Assalto portavalori sulla superstrada Brindisi–Lecce, Uiltucs: “Responsabilità gravi, sicurezza non più rinviabile”
La Uiltucs condanna con la massima fermezza il gravissimo assalto al furgone portavalori avvenuto sulla superstrada Brindisi–Lecce, un episodio di estrema violenza che ha messo seriamente a rischio la vita dei lavoratori della vigilanza privata e la sicurezza dei cittadini.
“Quanto accaduto – scrivi il sindacato e si occupa di vigilanza privata e servizi di sicurezza – non può essere archiviato come un fatto isolato o imprevedibile. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di una situazione di rischio strutturale” che la Uiltucs denuncia da tempo e che impone “l’assunzione di responsabilità chiare da parte delle imprese del settore, delle associazioni datoriali e delle istituzioni competenti”.
I lavoratori e le lavoratrici della vigilanza privata operano quotidianamente in contesti ad altissimo rischio, in particolare nei servizi di trasporto valori, svolgendo attività strategiche senza che vi sia un adeguato riconoscimento, sul piano organizzativo, contrattuale ed economico, della pericolosità reale delle mansioni svolte.
Per la Uiltucs è “inaccettabile che la sicurezza venga subordinata a logiche di contenimento dei costi o a dinamiche di competizione al ribasso negli appalti”.
Le associazioni datoriali, continua la nota, “devono assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire standard di sicurezza elevati e uniformi, investimenti strutturali in prevenzione e un’organizzazione del lavoro coerente con i rischi del settore. Responsabilità rilevanti ricadono anche sul Ministero dell’Interno”.
Il Viminale, aggiunte il sindacato, “non può continuare a trattare il tema della sicurezza nella vigilanza privata esclusivamente come questione di ordine pubblico. È necessario aprire con urgenza un confronto istituzionale strutturato e procedere alla modifica del decreto ministeriale n. 269/2010, adeguandolo all’evoluzione dei rischi e alle reali condizioni operative dei servizi di trasporto valori”.
La sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici della vigilanza privata deve essere una priorità assoluta. È indispensabile rafforzare il ruolo del contratto collettivo nazionale della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza quale strumento centrale di tutela, prevedendo adeguati riconoscimenti economici, indennità di rischio e maggiorazioni coerenti con l’articolo 36 della Costituzione.
Uiltucs esprime piena solidarietà ai lavoratori coinvolti nell’assalto avvenuto sulla superstrada Brindisi–Lecce e alle loro famiglie. Il sindacato continuerà a incalzare imprese, associazioni datoriali e istituzioni affinché, conclude, “si ponga fine a una situazione che espone chi lavora a rischi non più accettabili. La tutela della vita e della dignità dei lavoratori non è negoziabile”.

