Gruppo Avolta, Cae: l’esito della prima riunione plenaria
Nelle giornate del 23 e 24 settembre 2026 si è svolta a Milano la prima riunione plenaria del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo Avolta, alla presenza e sotto il coordinamento di Effat.
A quasi un anno dalla sottoscrizione dell’accordo istitutivo del nuovo Cae, avvenuta ad Amsterdam il 29 ottobre 2025, la riunione ha segnato l’insediamento dei nuovi delegati provenienti da 13 Paesi europei, chiamati a rappresentare le lavoratrici e i lavoratori delle diverse realtà del Gruppo.
La composizione del Comitato tiene conto anche degli accorpamenti tra differenti Paesi previsti dall’accordo, definiti sulla base del numero dei dipendenti presenti nelle diverse Business Unit aziendali.
Il nuovo Cae del Gruppo Avolta nasce dalla trasformazione del precedente Cae Autogrill, a seguito della confluenza della società nel Gruppo Dufry, avvenuta nel 2023. Da tale operazione è nata una realtà societaria di dimensione globale che, accanto al tradizionale settore del Food & Beverage, comprende oggi anche le attività del Travel Retail.
L’ampliamento del perimetro europeo del Gruppo attribuisce al nuovo Cae una responsabilità ancora più rilevante. Il Comitato rappresenta, infatti, circa 25.000 lavoratrici e lavoratori in Europa, su un totale di oltre 70.000 dipendenti a livello mondiale.
L’incremento del numero delle dipendenti e dei dipendenti europei ricompresi nel suo ambito di rappresentanza ha comportato anche l’ampliamento della composizione del Cae, passato dai precedenti 15 componenti agli attuali 16.
Nella giornata del 24 settembre si è proceduto all’individuazione e alla nomina del Presidente, del Vicepresidente e dei componenti del Comitato Ristretto, la cui composizione è stata ampliata da cinque a sei componenti.
Il Cae si è così dotato fin da subito dei propri organismi interni, indispensabili per avviare un lavoro concreto sulle questioni più urgenti e sulle trasformazioni che interessano il Gruppo e le condizioni di lavoro.
L’esito delle nomine rappresenta un risultato sindacale particolarmente significativo per la rappresentanza italiana, che ha ottenuto la Presidenza del Cae e l’elezione di un proprio componente nel Comitato Ristretto, oltre alla conferma del coordinatore Effat.
Un risultato di grande rilievo, dunque, che rafforza il ruolo della rappresentanza italiana e, al tempo stesso, ne accresce la responsabilità nel confronto sindacale europeo, promuovendo una partecipazione attiva ed effettiva nei processi di informazione e consultazione e nelle scelte che incidono sul futuro, sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Nel corso della medesima giornata è stato inoltre approvato il Regolamento interno del Cae, adeguandolo alla nuova configurazione societaria del Gruppo e aggiornandolo alla luce delle disposizioni previste dalla nuova direttiva europea in materia di Comitati Aziendali Europei.
La Società ha successivamente presentato i dati relativi all’andamento economico del Gruppo, alle prospettive di investimento e al rapporto di sostenibilità, offrendo un primo quadro delle diverse attività di business.
Per il sindacato, tuttavia, l’informazione non può ridursi a un adempimento formale o alla semplice illustrazione di dati già definiti. Le informazioni ricevute dovranno essere attentamente approfondite e valutate dalle rappresentanti e dai rappresentanti del Cae, affinché il Comitato possa esercitare pienamente il proprio ruolo di informazione, consultazione e controllo preventivo sulle decisioni di carattere transnazionale.
Sarà, infatti, fondamentale monitorare con continuità le strategie industriali, organizzative e commerciali del Gruppo, soprattutto quando queste siano suscettibili di produrre effetti rilevanti sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori europei.
Il coinvolgimento del Cae dovrà avvenire in modo effettivo e tempestivo, prima che le decisioni aziendali diventino definitive e producano conseguenze difficilmente reversibili nei singoli Paesi.
La costituzione del nuovo Cae rappresenta, dunque, non un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase sindacale particolarmente impegnativa. Nella definizione del piano industriale del Gruppo Avolta sarà necessario verificare con rigore il rispetto delle procedure di informazione e consultazione previste a livello europeo.
Siamo, infatti, convinti che il Cae dovrà essere un luogo reale di confronto sindacale e non una sede meramente formale. Dovrà, infatti, rappresentare uno strumento concreto per anticipare i cambiamenti, contrastare eventuali decisioni unilaterali e costruire una risposta coordinata tra le rappresentanze dei diversi Paesi.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la capacità delle organizzazioni sindacali europee di intervenire unitariamente per tutelare, senza arretramenti, i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del Gruppo Avolta.

