Ovs, trattativa Cia: aperture su Tfr, formazione e pari opportunità
Si è tenuto in data 30 settembre 2026, a Bologna, il previsto incontro con Ovs Spa di prosecuzione della trattativa per la definizione di un nuovo Contratto integrativo aziendale.
In premessa, l’azienda ha illustrato e aggiornato le organizzazioni sindacali relativamente all’andamento aziendale, con la prosecuzione del progetto di espansione nei mercati esteri, con l’apertura negli scorsi mesi degli store a Mumbai e Dubai, oltre alla crescita della divisione beauty attraverso il marchio Shaka.
Nel contempo, pur come segnalato anche attraverso i canali mediatici, l’azienda segna risultati positivi; tuttavia, l’andamento delle vendite stagionali sta subendo un rallentamento anche a causa delle condizioni climatiche che vedono un perdurare di temperature elevate e, quindi, un minore interesse sugli acquisti di capi che normalmente sono di interesse in questo periodo.
Questo sarà un elemento da attenzionare anche per il futuro: rischia infatti di diventare non un’opzione, ma un modello strutturale nei prossimi anni.
Un capitolo importante, sempre per il prossimo periodo, sarà l’implementazione di processi automatizzati e di AI che, soprattutto per il personale di staff, comporterà con buona probabilità delle modifiche alle attuali attività.
Venendo poi al confronto sul Cia, per l’azienda l’ODL rappresenta un tema fondamentale e centrale, così come già gestito in passato nel passaggio da MOA a NOL, operazione questa non ancora del tutto conclusa.
Si è poi affrontata la possibilità e la volontà di implementare dei comitati paritetici su tematiche di rilievo quali formazione, salute e sicurezza, pari opportunità.
La formazione, anche per l’evolvere del comparto retail, sarà sempre più un elemento irrinunciabile al fine di garantire la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori; pertanto, un luogo di discussione di questo tema rappresenta un valore aggiunto.
In tema di pari opportunità vi è la necessità di porre attenzione su tematiche sensibili e quanto mai all’ordine del giorno: disabilità e opportunità per lavoratrici e lavoratori a prescindere dalla condizione individuale, contrasto alla violenza di genere, come elemento sia di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in ambito lavorativo, sia nella definizione di strumenti utili a coloro che si trovino in una situazione di difficoltà. Ugualmente, una formazione specifica può portare a creare una differente cultura rispetto al tema.
Su salute e sicurezza va prestata particolare attenzione, essendo questa un elemento presente anche nella piattaforma sindacale, ma nel contempo non può essere una sovrapposizione di quanto già previsto dal D.Lgs. 81/2008.
Vi è poi la necessità di affrontare la parte economica. Su questo ambito, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di pervenire a un’ipotesi di accordo, ove ve ne siano le condizioni, in tempi certi e non subordinandolo al percorso di rinnovo del Ccnl.
Gli elementi economici legati a Pdr, maggiorazioni e altro vanno affrontati quanto prima. Si è segnalata poi la disponibilità aziendale ad ampliare le casistiche utili a richiedere l’anticipazione del Tfr, anche per necessità che riguardino eventuali spese di efficientamento energetico delle abitazioni oppure l’acquisto di mezzi di trasporto a minor impatto ambientale.
Valutando positivamente questa apertura, per le organizzazioni sindacali è importante valutare ulteriori casistiche utili ad ottenere le anticipazioni.
Essendo ora ancora in una fase di “titoli”, le organizzazioni sindacali hanno sollecitato il ricevimento di una prima traccia di testo al fine di riuscire a meglio definire le tematiche discusse.
Si è convenuto pertanto di riaggiornare l’incontro a fronte dei necessari approfondimenti sui temi emersi, sono stati pertanto fissati i prossimi appuntamenti in plenaria per il 9 novembre e il 4 dicembre. Tali incontri saranno preceduti da un passaggio in ristretta.

