Confederazione Europea dei SindacatiLa Confederazione Europea dei Sindacati (CES – ETUC in inglese) è nata nel 1973 e oggi comprende 90 confederazioni sindacali nazionali in 39 Paesi e più di 10 federazioni sindacali europee. L’impegno della CES è che l’Unione Europea non sia soltanto un mercato comune per merci e servizi, ma anche un’Europa Sociale, dove il miglioramento del benessere dei lavoratori e delle loro famiglie sia una priorità importante per tutti.

La CES crede che questa dimensione sociale, che include i principi della democrazia, della giustizia sociale e dei diritti umani, debba essere un esempio per ispirare altri Paesi.

La CES si batte per:

  • Un lavoro di alta qualità per tutti
  • Un alto livello di protezione sociale
  • Parità di genere e una giusta retribuzione
  • Pari opportunità
  • Inclusione sociale e diritti fondamentali
  • Una migliore salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
  • La libertà di movimento per i lavoratori europei, la fine di abusi e sfruttamenti
  • Servizi pubblici di qualità e accessibili a tutti
  • Un quadro europeo per aumentare lo standard della legislazione sociale nazionale
  • Combattere i cambiamenti climatici proteggendo l’occupazione dei lavoratori
  • Promuovere i valori sociali europei in altre parti del mondo

A fair society - Etuc Congress Paris 2015

I documenti del Congresso di Parigi 2015

Manifesto di Parigi (italiano)

Primo Pilastro Programma d’azione CES 2015-2019

Secondo Pilastro Programma d’azione CES 2015-2019

Terzo Pilastro Programma d’azione CES 2015-2019

Manifesto di Parigi (inglese)

Programma d’azione CES 2015-2019 (inglese)

Documento sul ruolo della CES 2015-2019 (inglese)

Il Congresso della Confederazione europea dei sindacati (Ces) dal titolo “Una società giusta: lavori di qualità e diritti dei lavoratori” si è tenuto a Parigi, dal 29 settembre al 2 ottobre 2015.

I lavori congressuali sono stati aperti dagli interventi del presidente francese François Hollande, del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, del presidente del Parlamento europeo, Martin Schultz e del Commissario europeo per l’Occupazione e gli affari sociali, Marianne Thyssen.

All’assise – che si è svolta nella storica Maison de la Mutualité nel centro di Parigi – hanno partecipato 600 delegati (la UIL ha partecipato con un’importante delegazione guidata dal Segretario generale Carmelo Barbagallo, e con la presenza di Raffaele Vanni, mentre il segretario nazionale Emilio Fargnoli ha partecipato in rappresentanza della UILTuCS) di 90 organizzazioni sindacali nazionali di 39 paesi europei, e 10 federazioni sindacali di settore europee.

Il Congresso ha eletto come Segretario Generale Luca Visentini che prima di approdare a Bruxelles è stato Segretario generale UILTuCS Friuli e poi Segretario Generale UIL Friuli.

DIALOGO SOCIALE

A new start for social dialogue (sito web della Commissione Europea)
Partecipazione dei sindacati al Semestre europeo e al rafforzamento del capacity building per il dialogo sociale e le relazioni industriali (Risoluzione adottata al Comitato Esecutivo del 16-17 dicembre 2015)

DOCUMENTI

Dichiarazione della CES sulla notifica del Regno Unito in merito al ritiro dall’Unione Europea (Dichiarazione adottata dal Comitato esecutivo, Malta 15 – 16 marzo 2017)

Posizione della CES sul Pilastro europeo dei diritti sociali – “Adoperarsi per un migliore accordo a favore di tutti i lavoratori”

Piattaforma CES sul futuro dell’Europa (approvata alla riunione del Comitato esecutivo del 26-27 ottobre 2016)

Verso una strategia condivisa per i salari bassi e minimi (Risoluzione adottata dal Comitato esecutivo della CES, Malta 15 – 16 marzo 2017)

Per una moderna Direttiva sui Comitati Aziendali Europei (CAE) nell’era digitale (Documento di posizione della CES, adottato all’Esecutivo lo scorso 15 marzo 2017 a Malta)

Principali messaggi del sindacato al Vertice G7 di Taormina, Italia, 26-27 maggio 2017

Resoconto della riunione dell’L7 sindacale con il leader del paese che organizza il vertice g7, Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei ministri italiano

Risoluzione ETUC sul futuro partenariato tra Gran Bretagna e Unione Europea

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