Sarni/Maglione, Cia: ok sull’ipotesi di accordo per i circa 1.100 dipendenti
Siglata l’ipotesi di accordo sul primo Contratto integrativo aziendale con la società Maglione Srl, distributrice del marchio Sarni, operante nel settore autostradale. L’intesa, sottoscritta dalle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, sarà sottoposta alla consultazione nei luoghi di lavoro. Il nuovo CIA entrerà in vigore dal 1° luglio e sarà applicato ai circa 1.100 lavoratori impiegati nei punti di rifornimento e ristoro del marchio distribuiti nella rete autostradale.
Nel corso della vigenza saranno integrate nel contratto integrativo le parti speciali relative ai settori Urban.
Oltre a definire una solida base per lo sviluppo di relazioni sindacali improntate alla correttezza e al reciproco rispetto, l’accordo amplia le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, rafforza le agibilità sindacali sia in termini di assemblee, con un’ora in più sui temi della salute e sicurezza, che di permessi per i rappresentanti dei lavoratori aziendali Rsu e Rsa, e i rappresentanti per la Salute e sicurezza tema sul quale, oltre a rafforzare la formazione dei lavoratori e degli Rls, interviene sullo stress lavoro correlato e sulla prevenzione di violenze e molestie nel luogo di lavoro. E’ stata inoltre costituita una commissione nazionale paritetica per un confronto sulle diverse tematiche e per ricercare le soluzioni più idonee.
Al fine di migliorare le condizioni di lavoro, stabilizzare e incrementare le ore dei part time, sono previsti momenti di confronto a livello territoriale, per concordare e definire gli orari di lavoro secondo un’equa rotazione in base ai carichi di lavoro, e l’aumento delle ore secondo criteri oggettivi quali l’anzianità di servizio, le ore di lavoro supplementare svolte e la cronologia delle domande.
In merito all’organizzazione del lavoro, viene stabilita una turnazione su 5 giorni alla settimana con due giorni di riposo consecutivi e la garanzia di almeno 6 domeniche libere nell’anno, oltre a quanto previsto dalla programmazione delle ferie annuali, che dovranno essere concordate di anno in anno, sia per i full time che per i part time.
Maglione Srl si impegna poi ad appaltare servizi solo ad aziende che applicano i contratti nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, e a monitorare il rispetto e la salvaguardia dei lavoratori in casi di cambi appalto.
Saranno messe in atto e sviluppate politiche per l’integrazione di tutti i lavoratori e il superamento di eventuali ostacoli relativi a qualsivoglia tema discriminatorio, anche tramite percorsi di formazione ed informazione, con progetti condivisi tra le parti.
È stata aumentata la fascia oraria di riconoscimento del lavoro notturno dalle ore 22:00 alle ore 06:00 e la percentuale di retribuzione, che passa dal 25 al 30%.
Sono stati introdotti permessi per favorire l’inserimento dei figli dei dipendenti ai percorsi di asilo nido e scuola materna tramite l’utilizzo di permessi individuali sia retribuiti che non, e in caso di malattia dei figli il congedo previsto dalla legge passa da 10 a 15 giorni.
In tema di conciliazione tempi di vita e di lavoro, sarà possibile ottenere il part time a seguito del periodo di maternità e per eventi di assistenza di familiari gravemente mali o per problemi di salute personali per un periodo di 12 mesi, mentre viene integrato del 20% il periodo di congedo facoltativo stabilito dalla legge per il periodo post partum.
Nei casi accertati di vittime di violenza di genere, che comportino il cambio di residenza della lavoratrice, l’azienda metterà a disposizione un importo pari a 1.000,00 euro per sostenere le spese a cui andrà incontro la lavoratrice.
In caso di infortunio sul lavoro al lavoratore sarà conservato il posto di lavoro fino al termine del periodo di durata dell’infortunio, superando il periodo di comporto previsto dal Ccnl, mentre per le malattie gravi il periodo di aspettativa non retribuita verrà innalzato a 150 giorni, anziché i 120 previsti dal Ccnl.
Altra novità il riconoscimento di una indennità di 15 euro mensili per i lavoratori occupati nelle sedi disagiate.
L’azienda non applicherà poi ai lavoratori la trattenuta pasto prevista dal Contratto nazionale.
Viene inoltre introdotta la pausa retribuita di 10 minuti per i turni inferiori alle 4 ore, di 20 minuti per i turni fino alle 6 ore e di 30 minuti per i turni oltre le 6 ore giornaliere, all’interno delle fasce orarie.
I lavoratori potranno inoltre ottenere anticipi del Tfr depositato in azienda a condizioni agevolate rispetto alla legge per affrontare condizioni di difficoltà economica.
In tema di welfare è stato definito un premio per tutti i lavoratori per l’anno 2026, con erogazione nel mese di ottobre, pari a 140 euro per i full-time, 100 euro per i part time e 50 euro per i tempi determinati, e entro il mese di giugno 2027 sarà definita la struttura del premio di risultato, che sarà misurabile e detassato secondo la normativa vigente.
“Si tratta di un risultato importante, raggiunto dopo una trattativa di oltre un anno, che è riuscito a dare risposte certe e immediate ai lavoratori occupati in un settore ad alta intensità lavorativa – hanno commentato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – un risultato che rappresenta il punto di partenza per sviluppare e migliorare ulteriormente nel futuro tutti gli aspetti e le peculiarità del settore”.

