Apple Retail Italia, sciopero nazionale il 18 settembre
Sciopero nazionale per l’intero turno di lavoro il 18 settembre negli store di Apple Retail Italia. A proclamarlo sono Filcams, Fisascat e Uiltucs, insieme alle RSU/RSA, al termine delle assemblee svolte simultaneamente il 7 settembre nei punti vendita italiani, nell’ambito dello stato di agitazione già in corso.
Le assemblee, molto partecipate, hanno fatto il punto sul confronto con la società e, in particolare, sul peggioramento delle condizioni di lavoro negli store e sull’aumento dei carichi, determinato soprattutto dalla carenza di organico e dai cambiamenti introdotti nei processi e nelle procedure. Modifiche che, secondo le organizzazioni sindacali, anziché agevolare il lavoro degli addetti finiscono per aumentare la pressione sulla produttività, senza tenere adeguatamente conto del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per affrontare queste criticità, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno avanzato una serie di proposte: un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una quota dei lavoratori a tempo determinato e l’incremento, su base volontaria, dell’orario dei part-time, da gestire sulla base delle diverse esigenze degli store e all’interno di un orizzonte temporale definito.
Nell’ultimo incontro del 29 luglio, tuttavia, Apple non ha manifestato disponibilità su questi punti, annunciando soltanto un incremento del numero dei tempi determinati e un anticipo delle relative assunzioni. Una risposta ritenuta insufficiente dai sindacati: il periodo di copertura attraverso contratti a termine sfiora ormai i sette mesi, elemento che, secondo le organizzazioni, dimostra come non si tratti più di esigenze legate esclusivamente a picchi di attività, ma di una carenza strutturale degli organici.
Tra le altre criticità emerse figurano la gestione delle experience e la crescente promiscuità delle mansioni, con job description che lasciano ampi margini di discrezionalità all’azienda.
Un avanzamento è stato invece ottenuto sul fronte dei ticket restaurant, il cui valore è salito a 10 euro a partire dal mese di agosto. Il risultato, tuttavia, non modifica il giudizio complessivo espresso dalle assemblee, che hanno dato un mandato chiaro: proseguire lo stato di agitazione e mettere in campo nuove iniziative di mobilitazione per chiedere ad Apple di rivedere la propria posizione sull’organizzazione del lavoro, sui carichi e sugli organici dei punti vendita.
Le organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità al confronto con la società, ma ritengono che le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori non possano rimanere ulteriormente senza risposte sostanziali, soprattutto alla vigilia di un nuovo periodo di intensa attività legato al lancio di nuovi prodotti.
Per queste ragioni Filcams, Fisascat e Uiltucs, confermando lo stato di agitazione, hanno proclamato per il 18 settembre 2026 lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Apple Retail Italia per l’intero turno di lavoro, con presidi.
Ulteriori ore di sciopero potranno essere proclamate a livello territoriale.


