Compass, diritti di informazione tra andamento economico e strategie future
Nella giornata del 16 ottobre 2026 si è tenuto l’incontro con Compass, in modalità telematica alla presenza delle strutture sindacali territoriali, delegate e delegati. L’incontro, è stato richiesto formalmente dalle organizzazioni sindacali ai sensi dell’art. 4 del Ccnl Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, al fine di ricevere informazioni in merito all’andamento economico, le prospettive occupazionali e le strategie future del Gruppo.
L’azienda ha illustrato dati ancora provvisori, riferiti all’esercizio fiscale chiuso il 30 settembre, che saranno consolidati e ufficializzati nel mese di novembre.
Per quanto riguarda l‘andamento economico e occupazionale, Compass ha comunicato un fatturato della divisione italiana di circa 201-202 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente nonostante la cessazione, nel corso dell’anno, dell’appalto del Ministero della Difesa, che valeva circa 10 milioni di euro su base annua.
Secondo l’azienda, la chiusura di tale appalto, pur incidendo negativamente sul fatturato, avrebbe avuto effetti positivi sulla marginalità, trattandosi di una commessa economicamente gravosa. Il costo complessivo del lavoro ammonta a circa 92 milioni di euro.
L’organico è composto da circa 4.000 dipendenti, prevalentemente assunti a tempo indeterminato, mentre i rapporti a termine rappresentano circa il 10%.
La componente femminile è stata indicata, in via approssimativa, tra il 75% e l’80% dell’organico.
Come organizzazioni sindacali abbiamo nuovamente rilevato l’incompletezza dei dati relativi all’organico. Nonostante le informazioni richieste fossero state chiaramente indicate nell’informativa preventiva, anche in questa occasione, come già accaduto negli anni precedenti, Compass non ha presentato un quadro sufficientemente dettagliato, rendendo necessario richiedere ulteriori integrazioni nel corso dell’incontro.
L’azienda ha quindi assunto l’impegno di trasmettere i dati mancanti, con particolare riferimento alla composizione dell’organico per genere, alla presenza di lavoratrici e lavoratori stranieri, all’età media, al part-time e ai relativi parametri orari, nonché all’utilizzo del lavoro supplementare.
La ristorazione rappresenta la parte prevalente dell’attività aziendale, mentre il comparto Multiservizi incide per circa 5 milioni di euro sul fatturato complessivo e interessa approssimativamente una cinquantina di dipendenti.
Nel corso dell’esercizio Compass ha sostenuto circa 4,5 milioni di euro per il ricorso alla somministrazione, con un dato quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente. L’azienda ha ricondotto tale aumento prevalentemente alla gestione di eventi temporanei, tra cui le attività connesse a Milano-Cortina e al Gran Premio di Monza, oltre che alle difficoltà di reperimento del personale in alcune mense.
Come organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato la necessità di approfondire alcuni aspetti che riteniamo particolarmente rilevanti per la gestione del personale e dell’organizzazione del lavoro.
In particolare, abbiamo richiamato l’attenzione sulla diffusa presenza di contratti part-time con un numero ridotto di ore e sul ricorso ormai strutturale al lavoro supplementare e straordinario.
Abbiamo inoltre sottolineato la necessità di analizzare il turnover e le difficoltà di reperimento del personale, valutando al contempo le possibilità di consolidamento degli orari di lavoro e di stabilizzazione dei rapporti occupazionali.
Infine, abbiamo evidenziato l’importanza di approfondire l’impatto che l’attuale organizzazione del lavoro produce sui carichi di lavoro, nonché sugli aspetti legati alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
A fronte dei risultati economici rappresentati, abbiamo chiesto che la crescita e il miglioramento della marginalità si traducano concretamente in maggiore qualità e stabilità dell’occupazione, incremento degli orari contrattuali e miglioramento delle condizioni di lavoro.
La società ha dichiarato che il portafoglio aziendale è composto per circa il 70% dalla ristorazione aziendale, prevalentemente presso committenti privati. Restano presenti attività nella ristorazione scolastica, nella sanità privata, nella ristorazione in concessione, nel catering e negli eventi.
Nel corso dell’incontro le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’andamento degli appalti collegati al settore automotive e, in particolare, a Stellantis; La società ha dichiarato che per quanto riguarda Torino, l’attività pare essere ripresa, ma non si tratta di un vero e proprio rilancio ma di una stabilizzazione della situazione.
Per quanto riguarda Brindisi la società ha dichiarato che permangono elementi di forte incertezza occupazionale, per quanto limitate a poche persone.
Le parti nell’affrontare il tema delle ricadute delle crisi industriali sulle lavoratrici e sui lavoratori impiegati negli appalti hanno concordato sulla la necessità di coinvolgere pienamente il settore dei servizi nei tavoli istituzionali dedicati alle crisi delle aziende committenti.
È stata inoltre ribadita la necessità che eventuali riduzioni delle attività siano affrontate attraverso un confronto preventivo con le strutture territoriali, valutando gli strumenti disponibili ed evitando di scaricare gli effetti sui lavoratori attraverso l’utilizzo forzato o in negativo di ferie e permessi.
Compass ha individuato nello sviluppo dello smart working presso le aziende committenti, insieme all’aumento dei prezzi alimentari, uno dei principali fattori di criticità per la ristorazione aziendale.
In particolare, il lavoro da remoto ha determinato una forte riduzione dei pasti, soprattutto nelle giornate di lunedì e venerdì, con conseguenze sulla tenuta degli appalti e sugli orari del personale.
Come organizzazioni sindacali abbiamo sottolineato che lo smart working costituisce ormai una modalità strutturale di organizzazione del lavoro in numerose aziende. Occorre pertanto costruire soluzioni capaci di evitare che le sue conseguenze ricadano esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori degli appalti, anche attraverso la diversificazione delle attività, la ricerca di nuovi servizi e un maggiore coinvolgimento delle rappresentanze sindacali dei diversi settori interessati.
L’azienda ha dichiarato di essere prossima al completamento della formazione generale e specifica sulla sicurezza e di avere avviato ulteriori investimenti sulla formazione antincendio, primo soccorso e preposti.
La parte sindacale ha ribadito la necessità che le Rsa e le Rsu siano coinvolte preventivamente attraverso un’adeguata informativa sui percorsi formativi previsti. È stato inoltre richiesto che la formazione si svolga prioritariamente durante l’orario di lavoro e che tutte le ore eventualmente effettuate al di fuori di esso siano regolarmente riconosciute e retribuite.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sottolineato l’importanza che le attività formative in presenza vengano organizzate in sedi effettivamente raggiungibili dai lavoratori e dalle lavoratrici.
Infine, è stata evidenziata l’esigenza che la formazione non si riduca a un mero adempimento formale, ma sia realmente utile e coerente con le mansioni svolte e con i rischi connessi all’attività lavorativa.
Sono stati inoltre richiesti i dati relativi agli infortuni e ai near miss. L’azienda ha dichiarato che gli infortuni risultano numericamente contenuti, riservandosi di trasmettere le informazioni puntuali.
Sono state segnalate anche criticità riguardanti l’adeguatezza di alcuni Dpi e la mancata soluzione di problematiche già evidenziate nel precedente incontro, con particolare riferimento alle conseguenze fisiche lamentate dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Compass ha riferito di essere in possesso, tra le altre, delle certificazioni SA8000, Diversity & Inclusion e Parità di genere. L’elenco completo delle certificazioni sarà trasmesso alle organizzazioni sindacali.
L’azienda ha inoltre illustrato alcuni strumenti adottati dal Gruppo, tra cui una survey periodica sul clima aziendale e un sistema esterno, anche anonimo, per la segnalazione di problematiche di carattere etico.
Restano da approfondire le richieste sindacali relative: all’introduzione o all’utilizzo di sistemi digitali automatizzati e di intelligenza artificiale; alle eventuali ricadute sull’organizzazione e sul controllo del lavoro; ai sistemi di welfare aziendale destinati al personale.
Nel corso dell’incontro sono state poste con forza le segnalazioni provenienti da più territori riguardanti errori o anomalie nelle buste paga e il mancato o tardivo riconoscimento del lavoro supplementare e straordinario, ore di formazione non retribuite, difficoltà nella presentazione e nella liquidazione dei rimborsi.
È stato evidenziato come tali problematiche non siano accettabili, tanto più in una realtà multinazionale economicamente solida, e debbano essere affrontate con urgenza attraverso soluzioni strutturali e verificabili.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso una netta insoddisfazione sia per la parzialità dei dati presentati, sia per il tempo inadeguato riservato al confronto, anche in ragione dell’uscita anticipata del responsabile aziendale.
È stato pertanto sottolineato che l’incontro sui diritti di informazione non può essere considerato un mero adempimento formale, ma deve rappresentare un momento effettivo di confronto, al quale dedicare tempi e interlocuzioni adeguati rispetto alla rilevanza dei temi trattati.
È stato dunque richiesto di riconvocare in tempi brevi il tavolo nazionale, garantendo tempi adeguati per un confronto approfondito e la piena continuità dell’interlocuzione aziendale per tutta la durata dell’incontro.
In vista del prossimo confronto, Compass si è impegnata a trasmettere i dati integrativi richiesti dalle organizzazioni sindacali nel corso della riunione, così da consentire un esame più completo delle questioni poste.

