Authentica, confronto su occupazione, organizzazione del lavoro e contrattazione
Si è svolto il 19 ottobre l’incontro con Authentica, nell’ambito della procedura annuale relativa ai diritti di informazione, nel corso del quale l’azienda ha illustrato alle Organizzazioni Sindacali la situazione del Gruppo, soffermandosi sull’andamento occupazionale, sui processi societari in corso e sulle prospettive per il 2026.
L’azienda ha rappresentato un Gruppo in crescita e interessato da un percorso di razionalizzazione della propria struttura societaria. In particolare, è stato illustrato il processo di incorporazione delle società Italia Chef srl, Sarca-GMA srl e Amis srl in Italia Chef, nell’ottica di una semplificazione amministrativa, pur mantenendo distinti alcuni marchi per ragioni commerciali.
A livello di Gruppo risultano occupate circa 3.500 persone, l’80% delle quali donne, con una percentuale di contratti a tempo indeterminato pari all’87%. È stato inoltre rappresentato un turnover del 28%, sul quale incidono in maniera significativa anche i cambi di appalto. La società ha indicato inoltre un dato significativo, quello relativo al divario retributivo di genere, che si aggira intorno al 10,1% e risulta particolarmente impattante in un’azienda con una forza lavoro prettamente femminile.
Abbiamo pertanto evidenziato l’esigenza di approfondire la composizione di tale dato, per comprenderne le cause e individuare i possibili strumenti di intervento.
Come sindacato abbiamo evidenziato la necessità che la crescita e il consolidamento del Gruppo trovino una concreta corrispondenza nel miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
La fotografia occupazionale restituita dall’incontro mostra infatti una popolazione aziendale prevalentemente femminile, con un’età media piuttosto elevata e una significativa presenza di rapporti part-time.
È emersa con particolare evidenza la questione del cosiddetto “lavoro povero”, legata soprattutto al diffuso ricorso al part-time involontario. In molti casi, infatti, il ridotto numero di ore contrattuali non consente di raggiungere livelli salariali adeguati e una piena autonomia economica
Il tema assume caratteristiche particolarmente rilevanti nella ristorazione scolastica, dove la frammentazione degli orari e i periodi di sospensione dell’attività rendono ancora più complessa la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori. Abbiamo pertanto sottolineato l’esigenza di ricercare soluzioni che consentano, ove possibile, di incrementare e consolidare gli orari contrattuali, anche attraverso integrazioni tra attività diverse e percorsi di mobilità interna.
In questo quadro abbiamo ritenuto importante affrontare anche il tema della crescita professionale, promuovendo percorsi che consentano alle persone già occupate di acquisire nuove competenze e accedere a professionalità superiori. La formazione può rappresentare, in questo senso, non soltanto un adempimento, ma anche uno strumento concreto di qualificazione e sviluppo professionale.
Proprio sulla formazione, le OO.SS. hanno evidenziato diverse criticità segnalate dai territori. Abbiamo ribadito che la formazione deve essere effettiva, di qualità e svolta con modalità compatibili con l’attività lavorativa. Non può essere considerata efficace una formazione che la lavoratrice o il lavoratore è chiamato a seguire contemporaneamente allo svolgimento della propria mansione. Allo stesso modo, deve essere garantito il corretto riconoscimento del tempo dedicato alle attività formative, anche sotto il profilo economico.
Una particolare attenzione è stata posta sulla formazione relativa alla salute e sicurezza. L’azienda ha comunicato che nel 2025, a livello di Gruppo, sono stati registrati 140 infortuni e sono state erogate complessivamente circa 20.000 ore di formazione. È stato inoltre illustrato l’impegno assunto per incrementare le ore formative nel corso del 2026.
Come sindacati abbiamo chiesto che il confronto sulla sicurezza venga ulteriormente rafforzato, anche attraverso un maggiore coinvolgimento degli Rls, l’effettivo svolgimento delle riunioni periodiche, l’aggiornamento della formazione e una maggiore attenzione tanto agli infortuni quanto ai mancati infortuni, che possono fornire elementi importanti per la prevenzione.
Il confronto ha interessato anche alcune criticità operative segnalate nei territori. In particolare, sono state riportate difficoltà legate alle sostituzioni del personale assente, che in alcune realtà determinano un aumento dei carichi di lavoro sul personale presente. Tale situazione assume un rilievo ancora maggiore alla luce dell’età media della popolazione aziendale e della natura fisicamente impegnativa di molte delle mansioni svolte.
Sono state inoltre richiamate alcune problematiche relative agli orari, agli inquadramenti, alla gestione di richieste di variazione ancora in attesa di risposta, alla disponibilità delle divise e delle calzature antinfortunistiche e ai tempi degli interventi di manutenzione. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che su tali aspetti venga assicurato un confronto tempestivo con le strutture territoriali.
È stata posta anche la questione dei pagamenti delle retribuzioni, soprattutto quando la data di accredito cade in prossimità di festività o fine settimana. In considerazione delle difficoltà economiche che interessano una parte significativa della popolazione aziendale, abbiamo ribadito la necessità di prestare particolare attenzione affinché non si producano ulteriori disagi per lavoratrici e lavoratori.
Un ulteriore capitolo del confronto ha riguardato gli appalti e i subappalti. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di limitare e superare le situazioni nelle quali l’utilizzo del subappalto determina criticità sul piano occupazionale e contrattuale, chiedendo all’azienda di mantenere un’attenta vigilanza sull’intera filiera.
Da parte aziendale è stata manifestata disponibilità a esaminare le situazioni problematiche segnalate dai territori. Contestualmente abbiamo evidenziato anche alcune difficoltà emerse su appalti gestiti in Ati, nei quali Authentica compare come capofila, con società che ritardano nei pagamenti e che non danno riscontro alle richieste provenienti dalle organizzazioni sindacali territoriali.
Particolare rilievo ha assunto il confronto sull’appalto della ristorazione scolastica di Roma, anche in vista del prossimo cambio di gestione. I sindacati hanno ricordato l’importanza del percorso di confronto e di contrattazione di anticipo per l’intero appalto, già sviluppato sul territorio, che ha consentito di definire condizioni di partenza comuni e di affrontare anche la delicata questione dei periodi di sospensione scolastica.
Più complessivamente, la discussione ha aperto una prospettiva sulla possibilità di sviluppare forme di contrattazione di secondo livello analoghe. L’azienda ha manifestato interesse ad approfondire questo percorso, indicando tra le realtà maggiormente significative Roma e la Lombardia.
Come sindacato abbiamo accolto positivamente la disponibilità al confronto, ribadendo che una contrattazione decentrata può rappresentare uno strumento importante per migliorare concretamente le condizioni delle persone, purché sia costruita in coerenza con il ccnl e attraverso il necessario coinvolgimento e coordinamento dei diversi livelli sindacali.
Nel complesso, l’incontro restituisce la fotografia di un Gruppo che sta attraversando una fase di crescita e integrazione. Proprio per questa ragione riteniamo necessario che alle positive prospettive aziendali corrisponda un analogo avanzamento sul versante della qualità dell’occupazione.
Come Organizzazioni Sindacali riteniamo quindi che il confronto debba proseguire con l’obiettivo di dare risposte concrete alle criticità emerse: incremento delle ore e contrasto al lavoro povero, adeguatezza degli organici e delle sostituzioni, tutela della salute e sicurezza, formazione di qualità, crescita professionale, corretta gestione degli appalti e sviluppo di una contrattazione di secondo livello capace di redistribuire alle lavoratrici e ai lavoratori parte del valore prodotto dalla crescita aziendale.

