Autogrill-Nuova Sidap, focus su Cia e diritti di informazione
Il 16 giugno 2026 a Roma si è svolto l’incontro in plenaria con le società Autogrill Italia SpA e Nuova Sidap Srl, per l’espletamento di quanto previsto dal Ccnl in termini di diritti di informazione e per il proseguo del confronto sui diversi istituti previsti nel rinnovato Cia.
Autogrill ha illustrato i dati sul fatturato relativo all’anno 2025 con i dettagli sui vari comparti.
La società, complessivamente, registra un conto economico positivo, con tutte le voci di costo sotto controllo sebbene l’aumento del costo del lavoro a seguito del rinnovo del Ccnl.
L’anno 2026, registra un andamento resiliente di stabile tenuta, in un contesto complesso dovuto alle tensioni geopolitiche che non favoriscono la circolazione dei flussi turistici.
La società ha investito sulla diversificazione dell’offerta riguardo ai menù, e ha scelto di non aumentare i prezzi al consumo nonostante l’incremento dell’inflazione e dei costi dovuti all’aumento dei prezzi dell’energia.
La società, nell’anno 2025, ha investito molto nei processi di ristrutturazione che hanno coinvolto diverse strutture presenti su tutto il territorio nazionale ed ha, inoltre, ampliato la sua rete vendita con nuove aperture.
Nel contempo, sono state registrate anche delle chiusure quali il punto vendita di Mantova presso il centro commerciale, Stazione di Venezia, Vercelli (all’interno del Carrefour), Bari Stazione Centrale, Milano (via Torino), Castelguelfo e Campiglia, mentre all’aeroporto di Malpensa il punto vendita è stato trasferito a Dufrital Spa per via dell’assegnazione della concessione a detta società del Gruppo Avolta.
Poi l’azienda ha presentato i dati relativi all’occupazione e alla popolazione aziendale con un focus sulle assunzioni, sulle tipologie contrattuali, sul lavoro supplementare, sulle percentuali legati alla malattia e condividendo, in conformità con quanto previsto nel Cia, i risultati economici raggiunti dall’azienda e il premio di risultato distribuito nel 2026 sui dati del 2025.
La nuova struttura del premio se, da un lato, riconferma il principio che gli utili aziendali siano redistribuiti tra tutti i lavoratori e le lavoratrici alle dipendenze della società, dall’altro per quanto riferito alla quota aggiuntiva di extra budget fa emergere quanto si renda opportuno un ulteriore approfondimento in seno alla commissione premio di risultato, per verificare i criteri di ripartizione anche rispetto alle somme erogate.
La società ha, inoltre, sollevato una tematica relativa all’individuazione e alla diffusione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori per la salute e la sicurezza che, ad oggi, non risultano essere presenti in tutti i punti vendita aziendali del territorio nazionale.
Per tale ragione, ci ha proposto di valutare la possibilità di sottoscrivere un documento quale dichiarazione congiunta che, nel riaffermare con forza la rilevanza del ruolo dell’Rls, impegna le parti, ciascuna per propria competenza, a sollecitare e favorire l’elezione degli Rls presso ciascun punto vendita in cui la carica risulti attualmente vacante, in piena conformità con quanto previsto dalla contrattazione integrativa vigente.
Tale documento prevederebbe, inoltre, nelle more del completamento di tali nomine e al fine di non lasciare alcuna unità scoperta dalle tutele di rappresentanza l’avvio di un percorso di sottoscrizione di un’apposita intesa per l’istituzione della figura dell’Rls di bacino.
Su tale proposta, fermo restando il diritto all’individuazione in ogni singolo punto vendita, come organizzazioni sindacali abbiamo rappresentato la necessità di dover fare i dovuti approfondimenti dichiarandoci, comunque, disponibili a successivo confronto.
L’incontro è stato, altresì, occasione utile per sollevare e segnalare le criticità che, come sindacati, si riscontrano nei diversi territori riguardo alla gestione dei carichi di lavoro, all’utilizzo improprio degli istituti contrattuali quali il Rol nei momenti di minor intensità lavorativa, di un utilizzo distorto della flessibilità degli orari di lavoro con il mancato rispetto di quanto previsto dal Cia.
Nello specifico, si è evidenziato che in alcuni locali le turnazioni vengono esposte con griglie orarie modificate rispetto a quanto previsto dai contratti individuali, modalità che paventa l’elusione della clausola elastica e di quanto previsto dalla norma del Cia in merito alle percentuali compensative.
Abbiamo, inoltre, esortato ad una maggiore attenzione alle relazioni sindacali a livello territoriale che, troppo spesso, risultano complesse e non adeguate e rispondenti a quanto previsto e contenuto dal Cia.
È stato poi posto un focus sulla certificazione di parità acquisita dalla società e sull’equilibrio di figure femminili manageriali che nel 2025 è migliorato registrando una percentuale di rapporto di 51% uomini e 49% donne rispetto al dato dell’anno precedente avente rapporto di 61% uomini e 39% donne.
In tema di formazione, abbiamo ribadito la necessità che la società preveda maggiori investimenti nella qualificazione dei lavoratori valorizzando le progressioni di carriera interne, segnalando una maggiore qualità e qualificazione anche della formazione sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’azienda ha poi informato che è prevista per il mese di settembre, nei giorni 23 e 24, la prima riunione del costituendo Cae Avolta, per il quale sono già stati nominati tutti i nuovi componenti.

