Unicoop Etruria, riorganizzazione: tenere aperto il confronto
Si è svolto il 2 febbraio 2026 un nuovo incontro tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Unicoop Etruria, assistita da Ancc, sul difficile processo di riorganizzazione in corso che coinvolge le sedi amministrative e la rete commerciale.
Per quanto riguarda la rete vendite, nonostante la richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali di rivedere la posizione aziendale sul numero dei negozi da cedere, la cooperativa ha confermato l’intero perimetro di cessioni e chiusure: 24 punti vendita in totale, ritenendole indispensabili per la propria sostenibilità economica.
Per attenuare gli impatti occupazionali Unicoop, si è resa disponibile a mantenere aperti i punti vendita fino al completamento delle cessioni, a cercare solo acquirenti solidi e che garantiscano una corretta applicazione dei Ccnl sottoscritti da Filcams, Fisascat e Uiltucs ed a estendere i tempi della procedura sindacale per gestire meglio i passaggi.
Le organizzazioni sindacali, pur prendendo atto della posizione aziendale sulle cessioni hanno ribadito la loro contrarietà all’operazione e evidenziato che la priorità, in ogni caso, deve essere la salvaguardia occupazionale di lavoratrici e lavoratori.
Le garanzie proposte da Unicoop sono giudicate, da questo punto di vista, insufficienti: occorrono impegni concreti sugli investimenti, vincoli sul mantenimento della rete vendite, forti garanzie di affidabilità degli eventuali acquirenti e di continuità dell’occupazione.
È stato inoltre richiesto di non effettuare trasferimenti dai punti vendita che saranno ceduti mantenendo cristallizzati gli organici e garantendo la massima trasparenza nella gestione di questa fase complessa.
Rispetto alle sedi amministrative, invece, Unicoop Etruria dichiara circa 180 profili in sovrapposizione tra le tre sedi di Vignale Riotorto, Castiglione del Lago e quella Superconti di Terni e intende mettere a disposizione un incentivo all’uscita su base volontaria di 30 mila € per un addetto di IV livello full-time, da riparametrare e riproporzionare.
Nelle intenzioni di Unicoop, l’incentivo sarebbe poi modulato in base alla distanza dall’età pensionabile.
L’obbiettivo sarebbe quello di mantenere a Castiglione del Lago un presidio territoriale strutturato, con circa 90 dipendenti, cui si aggiungerebbe il mantenimento di un altro presidio, solo operativo nel Lazio.
In questo caso, pur apprezzando la volontà di mantenere in Umbria un presidio strutturato e adeguato dal punto di vista numerico, con l’articolazione delle funzioni tra le sedi, più volte sollecitato dalle organizzazioni sindacali, rilevano però che, a fronte di un numero elevato di potenziali esuberi, l’incentivo proposto non è assolutamente sufficiente e rischia di limitare l’efficacia di una procedura che avrebbe l’obiettivo, sulla base della volontarietà, di evitare soluzioni traumatiche per l’occupazione.
C’è poi da esplorare, rispetto alle risorse disponibili che ancora non sono state rese totalmente note, quale sia il possibile perimetro dell’incentivazione, in modo da valutare attentamente tutti gli scenari possibili, inclusa un’eventuale estensione a lavoratrici e lavoratori della rete vendite, prossimi al pensionamento, per facilitare i ricollocamenti.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs inoltre, ribadiscono che oltre agli incentivi occorre prendere in considerazione, in modo coordinato, la gestione di ricollocazioni su base volontaria su negozi e magazzino, accompagnate da adeguate misure di sostegno economico e formativo, nonché se necessario il ricorso ad ammortizzatori sociali.
La Cooperativa si è detta disponibile ad ulteriori approfondimenti sulle richieste di parte sindacale e ha fornito un quadro di investimenti in programma nel 2026 che riguarderanno 6 ristrutturazioni integrali di punti vendita, una nuova apertura a Terni (Mercato centrale), interventi di manutenzione su circa 120 punti vendita e il rinnovamento di macchinari in c.a. 70.
Complessivamente, Filcams, Fisascat e Uiltucs mantengono una valutazione critica del piano di riorganizzazione di Unicoop Etruria; per tale motivo bisognerà mantenere aperto il confronto affinché questo difficile percorso di risanamento della cooperativa si realizzi nei tempi necessari, consapevoli che occorrerà ogni sforzo negoziale possibile per tutelare l’occupazione ed evitare impatti traumatici per lavoratrici e lavoratori.
Il confronto è aggiornato al prossimo 12 febbraio 2026, alle ore 10.30 in modalità mista.

