Mondialpol, concordato preventivo: le ultime novità
A seguito dell’incontro tenutosi il 17 marzo 2026 con Mondialpol Security Srl, riteniamo utile condividere un aggiornamento unitario sulla situazione aziendale e sulle prospettive legate alla procedura di concordato preventivo avviata dalla società.
Come noto, l’azienda ha depositato l’istanza lo scorso 30 dicembre, e ciò che inizialmente era stato rappresentato come una criticità circoscritta ad alcuni territori si è confermato essere, nei fatti, un tema di portata nazionale, che richiede un presidio e un coordinamento congiunto delle nostre organizzazioni.
L’incontro è servito ad acquisire un aggiornamento ufficiale sull’iter avviato e per valutare l’impatto potenziale sulle lavoratrici e sui lavoratori impegnati nei diversi territori.
Si è condivisa la necessità di mantenere una linea unitaria, così da evitare valutazioni disomogenee e garantire un monitoraggio costante dell’evoluzione della procedura.
Le strutture territoriali avevano già segnalato diverse criticità, in particolare legate al cambio d’appalto in Sicilia e alle spettanze dei lavoratori cessati, comprese le questioni relative alle cessioni del quinto e ai residui di Tfr.
L’azienda ha ribadito che tali posizioni rientrano tra i crediti soggetti al vincolo del concordato, che cristallizza i debiti maturati prima della domanda e ne impedisce l’immediato pagamento.
Mondialpol ha spiegato che le attuali difficoltà non derivano da un’interruzione dell’attività, ma dalla necessità di riorganizzare la struttura a seguito della cessazione di una commessa di particolare rilevanza.
L’impresa ha assicurato che la continuità operativa è garantita, con commesse attive su più territori e con nuove gare in corso, alcune delle quali già in fase di validazione.
È stato inoltre confermato che le retribuzioni correnti risultano pagate regolarmente, mentre ogni credito pregresso resta subordinato alle tempistiche della procedura.
Per quanto riguarda i lavoratori non più in forza, l’azienda ha comunicato che la quasi totalità dei Tfr è stata liquidata tramite Inps, mentre le residue posizioni collegate a cessioni del quinto e pignoramenti risultano temporaneamente bloccate dalla procedura.
Mondialpol ha dichiarato di aver avviato un’interlocuzione con gli istituti di credito per evitare segnalazioni nelle centrali rischi e ha assicurato disponibilità a gestire i singoli casi segnalati.
È fondamentale che i territori continuino a far pervenire eventuali ulteriori problematiche, così da permettere un intervento coordinato.
Per quanto riguarda lo stato della procedura, l’azienda ha riferito che il piano di risanamento è in fase di definizione e sarà presentato al Tribunale nei prossimi giorni salvo richiesta di proroga dei termini da parte di Mondialpol e/o di integrazione del piano di risanamento da parte del Tribunale di Termini Imerese.
L’omologa, che si auspica possa intervenire entro fine marzo, rappresenterà un passaggio determinante per comprendere modalità e tempi di gestione del pregresso, nonché le prospettive complessive di continuità e tenuta occupazionale.
Alla luce della delicatezza del contesto, abbiamo chiesto e ottenuto un impegno formale a garantire aggiornamenti costanti sulle evoluzioni della procedura, condivisione tempestiva dei passaggi giudiziali e piena disponibilità al confronto con le strutture nazionali e territoriali.
Parallelamente, invitiamo le strutture a monitorare attentamente lo stato delle commesse, segnalare eventuali ritardi o anomalie e mantenere un flusso costante di informazioni utile alla valutazione complessiva.
È stato inoltre fissato un nuovo incontro nazionale da remoto per il 24 aprile 2026 alle ore 15:30, alla presenza della proprietà e dei tecnici incaricati.

