Manifesto per la dignità, l’equità e il lavoro
Sfida contro le ingiustizie
In un mondo in cui gli sforzi di ognuno devono poter essere indirizzati verso ciò che si è scelto liberamente di essere, la Uiltucs, sindacato delle vite che contano, mette al centro i concetti di dignità, equità, rispetto e pluralità.
Come Uiltucs sentiamo l’urgenza di trasformare il nostro impegno in un manifesto che abbracci l’intero Paese, affinché nessuno debba più sentirsi prigioniero di una “lotteria del destino” che decide chi ha diritto al rispetto e chi no.
Per noi della Uiltucs il lavoro deve essere un porto sicuro: nessuno deve essere costretto a nascondersi o a subire violenze e molestie per il solo fatto di manifestare la propria autenticità.
Per noi della Uiltucs non esistono confini delimitanti, ma uno spazio di dignità. È inaccettabile che ancora oggi la transfobia e il pregiudizio continuino a mietere vittime. La nostra missione è chiara: passare dalla consapevolezza all’azione concreta attraverso la contrattazione. Introdurre protocolli aziendali e clausole specifiche per le tutele di genere, garantire percorsi di accompagnamento per chi affronta la transizione e assicurare che il benessere lavorativo si rifletta anche nella vita privata sono i nostri obiettivi.
Per noi della Uiltucs l’equità non è una concessione, ma un elemento da esigere anche attraverso la contrattazione collettiva. L’equità sul posto di lavoro ha un riflesso diretto sulla vita sociale e privata. Quando una persona è rispettata ed equamente trattata nel proprio ambiente professionale, il suo benessere si estende a ogni sfera della sua esistenza. Per questo l’azione della Uiltucs punta a trasformare l’Italia in un Paese dove il progresso dei diritti sia un processo dinamico che non lascia indietro nessuno.
Denunciamo la violenza di genere facilitata dalla tecnologia, spesso utilizzata per silenziare e punire chi non si conforma. Per noi il digitale deve smettere di essere un terreno di caccia per l’odio e per questo dobbiamo rafforzare la vigilanza, la prevenzione e la tutela.
Occorre un patto per il futuro, un’alternativa che metta al centro la pluralità come ricchezza e non come minaccia.
Vogliamo un mondo del lavoro protagonista di un’espansione dei diritti, partendo dalla ratifica e dalla piena applicazione della Convenzione Ilo 190 per eliminare violenza e molestie.
Vogliamo essere protagonisti di un patto per il futuro che metta al centro la pluralità, il rispetto delle differenze, la dignità delle persone e il valore dell’inclusione.
Con determinazione e orgoglio,

