Ccnl Studi Professionali, rinnovo: i temi dell’ultimo incontro
Si è svolto il 20 ottobre in modalità ristretta l’incontro tra le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat, Uiltucs e Confprofessioni in merito al rinnovo del Ccnl per i dipendenti degli Studi Professionali.
In apertura dell’incontro, le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno confermato la richiesta di un incremento economico pari a 220 euro al III livello, finalizzato al recupero del potere d’acquisto eroso, alla copertura dell’inflazione attesa, e alla valorizzazione delle competenze e delle professionalità presenti negli studi professionali.
La parte datoriale ha manifestato una disponibilità sul piano economico, proponendo un incremento superiore all’indicatore Ipca Nei ma nella misura della richiesta sindacale, prospettando tuttavia la possibilità di destinare una quota delle risorse alla bilateralità e al welfare contrattuale.
Ha inoltre dichiarato una generica disponibilità ad individuare regole di adeguamento nel corso della vigenza.
Filcams, Fisascat e Uiltucs pur riconoscendo il valore del welfare contrattuale, delle prestazioni bilaterali e delle misure di conciliazione, hanno precisato che tali strumenti non possono compensare la mancata crescita strutturale della retribuzione.
Le organizzazioni sindacali hanno accolto positivamente la disponibilità datoriale all’integrazione al 100% dell’indennità economica della maternità e chiesto di ampliare le tutele del comporto non soltanto alle patologie oncologiche o con disabilità riconosciuta, ma anche alle malattie degenerative, che possono determinare gravi difficoltà lavorative già nelle fasi iniziali.
È stato inoltre proposto di evolvere il linguaggio e gli istituti contrattuali dalla sola maternità alla genitorialità, rafforzando il ruolo del padre e la condivisione dei carichi di cura. Confprofessioni ha manifestato apertura a proseguire il confronto sulle ulteriori misure di tutela e conciliazione.
È stato confermato per il 28 ottobre alle ore 10.30 un incontro, in composizione ristretta, finalizzato a dare continuità al confronto sulla parte economica e ad approfondire i temi della bilateralità e della rappresentanza.

