Lutech, ancora criticità: la mobilitazione continua
Il 25 marzo alle ore 9 si è svolto il coordinamento unitario Lutech, con la partecipazione delle organizzazioni sindacali afferenti ai contratti collettivi nazionali di lavoro Commercio e Metalmeccanico.
L’incontro è stato convocato al fine di effettuare una valutazione congiunta degli esiti dello sciopero del 12 marzo e di condividere elementi di confronto in previsione dell’incontro con l’azienda fissato per il 30 marzo.
Il coordinamento ha rappresentato un momento di approfondimento con delegati, rappresentanze sindacali unitarie e strutture territoriali, consentendo una lettura più puntuale del contesto aziendale, caratterizzato da persistenti criticità nelle relazioni industriali.
Nel corso dei lavori è emerso che Lutech ha trasmesso ai dipendenti una nuova versione del regolamento aziendale sul lavoro agile contenente modifiche peggiorative rispetto al regolamento previgente; contestualmente è stato introdotto un nuovo schema di accordo individuale che, per specifici profili professionali, prevede la sostanziale eliminazione del ricorso allo smart working, fatta salva la possibilità di deroghe discrezionali autorizzate dai superiori. È stato inoltre rilevato che l’azienda ha modificato la modalità di erogazione del buono pasto, introducendo una differenziazione dell’importo in funzione della prestazione resa in presenza o da remoto, superando il precedente criterio di uniformità.
Lutech ha altresì richiesto la sottoscrizione degli accordi individuali entro il 25 marzo, introducendo la rinuncia allo smart working in caso di mancata firma entro il termine indicato, non esplicitamente prevista né nel regolamento né nell’accordo stesso.
Al termine del coordinamento, le organizzazioni sindacali hanno ribadito una posizione di netta contrarietà rispetto alle scelte aziendali sopra descritte, ritenute peggiorative delle condizioni di lavoro e non coerenti con un corretto sistema di relazioni sindacali.
Alla luce dell’attuale atteggiamento aziendale, è stata confermata la volontà di proseguire il percorso di mobilitazione già avviato con l’iniziativa del 12 marzo.
È stata inoltre valutata l’opportunità di predisporre un questionario rivolto ai lavoratori, finalizzato alla raccolta di contributi utili all’integrazione della piattaforma rivendicativa da sottoporre all’azienda, la cui gestione sarà coordinata a livello territoriale.

