Ccnl Vigilanza privata e servizi di sicurezza: al via la trattativa per il rinnovo
Si è svolto il 5 febbraio 2026 l’incontro con le associazioni datoriali della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza per l’avvio della trattativa finalizzata al rinnovo del Ccnl sottoscritto il 30 maggio 2023 e il 16 febbraio 2024, in scadenza il 31 maggio 2026.
Nel corso dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno presentato alle associazioni datoriali la piattaforma unitaria di rinnovo, che interessa oltre 100.000 lavoratrici e lavoratori del settore.
Le richieste avanzate si collocano in un contesto di profonda trasformazione del comparto, caratterizzato dall’ampliamento delle attività svolte, dall’aumento della complessità organizzativa e delle responsabilità operative, nonché da un quadro normativo e giurisprudenziale che rende non più rinviabile un aggiornamento complessivo del sistema contrattuale.
Alle associazioni datoriali è stata ribadita la necessità che il Ccnl assuma una centralità imprescindibile quale strumento fondamentale di regolazione del settore. Il contratto nazionale è stato indicato come presidio essenziale contro il dumping contrattuale, la frammentazione delle tutele e la concorrenza al massimo ribasso.
Anche alla luce dei recenti interventi della magistratura, è stata richiamata la responsabilità delle Parti sociali nel riaffermare la piena legittimità a legiferare contrattualmente nel rispetto dei principi costituzionali.
È stata inoltre richiesta una definizione chiara e condivisa della sfera di applicazione del Ccnl, riferita alle attività di vigilanza privata e ai servizi di sicurezza, secondo una logica di filiera unica e coerente con l’evoluzione normativa e tecnologica del settore.
Tale impostazione è finalizzata a garantire uniformità di diritti e trattamenti economici sull’intero territorio nazionale per tutta la platea dei lavoratori interessati.
Alle associazioni datoriali è stato chiesto di condividere un sistema di relazioni sindacali strutturato e partecipativo, in grado di anticipare le criticità e accompagnare i processi di riorganizzazione.
In tale ambito, è stato richiesto che il rinnovo del Ccnl preveda il rafforzamento del secondo livello di contrattazione, attraverso l’introduzione di una procedura certa di esigibilità, con tempi e modalità definite, estesa sull’intero territorio nazionale e riferita a tutta la platea dei lavoratori del settore, superando il carattere meramente eventuale della contrattazione integrativa.
È stata altresì avanzata la richiesta di introdurre una classificazione unica e aggiornata del personale, in grado di riconoscere le professionalità effettivamente presenti nel settore, chiarire ruoli e responsabilità e rispondere all’evoluzione delle mansioni e delle competenze richieste.
Contestualmente, è stato chiesto l’adeguamento dei sistemi organizzativi e di orario di lavoro, oggi in parte obsoleti, attraverso modelli più coerenti con le esigenze operative attuali, fondati su flessibilità regolata, programmazione trasparente e tutela della salute e della sicurezza.
In materia di trattamento economico, è stato chiesto alle Associazioni Datoriali di affrontare in modo organico il tema salariale, prevedendo l’aggiornamento delle indennità esistenti e l’introduzione o il rafforzamento delle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e straordinario.
Inoltre e stato chiesto un adeguamento delle retribuzioni ricondotte esplicitamente al rispetto dell’articolo 36 della Costituzione, che sancisce il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente, nonché alla necessità di garantire il recupero del potere d’acquisto e il riconoscimento delle responsabilità e dei rischi connessi alle attività svolte.
È stato infine richiesto un impegno condiviso sui temi della formazione continua, della salute e sicurezza, delle clausole sociali nei cambi di appalto, del welfare contrattuale, della previdenza complementare, della bilateralità, della certezza dei pagamenti e della tutela della persona, quali elementi essenziali per la qualificazione del lavoro e la sostenibilità complessiva del settore.
Come Uiltucs riteniamo indispensabile un cambio di passo rispetto al passato. Assume priorità una condivisione sulle regole d’ingaggio, a partire dall’impostazione dell’impianto contrattuale, che dovrà articolarsi in una parte generale e in parti speciali dedicate alle Guardie Particolari Giurate, ai Servizi di Sicurezza e al personale Amministrativo.
Per la Uiltucs, l’obiettivo è rafforzare diritti, tutele e qualità del lavoro, contrastando dumping contrattuale e lavoro povero. Tra i punti cardine individuati rientrano: una sfera di applicazione coerente con la filiera unica della sicurezza; salari in linea con i dettami costituzionali; una classificazione unica con riconoscimento economico delle professionalità; il rafforzamento della contrattazione di secondo livello con estensione all’intero perimetro nazionale; le tutele nei cambi di appalto e una rinnovata organizzazione del lavoro.
Al centro della piattaforma vi sono inoltre il diritto alla formazione, la salute e sicurezza, il rafforzamento delle indennità, l’introduzione di un sistema strutturato di maggiorazioni, le misure in materia di malattia, previdenza complementare, bilateralità e certezza dei pagamenti.
Rilevante è, inoltre, la richiesta di attivare un Osservatorio in seno all’Ente bilaterale, finalizzato a sviluppare azioni congiunte nei confronti del Ministero dell’Interno per la modifica del D.M. n. 269/2010, al monitoraggio dei bandi di gara pubblici e a un intervento al Ministero del Lavoro per il riconoscimento del Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza quale contratto di settore.
È stata infine condivisa la necessità di definire un percorso negoziale celere e responsabile, al fine di pervenire al rinnovo del Ccnl entro la scadenza prevista. Le associazioni datoriali, nel condividere l’impostazione generale delle proposte sindacali, hanno manifestato la disponibilità a un confronto serio e responsabile.
In tale quadro, le parti hanno calendarizzato il percorso negoziale con i seguenti appuntamenti: 16 e 24 marzo, 2 e 23 aprile, 12 e 20 maggio.

