Maisons du Monde, il punto su società, futuro e criticità
Si è svolto l’incontro nazionale tra le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale di Maisons du Monde. Al centro del confronto: i recenti cambiamenti societari e manageriali, le prospettive per il mercato italiano e le principali criticità che interessano l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’azienda ha comunicato l’ingresso, avvenuto a luglio, dei fondi britannici Alteri ed Eicos, che avrebbe consentito un miglioramento della situazione finanziaria. È stata inoltre annunciata l’uscita, dal 27 ottobre, dell’Amministratore Delegato François-Melchior de Polignac, temporaneamente sostituito dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Jhon Browett, che lavorerà con il nuovo Vice Direttore Generale Mark Tènart.
Dal 1° novembre Frédéric Capdeville assumerà il ruolo di Direttore Commerciale Europa, ampliando le proprie responsabilità agli altri mercati europei.
Entro le prossime settimane l’azienda presenterà un nuovo piano di trasformazione e sviluppo basato su tre direttrici: riduzione dei costi, ottimizzazione della liquidità e soddisfazione del cliente.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto chiarezza sulle intenzioni della nuova proprietà e sulle prospettive del mercato italiano.
È stato inoltre ribadito che la riduzione dei costi non può tradursi in tagli agli organici, ulteriori ridimensionamenti della rete o peggioramenti delle condizioni di lavoro. Ogni intervento organizzativo dovrà essere discusso preventivamente con il sindacato.
Sul piano economico, il Gruppo ha presentato i dati del primo semestre 2026 in termini di ricavi, risparmi, margine lordo e vendite. L’azienda ha segnalato un miglioramento nella disponibilità delle merci e si attende un recupero della capacità commerciale dei punti vendita.
Ampio spazio è stato dedicato alle condizioni di lavoro. Dai territori continuano a emergere criticità legate a carichi di lavoro, organici ridotti, difficoltà nelle sostituzioni e crescente pressione sulle lavoratrici e sui lavoratori.
Abbiamo chiesto interventi concreti per rafforzare gli organici, soprattutto in vista del periodo natalizio, e di dare priorità alle richieste di aumento delle ore da parte del personale part-time già presente.
Il part-time involontario resta una criticità rilevante. Un monte ore adeguato è essenziale per garantire reddito, stabilità e una migliore conciliazione tra vita e lavoro.
È stato affrontato anche il tema della polivalenza. L’azienda ha chiarito che dovrebbe riguardare soprattutto attività di cassa e riassortimento, escludendo la vendita specialistica del mobile. Abbiamo tuttavia segnalato che, in diversi punti vendita, il personale viene impiegato in attività differenti, comprese quelle di magazzino, senza sempre disporre di adeguata formazione e organizzazione.
Sul tema della salute e sicurezza sono state segnalate criticità relative alla movimentazione delle merci, alla gestione dei magazzini, alla disponibilità di attrezzature adeguate e alla qualità dei servizi di pulizia.
È stato chiesto di rafforzare il confronto con gli Rls e di effettuare una verifica delle criticità presenti nei diversi territori, garantendo spazi e strumenti adeguati per la gestione delle merci e dei ritiri.
Altro tema centrale è stato il sistema di retribuzione variabile e premialità. L’attuale modello è stato giudicato troppo complesso e poco trasparente.
Abbiamo ribadito che il risultato aziendale è frutto del contributo di tutte le professionalità presenti nei punti vendita e che il sistema premiale deve essere più equo, comprensibile e accessibile.oo
La revisione della premialità sarà affrontata nell’ambito del rinnovo del Contratto integrativo aziendale. L’azienda ha manifestato disponibilità al confronto, indicando il primo semestre 2027 come possibile periodo di avvio.
Un risultato positivo riguarda la bilateralità. A seguito delle richieste sindacali, l’azienda ha comunicato l’intenzione di riprendere l’adesione all’Ente Bilaterale, indicativamente da dicembre.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di verificare anche le conseguenze del periodo di mancata contribuzione, per evitare ulteriori penalizzazioni alle lavoratrici e ai lavoratori.
In chiusura, abbiamo chiesto che eventuali chiusure, riorganizzazioni o situazioni di particolare criticità siano comunicate tempestivamente e affrontate attraverso un confronto preventivo.
Il prossimo incontro è stato indicativamente fissato per il 10 dicembre, da remoto, per verificare gli sviluppi del nuovo assetto societario, approfondire il piano strategico e proseguire il confronto sui temi aperti.

