Cirfood, i dati: preoccupano età media e infortuni sul lavoro
Si è svolto il 4 giugno l’incontro annuale sui diritti di informazione tra Cirfood e le organizzazioni sindacali, occasione nella quale l’azienda ha illustrato l’andamento del gruppo, i dati occupazionali, gli investimenti nella formazione e gli indicatori relativi a salute e sicurezza sul lavoro.
Il gruppo ha chiuso il 2025 positivamente e prevede un ulteriore consolidamento. Prosegue inoltre l’attività commerciale, con la conferma di importanti appalti nel settore della ristorazione collettiva.
Sul fronte occupazionale, i dipendenti sono passati da 12.064 a 12.264 unità. Il settore scolastico continua a rappresentare una parte significativa dell’occupazione complessiva. Particolare attenzione è stata dedicata alla composizione della forza lavoro: l’88% del personale è costituito da donne, percentuale che si riduce sensibilmente nelle posizioni dirigenziali e di responsabilità.
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la necessità di affrontare con maggiore determinazione il tema della presenza femminile nei ruoli apicali e delle pari opportunità all’interno dell’azienda.
Tra gli aspetti che destano maggiore attenzione vi è l’età media del personale, salita a 49,2 anni e superiore alla media nazionale. La fascia compresa tra i 51 e i 60 anni rappresenta oggi la quota più consistente della popolazione aziendale.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si tratta di un dato che impone una riflessione approfondita, soprattutto in un settore caratterizzato da attività fisicamente impegnative e usuranti.
I dati relativi alla salute e sicurezza registrano nel 2025 un lieve incremento degli infortuni rispetto all’anno precedente. Le principali cause restano scivolamenti, inciampi e cadute, seguiti da lesioni e tagli da utensili e da episodi di schiacciamento. Significativo il fatto che quasi la metà degli infortuni riguardi lavoratrici e lavoratori nella fascia d’età tra 51 e 60 anni.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle malattie professionali. Le richieste di riconoscimento risultano in aumento rispetto all’anno precedente, mentre resta elevata la percentuale di domande respinte dagli enti competenti.
Sul versante della formazione, Cirfood ha confermato un investimento importante con particolare attenzione alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza.
Pur accogliendo positivamente i risultati economici e gli investimenti realizzati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs esprimono preoccupazione per l’andamento degli infortuni, per l’elevata età media del personale e per la crescita delle malattie professionali. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità di rafforzare il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e di affrontare il tema delle basse medie orarie, che continuano a incidere negativamente sul reddito di molte lavoratrici e lavoratori.

