Unipol Rental, il 17 aprile giornata di sciopero nazionale
Presidio a Roma contro le chiusure e i trasferimenti annunciati dalla società di noleggio a lungo termine. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: servono soluzioni concrete e sostenibili per tutelare occupazione, dignità e vita delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti dalla riorganizzazione
Si inasprisce la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Unipol Rental, società del Gruppo Unipol attiva nel settore del noleggio a lungo termine e della mobilità aziendale. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione annunciata nelle scorse settimane contro il piano di riorganizzazione aziendale, il coordinamento delle delegate e dei delegati, insieme alle strutture territoriali e nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ha proclamato 8 ore di sciopero nazionale per l’intera giornata di venerdì 17 aprile, su tutti i turni di lavoro. Dalle ore 10 alle ore 12 si terrà un presidio a Roma davanti alla sede Unipol di Piazza dell’Esquilino 5.
La decisione arriva al termine degli incontri svolti con la direzione aziendale, giudicati non risolutivi rispetto alle criticità già denunciate dai sindacati: trasferimenti imposti verso sedi lontane, riduzione degli investimenti, chiusura di sedi territoriali e un piano di riorganizzazione definito unilateralmente, senza un reale confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori. Un impianto che coinvolge circa 100 lavoratrici e lavoratori, su un totale di 411 dipendenti presenti nelle 27 sedi aziendali attive, con pesanti ricadute occupazionali e sociali.
Nel dettaglio, 72 addetti con funzioni direzionali e amministrative sarebbero trasferiti nelle sedi di Reggio Emilia, Bologna e Milano, con impatti rilevanti sulla vita personale e familiare delle persone coinvolte, mentre 28 lavoratrici e lavoratori dell’area commerciale continuerebbero a operare nei territori, ma con uno spostamento formale della sede di appartenenza. Una scelta che per i sindacati continua a presentare forti criticità, sia sul piano organizzativo sia su quello delle relazioni industriali.
Nel corso del confronto sindacale, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno avanzato una serie di proposte finalizzate a ridurre l’impatto sociale dell’operazione: ricollocazioni interne nel gruppo accompagnate da percorsi formativi, utilizzo dello smart working per garantire continuità operativa anche a distanza, attivazione di job posting con diritto di precedenza per il personale interessato e strumenti di accompagnamento alla pensione come l’isopensione. Soluzioni concrete e sostenibili che avrebbero consentito di governare il riassetto senza scaricarne il costo esclusivamente sulle persone.
Le sigle ribadiscono inoltre che le disponibilità economiche prospettate dall’azienda possono essere valutate solo all’interno di un quadro complessivo che contempli tutte le misure proposte dal sindacato, in grado di offrire alternative reali ai trasferimenti forzati e di salvaguardare il lavoro.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme al coordinamento delle delegate e dei delegati di Unipol Rental, confermano la piena disponibilità a riaprire il confronto in qualsiasi momento, con l’obiettivo di costruire soluzioni condivise che mettano al centro la tutela del lavoro, la qualità delle relazioni sindacali e il rispetto delle persone.

