Prada, crescita del Gruppo e attenzione al Retail: il punto
Si è svolto il 7 luglio il previsto incontro di informativa nazionale tra Prada Spa e le Organizzazioni sindacali, dedicato all’analisi dell’andamento del Gruppo, dei risultati economici del 2025, delle prospettive per il 2026 e della situazione occupazionale del comparto Retail Italia.
Dall’incontro è emerso un quadro economico complessivamente positivo. A sostenere maggiormente i risultati è stato il marchio Miu Miu, che ha registrato un incremento. Diverso l’andamento del marchio Prada, che ha chiuso l’esercizio con una lieve flessione.
Nel corso dell’informativa l’azienda ha inoltre confermato il completamento dell’acquisizione di Versace, operazione strategica destinata ad aprire una nuova fase di sviluppo del Gruppo e che, nel corso del 2026, sarà accompagnata da un percorso di integrazione industriale, commerciale e organizzativa.
Sul piano delle strategie industriali è stata ribadita la volontà di proseguire gli investimenti sulla rete Retail, sugli stabilimenti produttivi italiani e sull’innovazione tecnologica. Particolare attenzione continuerà a essere riservata al modello di vendita basato sulla Brand Experience, sempre più orientato alla qualità della relazione con la clientela, all’organizzazione di eventi e alla fidelizzazione, con un conseguente crescente coinvolgimento professionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei punti vendita.
Su questo aspetto le organizzazioni sindacali hanno evidenziato come l’evoluzione del modello organizzativo debba essere accompagnata da adeguati investimenti nella formazione, nella valorizzazione professionale e nel corretto dimensionamento degli organici.
Il contesto internazionale continua a essere caratterizzato dal rallentamento del mercato mondiale del lusso, aggravato dalle tensioni geopolitiche. Nonostante questo scenario, il Gruppo Prada continua a registrare risultati superiori alla media del settore. Nel primo trimestre 2026 è stata infatti comunicata una crescita organica accompagnata dai primi segnali di ripresa del marchio Prada e da una fisiologica stabilizzazione della crescita di Miu Miu dopo gli straordinari risultati conseguiti negli ultimi esercizi.
Più articolato il quadro relativo al Retail Italia. Al 31 dicembre 2025 gli addetti risultano essere 549, distribuiti tra i diversi marchi del Gruppo. Rispetto all’inizio del 2024 si registra una riduzione degli organici di circa il 5%, mentre il calo rispetto all’inizio del 2025 è pari al 3,5%. Secondo quanto illustrato dall’azienda, tale andamento è riconducibile principalmente alla diminuzione del traffico nei punti vendita italiani.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della premialità. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno ricordato come gli importanti risultati economici conseguiti dal Gruppo siano stati resi possibili dall’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, che negli ultimi anni hanno garantito elevati livelli di professionalità, disponibilità e flessibilità. Per questo motivo è stato ribadito che il sistema premiante dovrà continuare a valorizzare concretamente il contributo del personale, attraverso criteri di trasparenza, equità e reale riconoscimento del lavoro svolto.
La Uiltucs, pur prendendo atto della solidità economica del Gruppo e delle prospettive di crescita illustrate dall’azienda, ritiene che particolare attenzione debba essere rivolta all’evoluzione del Retail italiano. La contrazione dei flussi commerciali e la conseguente riduzione degli organici rappresentano infatti elementi che dovranno continuare a essere oggetto del confronto sindacale.
L’organizzazione continuerà pertanto a seguire con attenzione l’evoluzione dell’organizzazione del lavoro, dei livelli occupazionali, dei carichi di lavoro, dei percorsi di formazione, del sistema premiante e delle ricadute derivanti dall’integrazione di Versace, rivendicando che gli importanti risultati economici del Gruppo trovino un adeguato riconoscimento nelle condizioni di lavoro, nella valorizzazione professionale e nella redistribuzione della ricchezza prodotta dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Le Organizzazioni sindacali torneranno a confrontarsi con l’azienda a settembre per verificare la possibilità di definire un perimetro contrattuale all’interno del quale sviluppare azioni concrete sui modelli organizzativi, sulla sicurezza e sulla premialità.

