Esselunga, trattativa in salita sui turni: passi avanti su maggiorazioni e premio
Il 15 settembre, a Milano, è proseguito il confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Esselunga. L’incontro ha registrato alcuni avanzamenti, di seguito riepilogati. Per le altre materie restano confermate le posizioni riportate nella precedente circolare.
Nel quadro del mantenimento dell’impianto degli accordi vigenti, l’azienda ha accolto la richiesta sindacale di superare il concetto di “nuove realtà” contenuto nel Cia: un passaggio significativo, che dovrà trovare coerente attuazione nella revisione delle disposizioni collegate.
Sono stati forniti ulteriori chiarimenti sul calendario delle giornate interessate dalle maggiorazioni.
La proposta prevede il riconoscimento di una maggiorazione fino al 100% per il lavoro nelle festività individuate, per tutti i dipendenti, maggiorazioni per alcune giornate prefestive rivolte ai part time che non le abbiano nel proprio orario e maggiorazioni domenicali per chi non abbia la domenica prevista nel contratto individuale.
Rimangono le nostre perplessità e la necessità di precisare nei testi calendario, condizioni e modalità di applicazione.
Per i lavoratori con domenica a contratto, l’azienda si è resa disponibile a valutare un incremento superiore ai cinque punti percentuali inizialmente proposti per la seconda e la terza fascia dell’accordo del 2018. Abbiamo valutato positivamente questa apertura, ribadendo l’obiettivo di migliorare anche la prima fascia.
Sul lavoro notturno, l’azienda ha annunciato una proposta articolata per fasce, con maggiorazioni che arriverebbero fino al 30%. Sul versante dell’organizzazione del lavoro, è stata in linea di principio accolta la richiesta di aumentare le domeniche libere per chi ha la domenica a contratto.
L’azienda prospetta un percorso eventualmente articolato in due fasi: un primo incremento e una successiva valutazione di ulteriori aumenti, quando le altre misure organizzative garantiranno maggiore certezza nella copertura dei presidi.
Per le organizzazioni sindacali occorrono risultati significativi fin da subito, perseguendo l’obiettivo di una domenica libera al mese.
In questo quadro, sui part time weekend l’azienda ha proposto di riprendere soluzioni già adottate in altre esperienze contrattuali, che dovranno essere oggetto di specifico approfondimento.
La platea proposta per il passaggio da part time a full time passa da 100 a 150 lavoratrici e lavoratori; permane però la richiesta sindacale di definire criteri e percorsi di consolidamento del lavoro supplementare dei part time.
È stata inoltre confermata la proposta di portare il part time minimo a 24 ore, con implementazione su base volontaria, per chi avesse un contratto in essere inferiore. Secondo i dati forniti dall’azienda, sono attualmente 340 le persone sotto questa soglia: 130 con domenica a contratto e 210 senza. L’azienda ha inoltre comunicato l’intenzione di definire orari specifici per il personale part time.
Abbiamo ribadito la necessità di approfondirne le modalità concrete, affinché la proposta risponda alle esigenze di prevedibilità dell’orario e di conciliazione. L’intervento sugli orari dei part time deve essere volto ad un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e non solo un intervento formale per allineare i contratti alle previsioni normative.
Per il premio variabile, nell’intervallo già prospettato tra 450 e 1.200 euro, l’azienda sta elaborando indici specifici per e-commerce e produzioni, mentre per i punti vendita intende riproporre un indicatore di produttività.
Secondo una simulazione aziendale sui dati attuali, circa 40 negozi supererebbero il valore 100 dell’indice, raggiungendo il premio massimo di 1.200 euro, e circa 80 si collocherebbero sopra il 98%; la mediana del premio sarebbe di circa 730 euro. Si tratta di proiezioni da verificare sulla base degli indicatori, delle soglie e dei testi che saranno presentati, con particolare attenzione all’effettiva raggiungibilità degli obiettivi.
Resta ferma la nostra contrarietà alla proposta di escludere dal premio variabile i lavoratori con numerosi eventi di malattia di durata inferiore a sette giorni. Una previsione che continuiamo a ritenere irricevibile per il suo carattere discriminatorio.
L’azienda ha accolto in modo generico la richiesta di estendere il periodo di comporto nei casi di fragilità, con condizioni e durata da definire. Ha inoltre confermato la necessità di affrontare attraverso specifici accordi il tema della stagionalità nelle produzioni alimentari.
In materia di salute e sicurezza, è stata accolta la richiesta di aumentare gli RLS nel sito di Biandrate. Abbiamo ribadito che il confronto deve assumere come riferimento il quadro previsto dal D.lgs. 81/2008 per la rappresentanza nelle unità produttive e tradursi in un rafforzamento complessivo delle tutele.
In estrema sintesi la trattativa sta prendendo un indirizzo positivo sulla parte economica, che può avere ulteriori margini di miglioramento, il tutto ovviamente da verificare concretamente su eventuali testi. Mentre sull’organizzazione dei turni di lavoro l’impresa non ha dato alcuna disponibilità, la stessa discussione sul part time è distante dalle istanze che le organizzazioni sindacali hanno posto sul tema da oltre due anni.
La possibilità di giungere al rinnovo in tempi brevi è quindi strettamente legata a contenuti concreti, migliorativi e capaci di rispondere ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Vi ricordiamo che il prossimo incontro è previsto a Milano il 1° ottobre 2026 dalle ore 10:30.

