Elior Italia, focus su occupazione, formazione e qualità del lavoro
Si è svolto l’8 giugno a Roma l’incontro annuale di informazione e consultazione tra Uiltucs ed Elior Italia, nell’ambito delle relazioni sindacali nazionali.
Nel corso del confronto l’azienda ha illustrato i principali aggiornamenti relativi all’assetto organizzativo, all’andamento economico, alla composizione degli organici, all’utilizzo degli strumenti contrattuali e alle prospettive di sviluppo delle politiche di formazione e inclusione.
Elior ha presentato un percorso di evoluzione organizzativa in linea con gli indirizzi della casa madre francese, con particolare attenzione al rafforzamento di alcune aree ritenute strategiche, tra cui la divisione dedicata agli eventi sportivi, la funzione innovazione, la direzione logistica e il presidio diretto sui temi della qualità, della sicurezza e dell’ambiente.
Sul piano economico, l’azienda ha evidenziato una riduzione del fatturato nell’ultimo triennio, collegata alla scelta di privilegiare la sostenibilità dei contratti. Contestualmente è stata ribadita la volontà di consolidare e rafforzare alcuni segmenti di attività, mantenendo centrale il settore della ristorazione collettiva.
Per quanto riguarda l’occupazione, è stata segnalata una riduzione della forza lavoro, con effetti differenziati tra i vari comparti. L’azienda ha inoltre evidenziato un significativo numero di pensionamenti e l’impegno a favorire percorsi di crescita professionale interna e di stabilizzazione.
La composizione degli organici continua a registrare una forte presenza femminile e una significativa incidenza del part-time, elemento che la Uiltucs considera ancora una criticità rispetto alla qualità del lavoro e dei redditi.
In materia di organizzazione del lavoro, Elior ha dichiarato di utilizzare lavoro straordinario e supplementare prevalentemente per la copertura delle assenze, segnalando parallelamente interventi di consolidamento orario e una riduzione del ricorso alla somministrazione. Su questi aspetti la delegazione Uiltucs ha chiesto ulteriori approfondimenti, con particolare riferimento alla distribuzione del monte ore, all’utilizzo effettivo di supplementari e straordinari e ai processi di stabilizzazione.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della salute e sicurezza sul lavoro. La Uiltucs ha richiesto dati integrativi relativi a infortuni e malattie professionali, alla luce delle caratteristiche del settore e dell’età media della forza lavoro.
Sul fronte della formazione, l’azienda ha illustrato un importante investimento sia sulla formazione obbligatoria sia sullo sviluppo delle competenze attraverso piattaforme interne dedicate. È stata inoltre evidenziata la collaborazione con scuole e università per favorire l’ingresso di giovani lavoratori e sostenere il ricambio generazionale.
Positiva la valutazione sulle politiche di genere, diversity e inclusione, con riferimento alle certificazioni ottenute, ai percorsi formativi attivati e alla presenza di un comitato interno dedicato. La Uiltucs ha tuttavia sottolineato la necessità di rafforzare il coinvolgimento dei territori e delle rappresentanze sindacali.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche i temi della rappresentanza sindacale, della distribuzione delle iscrizioni sul territorio e delle prospettive di ulteriore sviluppo del confronto tra le parti. La Uiltucs ha inoltre sollecitato l’apertura di percorsi di contrattazione di secondo livello, che al momento non risultano tra le priorità aziendali.
Alla luce degli elementi emersi, la Uiltucs ritiene fondamentale che i territori presidino con attenzione i prossimi confronti decentrati, richiedendo dati puntuali e verificabili su organici, tipologie contrattuali, distribuzione degli orari, ricorso a straordinari e supplementari, processi di stabilizzazione, utilizzo della somministrazione e andamento di infortuni e malattie professionali.
Resta centrale il ruolo della contrattazione territoriale quale strumento indispensabile per trasformare gli impegni dichiarati in risultati concreti per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di reddito delle lavoratrici e dei lavoratori.

