Esselunga, organizzazione del lavoro e agibilità: il temi per l’integrativo
Il 13 gennaio 2026 a Bologna tra le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs e la direzione aziendale di Esselunga, si è tenuto un incontro nell’ambito del percorso avviato per la definizione del contratto integrativo aziendale su base nazionale.
L’incontro ha rappresentato una tappa di rilievo, centrata su due temi prioritari: agibilità sindacali e organizzazione del lavoro.
Organizzazione del lavoro
L’azienda ha aperto formalmente il confronto sul modello organizzativo, riconoscendo due obiettivi fondamentali espressi fin dall’inizio dalle organizzazioni sindacali: il miglioramento delle condizioni salariali; la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, come elementi qualificanti del futuro contratto integrativo aziendale.
Salario variabile e premio di risultato
Esselunga ha ribadito la propria disponibilità a ragionare su un sistema di salario variabile, tramite un premio di risultato ancorato a obiettivi anche di reparto. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto dell’apertura, riservandosi ulteriori valutazioni sul merito, sottolineando l’importanza di una struttura premiale trasparente, misurabile, negoziata e accessibile a tutte e tutti.
Conciliazione vita-lavoro e orario multiperiodale
Rispetto al delicato equilibrio tra vita privata e tempi di lavoro, l’azienda ha sottoposto alle organizzazioni sindacali la richiesta di valutare l’impiego dell’orario di lavoro multiperiodale, come previsto dal contratto nazionale, per superare l’attuale modello modulare che, a detta di Esselunga, non è più applicabile ad almeno metà della forza lavoro nei negozi, risultando oggi uno strumento rigido e parziale, soprattutto nella copertura delle domeniche in turnazione.
Sul punto, le organizzazioni sindacali hanno espresso la necessità di:
– migliorare e non ridurre le tutele organizzative per il personale, ampliando l’applicazione del modulare anche alle lavoratrici e ai lavoratori oggi non contemplati nell’accordo
– proporre un approccio inclusivo e rispettoso delle esigenze soggettive, che tenga conto della vita lavorativa in evoluzione: dall’età anagrafica alla genitorialità, fino alla disponibilità variabile in base agli impegni familiari
– valorizzare i principi guida del modello organizzativo modulare, integrandoli in un sistema evoluto ma certo, che garantisca maggiore programmabilità, pause sufficienti e tempo liberato nei fine settimana, in particolare la prevedibilità dei riposi domenicali e, sperimentalmente, il principio dei due giorni consecutivi di riposo settimanale
– affrontare con serietà il tema della rotazione per i turni notturni, tenendo conto dell’impatto sui carichi psicofisici
– effettuare una mappatura dei carichi di lavoro, al fine di legare la sostenibilità organizzativa al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, superando la logica della “copertura oraria” come unico parametro di efficienza
Part time e turnazioni
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di affrontare coerentemente la questione dei part time verticali, la cui gestione è spesso disallineata con il principio della predeterminazione della collocazione oraria. È necessario garantire una turnazione stabile e prevedibile, che consenta anche a queste lavoratrici e lavoratori di programmare con dignità la propria vita privata, così come previsto dalla normativa; valorizzare il loro ruolo all’interno dell’organizzazione con maggiore equità e minori carichi di incertezza.
Polivalenza
Esselunga ha comunicato che la sperimentazione del sistema di polivalenza ha generato risultati positivi, in particolare per la gestione delle limitazioni fisiche di natura anagrafica o di salute, contribuendo al miglioramento della qualità della vita lavorativa.
Le organizzazioni sindacali, pur non esprimendo pregiudizi rispetto a tale strumento e rimandando una valutazione compiuta a una fase successiva del negoziato, hanno precisato la necessità di verificare che la polivalenza non venga utilizzata come moltiplicatore di flessibilità e carichi di lavoro, mascherando sotto un presunto criterio di adattabilità
dinamiche orientate solo alla produttività. Inoltre è necessario riaffermare il principio che ogni innovazione organizzativa debba tutelare salute, diritti, formazione, professionalità e sicurezza, e debba essere accompagnata da confronti sindacali a tutti i livelli.
Agibilità sindacali e partecipazione
In merito alle agibilità sindacali, l’azienda ha chiesto di conoscere nel dettaglio le problematiche esistenti. Le organizzazioni sindacali hanno segnalato la presenza di rigidità e ostacoli in alcune realtà aziendali, soprattutto in relazione alla nomina delle rappresentanze sindacali aziendali e alla fruizione dei permessi sindacali. L’azienda inoltre ha segnalato la necessità di rafforzare la contrattazione decentrata, anche nei singoli punti vendita o territori, secondo quanto previsto dal contratto nazionale e in coerenza con un impianto partecipativo autentico, oltre all’urgenza di valorizzare il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, non in chiave solo informativa, ma attraverso confronto vero e continuativo, soprattutto su organizzazione dei turni, carichi e condizioni operative.
Prossime tappe e commissioni paritetiche
Le organizzazioni sindacali hanno infine sollecitato un impegno concreto a far evolvere il negoziato nazionale e la convocazione urgente delle commissioni paritetiche previste dal percorso negoziale su welfare, classificazione del personale, e salute e sicurezza.
Su quest’ultimo fronte, si è chiesto alla direzione di attivarsi tempestivamente, anche alla luce delle ripetute segnalazioni di aggressioni ai danni del personale nei punti vendita. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto misure concrete da collocare come rischio oggettivo nell’ambito della salute e sicurezza, verificando già nelle prossime fasi di confronto: prevenzione, attraverso appositi percorsi formativi; protezione del personale, mediante soluzioni organizzative e tecnologiche adeguate; monitoraggio degli episodi di rischio, con strutture di ascolto e supporto. Le parti, nel concludere l’incontro, hanno ribadito la reciproca disponibilità a proseguire il confronto, riconoscendo la complessità ma anche la rilevanza del percorso di costruzione del contratto integrativo aziendale nel gruppo Esselunga.

