Alpitour, riorganizzazione Operativo vendite: le ultime novità
Nella giornata del 29 settembre 2026 si è svolto un nuovo incontro in plenaria con Alpitour S.p.A., alla presenza delle segreterie nazionali, delle strutture territoriali e delle rappresentanze sindacali aziendali, per proseguire il confronto sul progetto di riorganizzazione dell’Operativo Vendite e sulle ricadute che lo stesso potrà determinare sull’organizzazione del lavoro e sugli orari delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’azienda ha confermato che il percorso di riorganizzazione presenta una particolare complessità, sia per le caratteristiche della struttura operativa sia per il numero delle persone coinvolte. Ha pertanto ribadito l’intenzione di procedere gradualmente, attraverso successive fasi di analisi, verifica e confronto, anche sulla base delle interlocuzioni avviate con le lavoratrici e i lavoratori interessati.
Alpitour ha comunicato di aver avviato i colloqui individuali con il personale part-time e, in parte, con il personale full-time che ha manifestato interesse per una trasformazione del proprio rapporto di lavoro.
Nel corso dell’incontro è stato chiarito che il modulo trasmesso alle lavoratrici e ai lavoratori ha esclusivamente la funzione di raccogliere:
- le preferenze rispetto alle articolazioni orarie presentate;
- eventuali richieste alternative;
- dubbi, osservazioni o necessità di chiarimento;
- l’interesse del personale full-time verso una possibile trasformazione del rapporto a tempo parziale.
La compilazione del modulo non costituisce sottoscrizione di un nuovo contratto individuale, non determina automaticamente l’assegnazione dell’orario indicato e non rappresenta una scelta definitiva e irrevocabile.
La data del 4 ottobre 2026 deve quindi essere considerata come il termine indicato dalla società per una prima rilevazione delle preferenze e delle esigenze individuali. La stessa azienda ha confermato che non procederà immediatamente, dal giorno successivo, alla sottoscrizione delle lettere individuali, ma utilizzerà i dati raccolti per predisporre una mappatura complessiva e valutare la sostenibilità del nuovo assetto organizzativo.
L’obiettivo della scadenza del 4 ottobre è stato indicato anche nella comunicazione aziendale inviata in preparazione dell’incontro.
Le lavoratrici e i lavoratori che non ritengano adeguate le opzioni proposte potranno rappresentare nel campo dedicato del modulo una diversa esigenza, compresa la richiesta di mantenere una soluzione temporanea, ferma restando la necessità di una successiva valutazione da parte dell’azienda.
Abbiamo chiesto che tali indicazioni siano trasmesse in modo uniforme da tutti i responsabili aziendali, poiché da diversi territori sono pervenute segnalazioni circa informazioni non sempre coincidenti sulla natura della rilevazione e sugli effetti della scadenza del 4 ottobre.
Nel corso del confronto la società ha distinto due diverse situazioni. Per le lavoratrici e i lavoratori che da molti anni usufruiscono di un part-time rinnovato annualmente, la proposta aziendale resta orientata verso la trasformazione del rapporto a tempo parziale in una soluzione stabile a tempo indeterminato.
Per il personale attualmente full-time che abbia manifestato recentemente la necessità di passare a tempo parziale, l’azienda ha invece dichiarato che potranno essere valutate anche soluzioni temporanee, in relazione alla natura delle esigenze individuali e alla disponibilità delle nuove posizioni.
Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito che la stabilizzazione del part-time può rappresentare un’opportunità per le persone che ricercano una condizione definitiva. La stessa soluzione, tuttavia, non può essere considerata automaticamente positiva per chi abbia esigenze temporanee o intenda mantenere una prospettiva di rientro a tempo pieno.
Abbiamo quindi richiesto che le singole situazioni siano esaminate con attenzione, senza forzature e assicurando alle persone il tempo e le informazioni necessari per effettuare una scelta realmente consapevole.
Le organizzazioni sindacali hanno unitariamente evidenziato che la riorganizzazione prospettata non costituisce un semplice aggiustamento della turnistica, ma può produrre conseguenze rilevanti sui tempi di vita e di lavoro.
In particolare, sono state rappresentate le seguenti questioni:
- la necessità di concedere alle persone un tempo adeguato per valutare proposte destinate a incidere stabilmente sul rapporto di lavoro;
- l’opportunità di prevedere una fase sperimentale o, comunque, un periodo di verifica delle nuove articolazioni;
- la necessità di conoscere preventivamente e con precisione gli orari applicabili, comprese le alternanze tra settimane e la distribuzione delle pause;
- la particolare complessità del modulo part-time a 35 ore, che presenta numerose articolazioni e una significativa variabilità delle fasce;
- la gestione del sabato pomeriggio nei periodi in cui il servizio non richieda tale copertura;
- la possibilità di far decorrere da marzo, anziché da febbraio, alcune fasce con conclusione della prestazione alle ore 19.30;
- la necessità di coordinare le nuove lettere individuali con il contratto integrativo aziendale vigente;
- l’esigenza di completare anche la rilevazione delle disponibilità del personale full-time interessato al part-time, poiché tali richieste possono incidere sull’equilibrio organizzativo complessivo;
- la necessità di evitare che differenze informative o applicative tra le sedi producano disparità di trattamento.
Alpitour non ha fornito, in questa fase, una risposta definitiva alla richiesta sindacale di prevedere una sperimentazione delle nuove articolazioni. Ha tuttavia dichiarato che la proposta sarà valutata alla luce dei risultati della consultazione e della mappatura complessiva.
È stato concordato che, dopo la chiusura della rilevazione delle preferenze, le parti torneranno a incontrarsi prima della predisposizione e della sottoscrizione delle nuove lettere individuali.
Il prossimo incontro è stato programmato per mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 9, in modalità telematica.

