All’Antico Vinaio, contratto aziendale: riprendere subito il confronto
In data 1° aprile 2026, a Firenze nello studio Balocchini, si è svolto l’incontro tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la società Antico Vinaio Srl, rappresentata da Claudia Balocchini, dal consulente del lavoro Cristian Rondini, e dal neoresponsabile del personale Caporaso.
Obiettivo dell’incontro sarebbe dovuto essere quello di proseguire il confronto per il primo Cia a seguito dell’interruzione della trattativa dovuta per necessità della società che stava attraversando una fase di profonda riorganizzazione.
La società ci ha informato di aver implementato la struttura gestionale con l’individuazione della responsabile del personale nella persona della dottoressa Caporaso nonché del Direttore
generale nella persona del dottor Matteo Morando oltre a 18 figure impiegatizie nell’area amministrativa.
Ad oggi lo sviluppo dell’azienda, avvenuto in maniera rapida ed esponenziale, fa registrare un numero di dipendenti in Italia pari a 470 unità, tutti in forza nei 25 locali del perimetro nazionale, ai quali si aggiungono oltre 200 lavoratori dei 20 locali negli Stati Uniti.
Aperture anche di un locale rispettivamente in Uk e in Francia oltre che nuove aperture nei Paesi arabi.
La società, a fronte della nuova e recentissima organizzazione trainata da una propensione ad un’espansione del business su più fronti, ha manifestato la difficoltà a proseguire la trattativa non avendo, a suo dire, al momento riferimenti certi in merito al riassetto anche in termini di espansione, che nel prossimo futuro potrebbe intervenire.
Da parte nostra, è stata ribadita la volontà di continuare la trattativa per esaminare i punti di convergenza nella possibile definizione del primo Contratto integrativo aziendale, convinti sostenitori dell’importanza del ruolo della contrattazione aziendale che mira a riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori condizioni di miglior favore, sia economiche che normative, rispetto alle previsioni del Ccnl.
Ritenevamo infatti che non si dovesse sprecare l’occasione di proseguire la trattativa che fu sospesa, circa un anno fa, per le stesse ragioni che l’azienda ha addotto nel corso dell’ultimo
incontro.
Tale atteggiamento che è apparso artatamente dilatorio è stato fortemente contestato ragione per la quale, abbiamo richiesto alla società di voler valutare la ripresa del confronto in tempi celeri.
L’azienda si è assunta l’impegno di approfondire la nostra richiesta con i nuovi vertici aziendali e di fornire un riscontro.

