Adecco, siglato l’integrativo per 3300 dipendenti
È stata firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale del Gruppo Adecco, una tra le maggiori agenzie per il lavoro a livello mondiale che in Italia occupa circa 3.300 dipendenti.
L’intesa, siglata tra Uiltucs, Filcams, Fisascat e Adecco, rinnova l’integrativo introducendo importanti miglioramenti sul piano economico, del welfare e della conciliazione tra vita e lavoro.
Il nuovo contratto, che ha validità triennale, amplia inoltre la propria sfera di applicazione, estendendosi anche ai lavoratori in somministrazione intragruppo ai quali si applica il Ccnl Terziario. Tra i risultati più significativi, l’aumento progressivo del valore dei buoni pasto: l’importo raggiungerà gli 8 euro dal primo ottobre 2028 e continuerà a essere riconosciuto anche per i giorni di smart working e telelavoro.
“La parte economica rinnova e amplia il sistema dei premi – spiega la Uiltucs –. L’obiettivo è valorizzare il contributo delle persone ai risultati delle diverse strutture aziendali. Per la rete delle filiali sono previsti bonus collegati all’utile gestionale, alla crescita del fatturato e alle caratteristiche organizzative delle filiali più grandi”.
La Uiltucs sottolinea inoltre il rafforzamento dell’erogazione mensile tutelante, estesa a nuove figure professionali, e l’introduzione di sistemi di incentivazione dedicati alle principali aree operative del Gruppo, oltre a un nuovo bonus collegato alla riduzione dei tempi di pagamento.
Si rafforzano anche i permessi retribuiti per visite mediche, caregiver e famiglie, con nuove tutele per la nascita e l’adozione dei figli, l’inserimento scolastico, l’assistenza ai genitori non autosufficienti e i casi di lutto. Crescono inoltre le misure di welfare: aumenta il contributo per l’asilo nido fino a 130 euro mensili e 2.340 euro complessivi per figlio, viene introdotto un bonus di 500 euro per la nascita del secondo figlio e dei successivi e nasce uno sportello di supporto psicologico per tutto il personale.
Il nuovo integrativo riconosce inoltre la formazione come diritto individuale, da svolgere in orario di lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori potranno convertire in welfare tutto o parte del premio variabile. In caso di versamento al Fondo Fon.Te., l’azienda riconoscerà un valore aggiuntivo pari all’11% della somma convertita. Tra gli altri aspetti qualificanti, il consolidamento della banca ore solidale con una dotazione iniziale di mille ore e il raddoppio delle ore donate.
Si confermano lo smart working e la possibilità, per chi ne possiede i requisiti, di richiedere l’orario settimanale di 38 ore. L’accordo introduce inoltre una banca del tempo per il personale a 40 ore e disciplina il telelavoro per particolari esigenze personali o familiari.
L’intesa rafforza infine il sistema delle relazioni sindacali con nuovi Osservatori paritetici su cambiamenti organizzativi, innovazione digitale e intelligenza artificiale, oltre a nuovi strumenti di partecipazione come la bacheca elettronica e le assemblee anche online.
“La firma – conclude la Uiltucs – rappresenta un risultato di grande rilievo. Premia il lavoro svolto dalle delegazioni nazionali e territoriali, dalle rappresentanze sindacali aziendali e dall’azienda. Un’intesa ampia, concreta, costruita attraverso il confronto. Un contratto che investe sulle persone, rafforza le tutele e guarda alle trasformazioni del lavoro con strumenti condivisi e innovativi”.

