Farmacie Private, il 4 febbraio si torna al tavolo: ora servono risposte concrete
Dopo mesi di stallo e a seguito della massiccia mobilitazione che ha attraversato tutto il Paese, il prossimo 4 febbraio riprenderà il confronto con Federfarma per il rinnovo del Contratto nazionale delle Farmacie Private, scaduto il 31 agosto 2024.
Una ripresa attesa dai dipendenti delle farmacie che arriva dopo la giornata di sciopero nazionale del 6 novembre 2025 e le diverse iniziative organizzate a livello territoriale, che hanno rimesso al centro dell’agenda il diritto ad un contratto dignitoso.
La straordinaria partecipazione allo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha rappresentato un segnale forte e inequivocabile: chi lavora nelle farmacie private non è più disposto ad attendere. Ogni giorno farmaciste, farmacisti e altre migliaia di addetti garantiscono un servizio essenziale per la salute delle persone, assumendo responsabilità crescenti in un settore profondamente cambiato anche rispetto alla riforma della farmacia dei servizi. A questo impegno devono finalmente corrispondere salari adeguati, diritti certi ed esigibili e un reale riconoscimento professionale.
La piattaforma unitaria presentata a Federfarma nel giugno 2024 indica con chiarezza le priorità del rinnovo contrattuale: il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione e un aumento salariale coerente con il valore della professionalità espressa; una revisione della classificazione, e da percorsi di crescita realmente esigibili; formazione e aggiornamento professionale come diritto, a partire dal riconoscimento e dalla retribuzione delle ore di formazione ECM; maggiori tutele su maternità, malattia, infortunio e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; più garanzie su orari, turnazioni, lavoro domenicale e festivo, salute e sicurezza; il rilancio della contrattazione di secondo livello e di relazioni sindacali moderne e partecipate.
Per i sindacati, unitamente alle lavoratrici e ai lavoratori, il rinnovo del contratto nazionale è una scelta necessaria anche per restituire attrattività a una professione che oggi perde forza, come dimostrano il calo delle immatricolazioni universitarie e l’abbandono del lavoro in farmacia da parte di molte e molti farmaciste e farmacisti.
La ripresa del negoziato rappresenta dunque un passaggio decisivo. Ci aspettiamo un confronto serio, concreto e orientato a soluzioni, in grado di dare risposte alle legittime aspettative di chi lavora nelle farmacie private e ha sostenuto con convinzione la mobilitazione.
Alle delegate e ai delegati, alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno riempito le piazze in tutta Italia e reso possibile questo risultato, va il riconoscimento e il ringraziamento delle organizzazioni sindacali: la vostra partecipazione è stata ed è la nostra forza. Il percorso non è concluso. Il tavolo del 4 febbraio dovrà segnare un cambio di passo, perché un contratto giusto non si chiede: si conquista insieme.

