisce che si ha diritto alla sola maggiorazione della retribuzione oraria del 30% e non al pagamento anche dell’ora, come avviene in caso di straordinario. Ossia: 9,79964 euro (Paga oraria) diviso 100 moltiplicato 30 = 2,93989, che moltiplicato per le ore di lavoro ordinario prestate in giorni festivi nel mese (5 e mezza) porta a scrivere nella colonna COMPETENZE la somma di 16,17 euro.

ALTRE VOCI IN BUSTA PAGA

La nostra busta paga campione contiene solo queste voci, ma possono essercene altre. Facciamo alcuni esempi, i più frequenti:

Codice 31 – FERIE GODUTE
Significa che in quel mese si sono fatti dei giorni di ferie. In questo caso si troverà nella terza colonna (ORE/GG) il numero dei giorni di ferie fatti nel mese, nella quinta colonna (DATO BASE) l’importo della Paga giornaliera e nella settima colonna (COMPETENZE) l’importo della quinta colonna moltiplicato per i giorni indicati nella terza colonna. Se il  dipendente del nostro esempio avesse fatto 5 giorni di ferie nel mese avremmo visto quindi nella settima colonna (COMPETENZE) la somma di 316,60 euro (Paga giornaliera di 63,32077 euro moltiplicato 5 giorni di ferie) e il numero di giorni di ferie goduti sarebbe stato indicato nell’ultima parte della busta paga (vedi Parte quinta: Riepilogo ferie, permessi, TFR e detrazioni).

Codice 210 – CARENZA MAL./INF
Indica le ore di assenza per malattia o infortunio coperti dalla carenza, ossia che vengono pagati ugualmente dall’azienda. In questo caso avremmo nella terza colonna (ORE/GG) il numero delle ore di assenza, nella quinta colonna (DATO BASE) il valore della Paga oraria e nella settima colonna (COMPETENZE) l’importo della quinta colonna moltiplicato per il numero di ore indicato nella terza colonna. Come però visto per i permessi sindacali, d’altra parte avremmo avuto una cifra esattamente uguale nella colonna sesta (RITENUTE) al Codice 3 (DETRAZ. ORE ASSENZA).

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