Gls, focus sull’organizzazione del lavoro. Si valuta un confronto sul Cia
Si è svolto in data 10 luglio l’incontro tra la direzione aziendale di Gls e le organizzazioni sindacali nazionali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs nell’ambito del percorso di confronto sui principali temi riguardanti l’organizzazione del lavoro e le condizioni dei dipendenti.
In tema di salute e sicurezza sul lavoro, l’azienda ha presentato una ricognizione relativa all’attuale presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls), illustrando la distribuzione dei rappresentanti nelle diverse sedi.
Considerato che una parte degli attuali Rls risulta giunta a scadenza e che fino ad oggi non è mai stata sviluppata un’analisi organica e complessiva sul tema, le organizzazioni sindacali hanno proposto l’avvio di un confronto finalizzato alla definizione di un accordo che abbia l’obbiettivo di garantire, nel rispetto di quanto previsto dalle norme, la massima agibilità e diffusione della figura degli Rls, in considerazione della distribuzione dell’azienda su una molteplicità di sedi e territori.
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come tale definizione debba tenere conto di alcuni principi fondamentali: la distanza geografica tra le diverse sedi, le peculiarità dei singoli siti e dei relativi fattori di rischio, il numero dei lavoratori occupati in ogni unità produttiva, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 47 del D.Lgs. 81/2008 in materia di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, nonché la necessità di rivedere le agibilità sindacali connesse allo svolgimento del ruolo in funzione dell’effettiva area di competenza attribuita all’Rls.
L’azienda si è impegnata a presentare una propria proposta nel corso del prossimo incontro, con l’obiettivo di valutare la definizione di uno specifico accordo nazionale.
Sul tema della flessibilità oraria, a seguito delle sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali, l’azienda ha illustrato una proposta finalizzata ad avviare una fase sperimentale volta a semplificare gli attuali modelli organizzativi dell’orario di lavoro presenti nei diversi territori, i quali determinano oggi la necessità di gestire nel sistema circa 260 differenti codici orari che verranno semplificati e limitati a 30.
La proposta prevede l’introduzione di una fascia di ingresso flessibile compresa tra le ore 8.00 e le ore 9.30, con un range di tolleranza di 90 minuti, e una differenziazione in base ai ruoli e alle tipologie contrattuali della timbratura, che permetterà di facilitare il rilevamento delle presenze proprio grazie alla tolleranza in ingresso e l’applicazione della rilevazione dell’orario al minuto in sostituzione dell’attuale sistema basato sui quarti d’ora.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso una valutazione positiva rispetto all’impostazione illustrata dall’azienda, ritenendo che tale evoluzione possa rappresentare un passo importante verso una maggiore valorizzazione dell’autonomia e della responsabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, favorendo un modello organizzativo più moderno e orientato all’engagement delle persone, nel rispetto delle esigenze operative aziendali.
Con riferimento alla gestione delle ferie e dei permessi, l’azienda ha manifestato l’esigenza di definire anticipatamente eventuali periodi di chiusura collettiva e ha richiesto l’apertura di una riflessione anche sul tema dello smaltimento dei permessi maturati.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che eventuali chiusure devono essere condivise con adeguato anticipo e che, per quanto riguarda la programmazione relativa all’anno 2027, sarebbe opportuno procedere alla relativa definizione entro la fine dell’anno in corso.
Per quanto riguarda i permessi, le organizzazioni sindacali hanno ribadito che il relativo utilizzo rimane nella disponibilità del lavoratore e che l’azienda non può imporre unilateralmente una programmazione obbligatoria.
Pur confermando la disponibilità a proseguire il confronto sull’argomento, le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la necessità di definire preventivamente un perimetro chiaro di intervento condiviso tra le parti.
In merito allo smart working, a seguito delle richieste avanzate dai sindacati nei precedenti incontri, l’azienda ha comunicato di aver effettuato ulteriori verifiche, precisando che allo stato attuale non sussistono le condizioni per estendere il lavoro agile alle sedi operative.
Secondo quanto riferito dalla direzione, le attuali criticità sono riconducibili sia ad aspetti organizzativi sia a valutazioni di carattere economico, legate in particolare agli investimenti necessari per la dotazione degli strumenti informatici e alla situazione economico-finanziaria dell’azienda.
Le organizzazioni sindacali hanno preso atto della posizione aziendale, ribadendo tuttavia il forte interesse manifestato dai lavoratori nei confronti di questo istituto e la necessità di mantenere alta l’attenzione sul tema.
In tale ottica, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno richiesto che l’argomento rimanga all’ordine del giorno del confronto e che si possa tornare a discuterne nei prossimi mesi per verificare eventuali evoluzioni delle condizioni organizzative ed economiche aziendali.
Nel corso dell’incontro, le parti hanno inoltre condiviso la possibilità di avviare un percorso finalizzato alla definizione di un Contratto integrativo aziendale (Cia) nazionale. Si tratta di un passaggio particolarmente importante, che consentirà di costruire una piattaforma rivendicativa in grado di valorizzare e disciplinare in maniera organica i principali istituti di interesse per le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo.
A tal fine, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno convocato per il prossimo 30 luglio alle ore 10 un coordinamento unitario nazionale, con l’obiettivo di definire congiuntamente le priorità, gli obiettivi e gli istituti da inserire nella piattaforma rivendicativa che sarà presentata all’azienda nei prossimi mesi per l’avvio del negoziato.

