Kfc, al via la trattativa per il primo contratto aziendale
In data 8 maggio 2026 si è tenuta la riunione in plenaria con la società UsFoodnetwork Srl, licenziataria del marchio Kfc, per avviare la trattativa per il primo contratto integrativo aziendale e fare il punto in tema di diritti di informazione.
La società, controllata da un fondo di investimento estero, ha riferito che è presente nel mercato italiano da 12 anni, ed è il secondo franchisor di Company of Bucket Italia Srl, per la gestione del marchio Kfc.
Ad oggi, ha al suo attivo 18 unità produttive dislocate sul territorio nazionale e, precisamente, a Bologna, Bolzano, Firenze, Marcon, Venezia, Padova, Settimo Torinese, Torino, Verona, Villesse, San Donà di Piave, due su Udine, tre su Roma e due su Genova.
L’azienda ha poi presentato il numero totale dei dipendenti con le relative tipologie contrattuali, la percentuale media di part time, la media di giornate lavorative mensili dei lavoratori a chiamata, dei tempi determinati e il dato sul turnover della forza lavoro.
L’azienda ha riferito che l’anno 2026 registra un calo tendenziale del business, per motivi legati alla congiuntura nazionale e internazionale, e ad un intensificarsi della concorrenza, per l’ingresso di nuovi concept in Italia.
A fronte di tale tendenza, nell’anno corrente, non sono previsti ulteriori investimenti da parte della Usfoodnetwork, tenuto conto che l’obiettivo è quello di consolidare i locali già in essere.
Come parti sindacali abbiamo illustrato i contenuti della piattaforma per la definizione del Cia aziendale, sui quali sono state registrate convergenze positive rispetto ai seguenti temi: relazioni sindacali, diritti sindacali, salute e sicurezza, Dvr valutazione rischi violenze e molestie e stress lavoro correlato in collaborazione con lo Spisal.
Rispetto all’organizzazione del lavoro c’è la disponibilità a programmare i turni ogni due settimane con esposizione entro il giovedì della settimana precedente.
Su questo tema la società ci ha informato che sta avviando un sistema di rilevazione delle presenze digitalizzato, che sarà propedeutico allo sviluppo di un software che consentirà la programmazione automatica dei turni.
Come parti sindacali abbiamo inoltre richiesto di essere coinvolti nel processo di programmazione sulle scelte operative che andranno ad influire sull’organizzazione del lavoro.
L’azienda si è poi resa disponibile a dare riscontro positivo alle richieste sui congedi parentali, part time, valutazione aumento orari di lavoro individuali rispetto ai part time, malattia ed infortunio, violenza di genere con la costituzione di un fondo rimborso spese, previdenza complementare, pausa retribuita.
In tema di premio di risultato, è stata valutata l’opportunità di definire un valore di welfare aziendale, propedeutico alla ricerca di parametri oggettivamente misurabili e utili alla definizione di un premio di risultato variabile.
In conclusione, si è stabilito di aggiornare l’incontro entro la fine del mese di giugno 2026, periodo nel quale la società valuterà il valore complessivo delle nostre richieste per procedere alla definizione dell’integrativo.

