H&M, il punto tra diritti di informazione e occupazione
Il 19 marzo 2026 si è svolto, alla sede di Confcommercio nazionale, il previsto incontro tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e l’azienda H&M Hennes & Mauritz S.r.l., relativo alla prosecuzione del confronto sui diritti di informazione.
In merito al primo punto, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la propria posizione critica rispetto all’utilizzo di una forma contrattuale non idonea, richiedendo ancora una volta di limitarsi ai contratti previsti dal Ccnl.
Dal canto suo, l’azienda ha manifestato la volontà di provare a superare la questione attraverso una fase di test su una parte degli store che, entro la fine dell’anno, dovrebbe fornire, secondo quanto dichiarato dall’azienda, una fotografia più puntuale della possibilità di utilizzare differenti inquadramenti contrattuali.
Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di ricevere indicazioni più precise rispetto a questa cosiddetta fase di test che, se da un lato segnala un primo avvicinamento alle richieste sindacali, dall’altro presenta ancora numerose incognite e punti non chiari.
La costante richiesta di flessibilità non può essere accettata. Allo stesso modo, qualsiasi percorso messo in campo non potrà avere ricadute negative sui dipendenti. È stato inoltre richiesto, oltre all’utilizzo dei contratti corretti, di valutare il consolidamento dei part-time, che anche in questa azienda risultano diffusi in maniera massiva e non sostenibile.
Relativamente al premio di risultato, le organizzazioni sindacali hanno chiesto di verificare la possibilità di applicare una tassazione agevolata. Sul punto, le parti si sono riservate ulteriori approfondimenti di natura fiscale al fine di valutarne la fattibilità.
È stato poi affrontato il tema delle ulteriori chiusure comunicate, nello specifico il punto vendita di Roma Tuscolana. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno evidenziato come le trattative in corso per ridurre l’impatto sulle lavoratrici e sui lavoratori non stiano producendo risultati soddisfacenti.
I trasferimenti proposti risultano poco credibili e, in alcuni casi, anche fuori regione. È necessario un reale impegno dell’azienda che risponda concretamente alle esigenze dei lavoratori coinvolti.
Su questo tema, la dirigenza aziendale si è impegnata ad approfondire ulteriori soluzioni con le strutture sindacali territoriali.
Si è inoltre convenuto che nei prossimi mesi si dovrà avviare il confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, in scadenza a fine luglio. Le organizzazioni sindacali presenteranno a tal fine una piattaforma rivendicativa.
È stato infine fissato un ulteriore incontro sulle chiusure, che si terrà in modalità mista il giorno 11 maggio alle ore 11.30, alla sede di Confcommercio a Roma.

