Iris Mobili, Cia: ritrovare la via del dialogo
Nella giornata del 30 marzo 2026 si è realizzato il programmato incontro con Iris Mobili.
L’incontro che seguiva quello realizzato lo scorso 25 marzo era stato chiesto dalle organizzazioni sindacali per avere il tempo di confrontarsi con le proprie delegazioni, nonostante la richiesta ultima dell’azienda di concludere il percorso avviato dal mese di luglio 2025 e arrivare alla stesura finale del Cia nella stessa giornata.
Durante la trattativa, partita lo scorso mese di luglio, sono state apportate rispetto al testo iniziale non soltanto integrazioni di argomenti quali: orario di lavoro, salute e sicurezza, permessi e agibilità sindacali, assemblee sindacali in videoconferenza, banca ore solidale, genitorialità, integrazione del periodo di malattia retribuita art. 193 Ccnl, azioni di contrasto alle discriminazioni sui luoghi di lavoro e alla violenza e molestie.
È stato inoltre rafforzato il capitolo relazioni sindacali, sviluppato su tre livelli di confronto: nazionale, territoriale e di negozio, con integrazione di argomenti e la possibilità di avviare confronti sul territorio anche su singole tematiche.
È stato previsto un monte ore aggiuntivo di permessi per partecipare alle riunioni con l’azienda per massimo due convocazioni, un capitolo sull’anticipazione del Tfr che prevede la possibilità di ottenere l’anticipazione in casi diversi e aggiuntivi rispetto a quanto previsto dalla legge (ad esempio acquisto auto, spese funebri, spese mediche per parenti entro il primo grado, ecc.).
È stata istituita la banca ore solidale per far fronte a necessità di assistenza di figli minori che necessitano di cure costanti, assistenza a familiari con gravi patologie o non autosufficienti, per sostenere cure e patologie serie di cui sia affetto il lavoratore, per sostenere le donne vittime di violenza di genere, ecc.
Al capitolo genitorialità è stata normata la fruizione dei permessi per allattamento cumulati con permessi o riposi disciplinati dal Ccnl, la fruizione di permessi per l’inserimento in Rsa fino a 4 ore per ciascun genitore, la fruizione dei permessi per assistenza al figlio entro i 14 anni di età, la fruizione dei permessi per l’inserimento in asilo di 2 ore per figlio e la fruizione del congedo di paternità per il genitore intenzionale nelle coppie omogenitoriali.
Era stata inoltre prevista l’integrazione del periodo di malattia retribuito ad integrazione di quanto previsto dall’art. 193 del Ccnl e rafforzato il capitolo sulle discriminazioni e violenza di genere con il riconoscimento di un periodo di congedo aggiuntivo a quanto previsto dalla legge e dal Ccnl, con la possibilità di trasferimento su base volontaria con priorità assoluta, con spese di trasloco a carico dell’azienda, la rimodulazione temporanea dell’orario di lavoro, tutela legale a carico dell’azienda e la possibilità di costituire la figura della Garante di parità.
Per quanto attiene all’orario di lavoro era stata prevista la programmazione degli orari con almeno due settimane di anticipo, fatte salve le condizioni migliorative in essere e incontri di monitoraggio finalizzati anche ad aumentare il periodo di pubblicazione anticipata prima delle due settimane e, sulla salute e sicurezza, incontri periodici di analisi e monitoraggio.
Era stato istituito un premio di risultato trimestrale per un massimo di euro 1.400 annui lordi che, a fronte dell’accordo, avrebbe goduto della detassazione prevista dalla legge.
L’azienda si era impegnata alla introduzione di una piattaforma welfare al fine di consentire la conversione del premio che sarebbe diventato totalmente detassato con l’impegno a riconoscere ai lavoratori un contributo aggiuntivo a fronte delle agevolazioni fiscali di cui avrebbe goduto l’impresa.
Dopo numerosi incontri durante i quali le organizzazioni sindacali nazionali, unitamente alle delegazioni, hanno proposto numerose modifiche ed integrazioni al testo che in buona parte sono state accolte dall’impresa, nella giornata di ieri, accogliendo le richieste unitarie, ulteriori aggiustamenti sono stati apportati al testo in particolare alla struttura del premio ed alla percentuale di miglioramento del fatturato sull’anno precedente, ma anche ai valori economici di erogazione ai Pti prevedendo una percentuale di riproporzionamento maggiore rispetto all’orario contrattuale posseduto, migliorando anche il criterio delle presenze e chiarendo formalmente che il Pdr si intendeva aggiuntivo e complementare rispetto all’attuale sistema premiante individuale già in uso, dissipando ogni dubbio rispetto ad un eventuale assorbimento del primo.
È stato cassato il capitolo sui tempi determinati richiesto dall’azienda.
Nonostante l’impegno di tutte le parti al tavolo, compresa la delegazione presente alla trattativa in presenza, dopo circa 10 ore di trattativa, il coordinamento presente on line, più volte sentito, al quale più volte sono stati spiegati i punti caduta e il valore complessivo del testo che è stato ribadito più volte, rappresentava il primo accordo per la rete Mondo Convenienza, ha espresso parere negativo rispetto alla sottoscrizione del Cia chiedendo ancora tempo per la verifica dei contenuti del testo.
Alla luce di quanto accaduto, dell’impegno profuso in questi lunghi mesi di confronto al lavoro sui testi, possiamo certamente esprimere la nostra amarezza rispetto alla dinamica della trattativa, ribadendo che la mancata sottoscrizione del primo Cia con Mondo Convenienza rappresenta la perdita di una importante opportunità per tutti, sia in termini di riconoscimento di condizioni di miglior favore rispetto a quanto previsto dal Ccnl e alle prassi in uso, sia rispetto alla valorizzazione e qualificazione delle relazioni sindacali a tutti i livelli, anche a livello di negozio (con Rsa) che la sottoscrizione dell’accordo avrebbe certamente favorito e legittimato, istituzionalizzandole.
Auspichiamo che in tempi brevi si possa trovare una soluzione e ricreare le condizioni per arrivare alla sottoscrizione del Cia unitariamente e con un mandato pieno e consapevole.

