Confcommercio Salute, Sanità e Cura, mancato accordo sul Ccnl
Nella giornata di lunedì 10 agosto 2026 si è svolto, come da nostre precedenti comunicazioni, un ulteriore tentativo di conciliazione tra Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs e Confcommercio Salute, Sanità e Cura, in relazione al rinnovo del Ccnl.
L’incontro rappresentava un ulteriore tentativo di verificare la possibilità di superare le distanze che avevano caratterizzato gli ultimi confronti e che erano già state rappresentate nella precedente informativa ai territori.
Purtroppo, nel corso della riunione, la parte datoriale ha sostanzialmente confermato le proprie precedenti posizioni, senza avanzare proposte migliorative in grado di avvicinarsi alle richieste formulate dalle organizzazioni sindacali.
Permangono pertanto distanze significative sia sulla parte economica sia su quella normativa, a partire dalla necessità di un incremento dei tabellari adeguato e in linea con i rinnovi intervenuti negli altri Ccnl del settore socio-sanitario, dal superamento del TEP e da una maggiore tutela economica della malattia, fino alle criticità ancora presenti sulla disciplina dell’orario di lavoro e della banca ore.
Alla luce del permanere di tali distanze e dell’assenza delle condizioni necessarie per raggiungere un’intesa, il confronto si è concluso con un mancato accordo sul rinnovo del Ccnl Confcommercio Salute, Sanità e Cura.
Non appena il Ministero procederà a inviare il mancato accordo, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs si confronteranno unitariamente, alla ripresa delle attività, per valutare e decidere le iniziative e le azioni da intraprendere a sostegno della vertenza e delle rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.

