Unicoop Etruria – Superconti, siglato l’Accordo Quadro sulla riorganizzazione
Definite le garanzie occupazionali per la cessione di 24 punti vendita e un piano di esodo incentivato su base volontaria per le sedi. Previsti ulteriori confronti su ricollocazioni e logistica
Siglato l’Accordo Quadro sulla riorganizzazione di Unicoop Etruria e Superconti Supermercati Terni al termine del confronto tra la cooperativa di consumatori, assistita da ANCC, e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs unitamente alle delegazioni territoriali e alle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed Aziendali.
L’intesa è stata raggiunta al termine di un negoziato complesso, intervallato anche da mobilitazioni e scioperi e definisce una serie di garanzie e impegni condivisi per accompagnare il piano di riorganizzazione della cooperativa, che riguarda la cessione di parte della rete vendita, la riorganizzazione delle sedi e il riassetto della logistica.
Per quanto riguarda la rete commerciale, l’accordo stabilisce condizioni e tutele per la cessione dei 24 punti vendita individuati dal piano di rilancio industriale, prevedendo l’avvio delle procedure di consultazione sindacale entro il 30 giugno 2026, con 45 giorni di anticipo per consentire un confronto più approfondito rispetto alla data di perfezionamento della cessione. I negozi potranno essere acquisiti esclusivamente da operatori strutturati del settore che applicano i contratti collettivi nazionali del commercio sottoscritti da Filcams, Fisascat e Uiltucs e dovranno presentare alle organizzazioni sindacali un piano industriale con le prospettive occupazionali e commerciali dei punti vendita interessati.
L’intesa impegna le società a concentrare il più possibile il numero dei compratori, per evitare una frammentazione eccessiva della rete ceduta, e stabilisce che la cooperativa non avvierà ulteriori processi di cessione o chiusura di punti vendita fino al 31 dicembre 2027, termine dell’attuale piano industriale.
Sul fronte delle sedi, l’accordo definisce un piano di esodo incentivato esclusivamente su base volontaria per gestire gli esuberi individuati nelle sedi di Vignale, Castiglione del Lago e Terni a seguito della fusione societaria.
L’accesso all’esodo incentivato sarà possibile entro il limite massimo di 180 uscite complessive e nel rispetto dei numeri definiti per le diverse macroaree aziendali. Sarà inoltre riconosciuta una priorità ai lavoratori che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2028.
Parallelamente alle adesioni all’esodo incentivato, le parti proseguiranno il confronto per individuare possibili soluzioni di ricollocazione per il personale interessato, che potranno riguardare la rete vendita e il magazzino di Castiglione del Lago, anche in relazione allo sviluppo delle attività logistiche.
L’accordo prevede inoltre l’attivazione di percorsi di formazione e riqualificazione professionale a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nel processo di riorganizzazione, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione delle competenze necessarie per l’inserimento nelle nuove posizioni e accompagnare le eventuali ricollocazioni.
Le parti hanno inoltre definito l’apertura di uno specifico tavolo di confronto sulla riorganizzazione della logistica, ancora in fase di definizione, al fine di garantire tutele e continuità occupazionale e monitorare gli investimenti previsti dal piano. Nelle more del confronto le società si impegnano a non procedere con trasferimenti unilaterali del personale.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che “pur restando le criticità già evidenziate rispetto ad alcune scelte contenute nel piano della cooperativa, l’intesa definisce un quadro di garanzie e strumenti per affrontare una fase complessa, tutelare l’occupazione e accompagnare il processo di riorganizzazione, nel pieno coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori e nel rispetto del principio di volontarietà nell’adesione al piano di incentivazione all’esodo. Nei prossimi mesi verificheremo gli impegni assunti dalla Cooperativa nell’accordo e seguiremo con grande attenzione i prossimi passaggi delicati delle cessioni, delle uscite incentivate e delle possibili ricollocazioni ”.

