Conforama, rassicurare non basta: servono risposte e impegni
Si è svolto il 2 settembre 2026, al Mimit, l’incontro sulla situazione di Conforama, nel corso del quale l’azienda ha fornito aggiornamenti sul percorso di ristrutturazione del debito e sulle prospettive di continuità aziendale.
Come Uiltucs prendiamo atto positivamente delle informazioni relative all’elevata percentuale di consenso raggiunta con i creditori, agli accordi intervenuti con Agenzia delle Entrate e Inps, nonché all’esito favorevole delle valutazioni degli esperti.
Tuttavia, riteniamo necessario ribadire con chiarezza che questi elementi rappresentano una condizione necessaria, ma non sufficiente.
La continuità finanziaria, infatti, non può essere automaticamente considerata sinonimo di continuità industriale, commerciale e, soprattutto, occupazionale.
Il piano industriale deve essere conosciuto e discusso con le organizzazioni sindacali. È indispensabile entrare nel merito del piano industriale e finanziario predisposto dall’azienda.
Chiediamo pertanto di conoscere, nei limiti consentiti dalla procedura, contenuti, obiettivi, tempi e strumenti del piano, compresa la documentazione e la relazione dell’esperto, per verificare concretamente quali siano le prospettive dell’impresa e dell’occupazione.
Non è sufficiente affermare che l’azienda vuole ripartire.
Occorre capire come, con quali risorse, con quale modello commerciale, con quale organizzazione e con quali prospettive occupazionali. Serve conoscenza e chiarezza.
Particolare attenzione dovrà essere posta alle modifiche delle superfici commerciali, agli spostamenti dei lavoratori, alla riorganizzazione dei punti vendita e all’inserimento di nuovi partner commerciali.
La riduzione degli spazi può consentire, nell’immediato, di evitare esuberi, ma non può trasformarsi in una soluzione strutturale che progressivamente riduca le potenzialità commerciali dei punti vendita e, di conseguenza, l’occupazione futura.
Allo stesso modo, l’inserimento di partner esterni all’interno delle gallerie commerciali dovrà essere attentamente valutato. Non siamo contrari a priori alle partnership, ma vogliamo conoscere quale equilibrio verrà garantito tra le attività dei partner e quelle direttamente gestite da Conforama, quali superfici verranno sottratte alla vendita e quali saranno le ricadute sul personale diretto.
I casi già emersi in alcuni territori, compreso quello relativo a MZ Moda e all’inserimento di Action, rendono necessario un confronto puntuale e preventivo con le rappresentanze sindacali.
Sugli organici l’azienda ha ribadito l’assenza di licenziamenti. Prendiamo atto di tale dichiarazione, ma riteniamo indispensabile che venga accompagnata da un monitoraggio concreto e trasparente.
Le numerose uscite intervenute, comprese quelle che hanno interessato figure direttive e professionalità con lunga esperienza aziendale, impongono di comprendere quale sarà la nuova struttura organizzativa e come verranno garantite le competenze necessarie alla gestione dei punti vendita.
Chiediamo pertanto un quadro aggiornato relativo agli organici per singolo punto vendita, alle uscite e assunzioni intervenute, alle posizioni vacanti, ai trasferimenti e alle ricollocazioni, ai nuovi assetti organizzativi e all’evoluzione prevista degli organici nel piano industriale.
Se l’obiettivo dichiarato è il rilancio dell’azienda, la Uiltucs ritiene che debba essere dimostrato anche attraverso numeri e dati verificabili.
L’avvio dei percorsi formativi annunciato dall’azienda rappresenta un elemento importante, ma non può essere gestito attraverso decisioni unilaterali: deve essere coerente con il nuovo modello commerciale e costruito insieme alle rappresentanze dei lavoratori.
È necessario confrontarsi preventivamente su contenuti, modalità, tempi, partecipazione dei lavoratori e ricadute organizzative, compresi eventuali spostamenti e trasferte.
La formazione non può essere semplicemente comunicata a posteriori: deve diventare uno strumento condiviso di rilancio e qualificazione del personale.
La Uiltucs ritiene inoltre necessario mantenere alta l’attenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla gestione degli appalti, senza alcuna deroga.
Le dichiarazioni dell’azienda sulla centralità della sicurezza devono tradursi in azioni concrete e verificabili nei singoli punti vendita, attraverso un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori.
Analoga attenzione deve essere posta sulle attività di pulizia e sugli appalti, affinché ogni lavoratore svolga le proprie mansioni nel rispetto della declaratoria del contratto, delle qualifiche, della formazione e della normativa in materia di salute e sicurezza.
Le mansioni richieste devono essere coerenti con il ruolo e con la specifica postazione di lavoro, evitando improprie sovrapposizioni o utilizzi non coerenti delle professionalità.
Per la Uiltucs è necessario un cambio di passo nella gestione delle relazioni sindacali, caratterizzate in passato da incontri sporadici e da informazioni che troppo spesso sono arrivate quando le decisioni erano già state assunte.
Abbiamo chiesto con chiarezza che venga definito un calendario strutturato di incontri nazionali e territoriali, con date, argomenti e obiettivi precisi.
Il confronto deve precedere le decisioni che producono ricadute sull’organizzazione del lavoro, sulle superfici commerciali, sugli organici e sulle condizioni dei lavoratori.
Riteniamo infine fondamentale chiarire cosa accadrà il giorno dopo l’eventuale omologazione dell’Accordo di ristrutturazione dei debiti.
Il vero punto non è soltanto arrivare all’omologazione. È sapere quale Conforama uscirà da questo percorso, quale sarà il progetto industriale, quale sarà il modello commerciale, quali investimenti verranno effettuati e quale sarà il ruolo dei lavoratori nella fase di rilancio.
Come Uiltucs non siamo disponibili ad accettare che la parola “continuità” venga utilizzata esclusivamente in termini finanziari.
Continuità significa lavoro, occupazione, qualità del lavoro, sicurezza, professionalità e prospettive concrete per i lavoratori.
Per questo continueremo a chiedere documenti, numeri, tempi e impegni verificabili.
Le dichiarazioni rese rappresentano un primo passo. Ora devono arrivare i fatti.
In preparazione dei prossimi tavoli di confronto con l’impresa, che dovranno essere calendarizzati in tempi brevi, è convocato il Coordinamento nazionale Conforama Uiltucs per lunedì 7 settembre 2026, dalle ore 10 alle ore 12.
L’incontro sarà l’occasione per condividere quanto emerso dal tavolo del Mimit, approfondire le principali criticità e definire le priorità sindacali in vista dei prossimi incontri con l’azienda.

