Lutech: si apre una strada
In data 30 marzo si è svolto, presso la sede di Milano Bisceglie di Lutech, l’incontro periodico tra il CEO, le direzioni HR e Delivery e le rappresentanze sindacali a livello aziendale, territoriale e nazionale.
L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento sullo stato complessivo dell’impresa, che – pur in un contesto di forte trasformazione e incertezza del settore – ha evidenziato una condizione finanziaria solida, anche in relazione al livello di indebitamento.
Sul piano industriale, l’azienda ha confermato l’obiettivo di rafforzare la propria presenza in Europa, puntando a consolidare i livelli già raggiunti in Italia anche in Spagna e, in una fase successiva, nei mercati del Centro Europa, con particolare riferimento alla Germania.
Sono state inoltre evidenziate opportunità di sviluppo connesse agli investimenti europei nei settori della difesa e della resilienza, con ricadute significative in ambito cybersecurity e intelligenza artificiale, sia per quanto riguarda le attività interne sia per il posizionamento sul mercato.
In tale contesto, l’azienda ha annunciato l’imminente definizione di un piano strutturato di investimenti sulla formazione, finalizzato a colmare il gap di competenze sull’intelligenza artificiale. Su questo tema è stata manifestata disponibilità alla condivisione con le rappresentanze sindacali, riconoscendone la centralità strategica.
Nel corso dell’incontro sono stati altresì ripresi i temi alla base dello sciopero del 12 marzo. L’azienda ha ribadito l’esigenza di pervenire a una maggiore omogeneizzazione dei trattamenti, al fine di costruire un modello gestionale coerente, nonché la propria posizione in merito alla valorizzazione del lavoro in presenza in una fase di trasformazione organizzativa.
A fronte delle differenti posizioni emerse, si registra tuttavia la disponibilità dell’azienda a riaprire il confronto, a partire dal periodo successivo alle festività, con l’obiettivo di individuare possibili punti di sintesi nell’ambito di un accordo condiviso.
Le organizzazioni sindacali, le Rsu e le Rsa hanno ribadito la necessità di sviluppare il confronto verso l’apertura di un negoziato sui trattamenti di secondo livello.
Su tale percorso l’azienda non ha espresso contrarietà, sottolineando l’importanza di rafforzare un sistema di relazioni sindacali fondato su un dialogo continuo e strutturato.
In questa prospettiva, nei prossimi giorni sarà promosso un questionario rivolto alle lavoratrici e ai lavoratori, finalizzato a raccoglierne le valutazioni e le priorità.
Seguiranno assemblee che porteranno alla definizione e votazione di una piattaforma rivendicativa di secondo livello da sottoporre all’azienda.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso con chiarezza la volontà di superare logiche unilaterali e di consolidare un sistema maturo di relazioni sindacali. È ora necessario che l’apertura dichiarata dall’azienda si traduca in una concreta disponibilità negoziale.

