Feltrinelli Fin Libri, focus sull’applicativo Spoki
Feltrinelli Fin Libri: è proseguito il confronto sull’applicativo Spoki ed è stata riservata una parte alle osservazioni sindacali sui dati integrativi, in tema di informazione, trasmessi dall’azienda in chiusura dell’anno 2025.
Il confronto sull’applicativo è proseguito approfondendo sia gli aspetti tecnici sia quelli organizzativi e di tutela.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito come elementi imprescindibili: la necessità che l’anonimato sia effettivamente garantito, escludendo qualsiasi possibilità di identificazione, anche indiretta, delle lavoratrici e dei lavoratori; la definizione puntuale dei tempi di conservazione dei dati, che devono essere limitati alle sole finalità previste dalla normativa vigente; la chiara esclusione di qualsiasi utilizzo dello strumento per finalità di controllo diretto o indiretto dell’attività lavorativa, in coerenza con l’art. 4 della Legge 300/70.
È stato chiarito che Spoki non verrà utilizzato per scopi diversi da quelli consentiti dalla normativa e che non potrà in alcun modo configurarsi come strumento di monitoraggio individuale delle prestazioni, né tantomeno con fini di natura disciplinare.
È stato evidenziato come, a fronte di uno strumento attivo da circa 15 mesi, emerga la necessità di prevedere momenti formativi specifici per l’utilizzo di Spoki.
È stato sottolineato inoltre il tema dell’organizzazione del lavoro in libreria, centrale tanto quanto quello della tutela dei dati: l’introduzione e l’utilizzo di strumenti digitali devono accompagnarsi a soluzioni tecniche e organizzative che facilitino l’interazione con la clientela e che siano effettivamente di supporto all’attività delle librerie, evitando di tradursi in un incremento dei carichi di lavoro per chi opera quotidianamente nei punti vendita.
L’azienda ha dichiarato di condividere l’esigenza di monitorare l’andamento dell’utilizzo di Spoki anche da un punto di vista organizzativo.
Sulla base delle sole rilevazioni interne attualmente disponibili (dato ancora indicativo), l’azienda ha segnalato come librerie con maggiore utilizzo: Milano Duomo, Bologna Ravegnana, Palermo, Napoli, Bari, Roma Appia, Catania, Roma Argentina, Genova.
Tra i dati forniti, inoltre, emerge una netta prevalenza del livello 4, che rappresenta la quota largamente maggioritaria degli inquadramenti complessivi, mentre i livelli 3 e 5 risultano presenti in misura più contenuta e gli altri livelli residuali.
Il quadro complessivo mostra una forte concentrazione del lavoro part-time, in particolare tra le lavoratrici, e un ricorso strutturale al lavoro supplementare e allo straordinario, superiore all’utilizzo della flessibilità contrattuale, che segnala carichi di lavoro non sempre assorbiti dalla normale organizzazione degli orari e delle turnazioni, soprattutto nei punti vendita con maggiore incidenza di part-time.
La distribuzione territoriale dei contratti a tempo determinato risulta coerente con le aree a più alta densità commerciale (Lombardia su tutte) ed è accompagnata da un incremento delle stabilizzazioni nel 2025, positivo ma ancora contenuto rispetto al volume complessivo dei Td e al ricorso a ore aggiuntive.
Infine, il monte ore di formazione complessivamente erogato appare limitato se rapportato alla dimensione della rete e alla complessità delle trasformazioni organizzative e digitali in atto.

