Gruppo Realco, crisi: le priorità che hanno bisogno di risposte
Mercoledì 18 febbraio abbiamo incontrato, nella sede Realco a Reggio Emilia, su convocazione dello stesso, il Presidente del Tribunale di Bologna, Pasquale Liccardo.
Tale convocazione evidenzia la consapevolezza dello stesso Tribunale della complessità e delicatezza della situazione Realco che riguarda l’intero complesso aziendale e un numero importante di lavoratrici ed i lavoratori diretti e indiretti.
All’incontro erano presenti anche i due commissari Alessandro Servadei e Lorenzo Sacchi, nominati dal tribunale per la procedura di concordato preventivo, nonché i consulenti e parte del Cda.
Il Presidente ha garantito la massima attenzione da parte del tribunale, stante la consapevolezza delle ricadute sociali di questa crisi aziendale.
Come organizzazioni sindacali abbiamo rilevato che pur apprezzando le dichiarazioni d’intenti positive, abbiamo esposto i temi assolutamente prioritari che necessitano di risposte a partire da:
- Lo stipendio arretrato di gennaio
- La questione dei lavoratori che dalla data del concordato sono stati posti in ferie, visto che, di norma, tutti i crediti precedentemente maturati vengono congelati, quindi ferie e permessi compresi. Il che vorrebbe dire che i lavoratori, che dalla data del concordato sono stati posti in ferie, rischierebbero di non vedersele retribuite.
- Trattenuta per mancato preavviso in caso di dimissioni volontarie da parte dei lavoratori
- Il rilascio della dichiarazione aziendale utile per richiedere eventuale sospensione mutui Lettera alle Banche
- La consegna dei cedolini di gennaio, anche in mancanza del relativo pagamento.
- Avvio Art.100 per autorizzazione al pagamento di crediti anteriori al concordato necessari alla continuità aziendale, come lo stipendio di gennaio dei lavoratori.
Per quanto riguarda le ferie, Il Presidente del Tribunale ha garantito che verranno fatti valere i precedenti contatori di ferie e permessi, per cui le giornate di ferie utilizzate anche dopo l’apertura del concordato, verranno pagate.
Nei prossimi giorni dovrebbero essere disponibili i cedolini che non stati consegnati. E’ stato ottenuto che, in caso di dimissioni, il mancato preavviso non sarà trattenuto.
L’Azienda rilascerà una lettera in cui attesta la situazione dell’azienda e la cassa integrazione. I lavoratori potranno consegnare alle banche questa lettera a supporto di eventuali richieste di sospensione delle rate del mutuo.
Per quanto riguarda l’avvio dell’art.100, entro fine settimana dovrebbero nominare il consulente che dovrà preparare la relazione per il tribunale, necessaria per presentazione della richiesta.
Vista l’emergenza dal punto di vista salariale che è stata fortemente evidenziata sia alla Direzione aziendale che al Presidente del Tribunale e ai commissari giudiziali, ci si è lasciati con l’impegno di verificare la fattibilità di dare un parziale anticipo dello stipendio di febbraio. Auspichiamo che nelle prossime ore possa arrivare un riscontro positivo in tal senso.
Sulla situazione generale, al momento non sono state presentate proposte vincolanti di acquisto da parte di altre insegne, per cui permane una situazione di fortissima criticità. L’invito è di rimanere in costante collegamento con i funzionari sindacali territoriali, di modo da poter essere costantemente aggiornati sulle eventuali evoluzioni della vertenza.
L’attenzione da parte di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil rimane altissima, con confronti continui sia con i rappresentanti aziendali che con le istituzioni.
Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltucs

