Pegaso Security, commissariamento: massimo impegno sulla vertenza
Molte novità dopo l’incontro unitario del 12 maggio 2026 con la commissaria giudiziale di Pegaso Security spa, dottoressa Carolina Borsani, con un aggiornamento complessivo sullo stato della procedura, informazioni fornite dalla gestione commissariale e alcune criticità emerse nel confronto, anche alla luce delle numerose segnalazioni provenienti dai territori.
La commissaria ha comunicato che è stata depositata la relazione ex articolo 28 del decreto legislativo 8 luglio 1999, numero 270 e che la procedura ha formalmente richiesto l’apertura dell’amministrazione straordinaria, ritenendo sussistenti i presupposti per un percorso di risanamento aziendale.
È stato chiarito che si tratterebbe comunque di un risanamento nell’ambito tipico dell’amministrazione straordinaria, finalizzato alla messa in sicurezza della società, alla ricostruzione di un perimetro aziendale ordinato e, successivamente, a una possibile cessione dell’azienda.
La commissaria ha ribadito che l’obiettivo è superare l’attuale fase di forte disorganizzazione, determinata dalle precedenti commistioni tra Pegaso e le altre società del gruppo, che hanno prodotto confusione gestionale, extracosti e gravi criticità amministrative.
A tal fine ha dichiarato che si sta procedendo a sanare le situazioni contrattuali ibride, allocando correttamente le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, sebbene alcuni dipendenti abbiano preferito dimettersi da Pegaso Security per transitare in altre società del gruppo.
Ad oggi i dipendenti in forza risultano essere circa 350 rispetto ai 1.400 presenti prima della crisi aziendale, fuoriusciti in prevalenza attraverso dimissioni e cambi di appalto.
Sul piano operativo è stato riferito che è in corso un lavoro di ricognizione e riallineamento di tutti i rapporti e contratti in capo a Pegaso. In particolare, le schede carburante, i contratti di locazione e noleggio delle autovetture e i rapporti di lavoro sono stati progressivamente ricondotti all’interno della società, superando situazioni atipiche di lavoratori formalmente dipendenti da Pegaso ma impiegati presso altre società del gruppo.
È stata inoltre avviata una verifica puntuale dei costi aziendali, poiché in precedenza molte spese non erano sottoposte ad alcun controllo e venivano sostenute senza una reale ricognizione delle attività e dei servizi.
Per quanto riguarda le retribuzioni, la commissaria ha confermato che la gestione commissariale sta procedendo a effettuare i pagamenti in modo uniforme e contestuale su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo tutte le sedi, le guardie giurate, il personale di portierato e l’insieme dei dipendenti Pegaso.
È stato comunicato che la mensilità di aprile è in fase di chiusura e verifica da parte del consulente del lavoro e che il pagamento è previsto a partire dal 13 maggio, una volta completate le ultime verifiche sui cedolini e trasmesso il flusso di pagamento.
Rispetto alle mensilità antecedenti alla data del 12 gennaio 2026, in particolare dicembre 2025 e tredicesima 2025, la commissaria ha ribadito l’impegno a erogare tali emolumenti appena possibile e previo nulla osta del giudice delegato. Tuttavia, considerati i tempi ristretti per la presentazione delle istanze tempestive di ammissione al passivo, ha consigliato di inserire nelle domande anche tali mensilità insieme agli altri crediti.
In caso di successivo pagamento, gli importi verranno defalcati in sede di udienza per l’ammissione allo stato passivo dal credito complessivamente richiesto.
Lo stesso principio vale anche per i primi giorni di lavoro di gennaio 2026 fino al 12 gennaio, data spartiacque tra il passivo concorsuale e la gestione corrente imposta dalla sentenza del Tribunale di Milano, per i quali la commissaria ha dichiarato più probabile un pagamento anticipato, anche per ragioni di allineamento mensile dei crediti dei dipendenti nell’ambito della procedura.
Sul fronte contributivo è stato riferito che sono stati autorizzati e avviati i versamenti tramite F24 per i periodi successivi al 12 gennaio e che sono in corso verifiche sulle iscrizioni sindacali e sulle trattenute, comprese le cessioni del quinto. È stato precisato che, una volta completata la ricognizione, verranno corrisposte anche le quote sindacali e le cessioni del quinto maturate dal 12 gennaio in avanti.
Un tema particolarmente rilevante, sollevato da tutte le organizzazioni sindacali, riguarda le certificazioni uniche e i cedolini paga del 2025.
La commissaria ha spiegato che, pur avendo fatto emettere tutti i cedolini mancanti, comprese le competenze arretrate e il Tfr, si sono verificate gravi disfunzioni nella comunicazione interna verso il consulente del lavoro, con il risultato che molte certificazioni uniche risultano errate e indicano come pagate somme che in realtà non sono state corrisposte.
È stato chiarito che la procedura sta intervenendo progressivamente per correggere tali errori e che, qualora non fosse possibile rettificare tutte le certificazioni uniche entro le scadenze utili per la verifica dello stato passivo, le lavoratrici e i lavoratori dovranno segnalare l’erroneità della certificazione nell’istanza di ammissione al passivo.
La commissaria ha assicurato che la procedura terrà conto di tali segnalazioni e ammetterà i crediti per quanto effettivamente dovuto, procedendo successivamente alle necessarie rettifiche.
Un focus specifico ha riguardato i titoli prefettizi e i rinnovi dei decreti delle guardie giurate, con particolare riferimento ad alcune realtà territoriali, soprattutto in Puglia. La commissaria ha illustrato la complessità del quadro, legata ai rapporti con le prefetture competenti e alle istruttorie in corso, confermando la disponibilità a un confronto istituzionale urgente.
È stato inoltre richiesto il supporto delle organizzazioni sindacali per individuare soluzioni transitorie che tutelino i lavoratori e garantiscano la continuità dei servizi, nel rispetto della legalità e della sicurezza.
È stata infine condivisa la necessità di organizzare con urgenza un incontro con la Prefettura di Bari, con la partecipazione della gestione commissariale e delle organizzazioni sindacali, per affrontare e risolvere le criticità connesse ai rinnovi e garantire la piena operatività.
Sono state inoltre affrontate le questioni relative alla salute e sicurezza, alle visite mediche e all’addestramento. La commissaria ha comunicato di aver individuato nuovi soggetti per il ruolo di responsabile del servizio prevenzione e protezione e di medico competente, con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati nelle visite mediche e negli adempimenti obbligatori.
Per quanto riguarda le prove di tiro e l’addestramento, è stato spiegato che, in assenza di convenzioni rinnovate con alcuni poligoni a causa di insoluti pregressi, la procedura sta autorizzando l’accesso alle prove tramite pagamenti puntuali su base nominativa, così da evitare anticipazioni economiche da parte dei lavoratori.
Nel corso dell’incontro sono state infine segnalate criticità territoriali relative a carburante, mezzi, dotazioni e vestiario. La commissaria ha ribadito che eventuali esigenze aggiuntive devono essere formalizzate e tracciate dai responsabili di sede, al fine di consentire autorizzazioni coerenti con le attività svolte e con i vincoli della procedura.

