UnicoopEtruria-Superconti: accordo quadro sul processo di riorganizzazione
Il 5 marzo 2026 Filcams, Fisascat e Uiltucs congiuntamente alle delegazioni territoriali e alle Rsa hanno incontrato la presidenza di Unicoop Etruria, assistita da Ancc, per proseguire il confronto sulla riorganizzazione della Cooperativa.
Ferma restando la contrarietà più volte espressa dalle organizzazioni sindacali rispetto ad alcune scelte intraprese dalla cooperativa, al termine di un negoziato complesso, reso difficile anche dalla necessità di ridurre le distanze su nodi particolarmente rilevanti, le parti hanno sottoscritto un Accordo quadro sul processo di riorganizzazione.
Considerata la complessità del Piano presentato da Unicoop Etruria che coinvolge, in tempi diversi, le sedi, la cessione di parte della rete vendita e il riassetto della logistica, si è ritenuto essenziale in questa fase definire garanzie e impegni condivisi, a tutela innanzitutto delle lavoratrici e i lavoratori esposti a un concreto rischio occupazionale.
Sono stati definiti, inoltre, confronti successivi tra le parti per approfondire gli ulteriori passaggi del piano. In particolare:
Cessioni rete di vendita
Per favorire la continuità e la qualità dell’occupazione nei 24 punti vendita individuati per la cessione è stato stabilito che:
- Le procedure di consultazione sindacale si avvieranno con 45 giorni di anticipo, per consentire confronti più approfonditi;
- Potranno essere individuati esclusivamente compratori strutturati del settore, che applicano i Ccnl del commercio sottoscritti da Filcams, Fisascat e Uiltucs;
- Si concentreranno le cessioni sul minor numero possibile di compratori, per evitare eccessiva frammentazione dei negozi ceduti;
- I potenziali compratori dovranno presentare alle organizzazioni sindacali, in sede di confronto sindacale, un piano industriale che indichi chiaramente le prospettive occupazionali e commerciali e l’eventuale intenzione di affidare a terzi il/i punto/i vendita in acquisizione;
- Si favorirà il confronto con le organizzazioni sindacali sui contratti di appalto in essere, per evitare ricadute occupazionali;
- Qualora non si individuassero compratori idonei, in possesso dei requisiti alle dei punti precedenti, si avvierà un confronto per gestire le conseguenze occupazionali, garantendo, in caso di ulteriori esuberi, la possibilità di esodo incentivato o ricollocazioni, alle stesse condizioni stabilite per le sedi;
- Il Gruppo Unicoop Etruria si impegna a non intraprendere ulteriori processi di cessione o chiusura sulla rete di vendita fino al 31 dicembre 2027, cioè fino al termine del piano industriale attuale.
Si tratta di impegni e garanzie che dovranno essere esercitati e fatti valere in tutti i confronti sindacali specifici per le cessioni nei prossimi mesi.
Riorganizzazione sedi
L’accordo stabilisce che per il personale delle sedi di Vignale, Castiglione e Terni ritenuto in esubero a seguito della fusione, il licenziamento potrà avvenire esclusivamente sulla base dell’adesione volontaria di lavoratrici e lavoratori (non opposizione) a un piano di esodo incentivato:
- Lavoratrici e lavoratori potranno comunicare la propria disponibilità ad aderire all’esodo entro 45 giorni da quando sarà conclusa la procedura;
- L’importo base dell’incentivo per un IV liv. è stato aumentato a € 40.000 lordi, da riparametrare ai livelli e riproporzionare all’orario di lavoro;
- Il preavviso sarà pagato in aggiunta all’incentivo anche se non lavorato;
- L’importo si ridurrà gradualmente solo per chi si trova entro 12 mesi dalla maturazione dei requisiti pensionistici e comunque fino ad un minimo di €10.000 lordi per un IV livello da riparametrare e riproporzionare;
- La cooperativa dovrà accettare tutte le richieste di accesso all’esodo incentivato nei limiti:
– del numero massimo di 180 esodi complessivi;
– dei numeri massimi definiti per le macroaree di funzioni in cui sono dichiarati gli esuberi;
– della fungibilità delle mansioni del personale;
– lavoratrici e lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2028 avranno priorità nell’accoglimento della richiesta di esodo.
- La cooperativa dovrà accettare tutte le richieste di accesso all’esodo incentivato nei limiti:
Il tema delle ricollocazioni, è invece certamente complesso sia per la definizione di distanze sostenibili sia per la disponibilità complessiva di posizioni e per le professionalità ed è fortemente influenzato dai numeri delle adesioni all’esodo incentivato.
Per questo, parallelamente alle adesioni all’esodo, le organizzazioni sindacali si confronteranno con Unicoop Etruria e Superconti per definire un ulteriore intesa sulle possibili ricollocazioni, che potranno riguardare:
- La rete vendita;
- Il magazzino di Castiglione del Lago, nell’immediato rispetto al turn-over ordinario e, in prospettiva, al completamento dell’allargamento previsto delle attività.
Per le ricollocazioni si applicherà il trattamento per i trasferimenti del CIA ex-Unicoop Tirreno.
Riorganizzazione della logistica
Il Piano presentato da Unicoop Etruria prevede anche un riassetto della logistica, che tuttavia è ancora in corso di definizione puntuale. Per questo le organizzazioni sindacali hanno manifestato alla Cooperativa, la necessità di un confronto specifico che è stato definito nell’accordo.

