Md, il punto sull’andamento aziendale e le relazioni sindacali
Il 16 gennaio 2026 si è svolto l’incontro nazionale con la società Md S.p.A., nel corso del quale l’azienda ha presentato l’andamento economico–organizzativo, alcuni dati aggiornati relativi alla rete e all’occupazione, nonché elementi di organizzazione del lavoro.
L’azienda ha comunicato i dati sul fatturato per il 2025, sulle assunzioni, e lo sviluppo della rete tra punti vendita diretti e in affiliazione, i centri distributivi, le aperture e le chiusure.
Sull’occupazione e la composizione del personale, hanno condiviso i dati al 31 dicembre 2025, registrando un aumento dei dipendenti rispetto agli anni precedenti. La componente a tempo indeterminato resta prevalente, pur permanendo una presenza significativa di lavoro a termine e in somministrazione. L’azienda ha evidenziato percentuali elevate di conferma degli apprendisti e dei contratti a tempo determinato. Rimane rilevante la diffusione del part-time e una forte incidenza del lavoro femminile.
Sull’organizzazione e i carichi del lavoro, sono stati presentati i dati sulla percentuale di straordinario, dato che l’azienda ha definito strutturale. È stata inoltre segnalata una significativa incidenza del lavoro domenicale e festivo.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di distinguere chiaramente tra lavoro straordinario e lavoro supplementare, nonché di affrontare in modo strutturale il tema dei carichi di lavoro, anche alla luce dell’elevato turnover registrato in diversi territori.
Sulle internalizzazioni ed esternalizzazioni, l’azienda ha confermato un processo di graduale internalizzazione di alcune attività, che nel 2025 ha coinvolto circa 400 lavoratrici e lavoratori, in particolare nei banchi assistiti e in alcune funzioni operative.
È stato tuttavia chiarito che permangono ancora numerosi punti vendita nei quali tali processi non sono stati completati, motivazione che l’azienda riconduce all’elevato impegno economico derivante dall’internalizzazione con passaggio all’applicazione del Ccnl del Terziario Distribuzione e Servizi sottoscritto da Filcams, Fisascat e Uiltucs e Confcommercio.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come tale impostazione evidenzi un gap evidente tra l’estensione dell’applicazione contrattuale e le scelte organizzative aziendali, ribadendo che l’adeguamento al Ccnl non può tradursi in rallentamenti strutturali né in un mantenimento di condizioni di lavoro peggiorative.
Sul versante salute e sicurezza, l’azienda ha comunicato l’avvenuto aggiornamento dei Dvr nel 2025 per sedi, centri distributivi e punti vendita, lo svolgimento della riunione periodica nel mese di dicembre 2025 e l’effettuazione della formazione obbligatoria prevista dalla normativa.
Le organizzazioni sindacali hanno richiamato l’attenzione sulla gestione dei punti vendita di piccole dimensioni e sulla necessità di un confronto costante a livello territoriale.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha avanzato una proposta in merito alla gestione della giornata del 4 ottobre, divenuta nel frattempo festa nazionale e che Md aveva storicamente individuato come giornata di Santo Patrono valida su tutto il territorio nazionale.
L’azienda ha proposto di spostare tale ricorrenza ad altra data, individuata sempre a livello nazionale (ipotesi San Patrizio, 17 marzo), riservandosi di approfondire modalità e ricadute applicative.
Le organizzazioni sindacali si sono riservate una valutazione, evidenziando la necessità di un confronto che tenga conto delle implicazioni organizzative, contrattuali e territoriali, nonché di un coordinamento con le delegate e i delegati.
Nel corso dell’incontro sono state richiamate le questioni già aperte nel precedente confronto in materia di rappresentanza sindacale e agibilità, con particolare riferimento alla presenza diffusa di punti vendita con meno di 15 dipendenti e alla necessità di garantire continuità alla rappresentanza esistente.
Le scriventi hanno infine condiviso con l’azienda la necessità di proseguire il confronto, con l’obiettivo di avviare una discussione sulle possibili integrazioni di secondo livello, a partire da un ragionamento complessivo sulla rappresentanza sindacale. In tale prospettiva, è stata evidenziata l’opportunità di un coordinamento unitario e di individuare una data per il prossimo incontro nazionale.

