Studi e Attività Professionali, al via i negoziati per il rinnovo del Contratto nazionale
Rinnovo prima della scadenza per tutelare il potere d’acquisto, rafforzare diritti, welfare e governare le trasformazioni del settore
Ha preso il via in Confprofessioni la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale degli Studi e delle Attività Professionali, in scadenza il 15 febbraio 2027 e applicato a più di 341mila dipendenti. Un comparto ampio, articolato e frammentato, nel quale, accanto al lavoro subordinato, operano centinaia di migliaia di praticanti e titolari di partita Iva. La maggior parte degli addetti sono donne, impiegate in studi professionali con meno di dieci dipendenti e una media di circa tre persone per studio, mentre crescono realtà più strutturate. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno illustrato a Confprofessioni la piattaforma rivendicativa unitaria, finalizzata a consolidare il ruolo del Contratto quale strumento fondamentale per governare le trasformazioni organizzative, tecnologiche e sociali del settore, tutelare l’occupazione, valorizzare le professionalità e rafforzare diritti e tutele.
I dettagli. Sul piano economico, la richiesta prevede un incremento di 220 euro di aumento salariale, oltre all’introduzione di un meccanismo annuale di adeguamento all’effettivo aumento del costo della vita.
Tra le priorità, il rafforzamento delle relazioni sindacali a livello nazionale, territoriale e aziendale e l’introduzione di strumenti e forme di rappresentanza in grado di raggiungere anche le lavoratrici e i lavoratori degli studi di minori dimensioni. La piattaforma punta inoltre a estendere la contrattazione di secondo livello, prevedendo un elemento economico di garanzia per chi non è coperto dalla contrattazione aziendale o territoriale.
Centrale anche la formazione continua, da riconoscere come diritto soggettivo attraverso un con un monte ore minimo annuale non inferiore a 40 ore, con particolare attenzione alle competenze digitali, all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità, alla salute e sicurezza e alla prevenzione delle discriminazioni.
Viene inoltre chiesto l’aggiornamento del sistema di classificazione, delle declaratorie e dei profili professionali, per adeguarli all’evoluzione delle competenze e alle nuove mansioni generate dalla digitalizzazione
Per le organizzazioni sindacali l’introduzione dell’intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati dovrà essere governata dalla contrattazione collettiva, garantendo informazione preventiva, trasparenza degli algoritmi, supervisione umana delle decisioni e percorsi di formazione e riqualificazione durante l’orario di lavoro. Gli incrementi di produttività derivanti dall’innovazione dovranno tradursi in migliori condizioni economiche e professionali, riduzione dei carichi e degli orari. La piattaforma interviene anche sulla regolamentazione degli stage e del praticantato, sulla valorizzazione dell’apprendistato, sul potenziamento del diritto di precedenza nei contratti a termine e sul miglioramento della disciplina del lavoro agile. In tema di conciliazione tra vita e lavoro, le organizzazioni sindacali propongono di sperimentare la riduzione dell’orario settimanale a parità di salario e di rafforzare permessi, congedi parentali e tutele per genitori e caregiver.
Le richieste riguardano inoltre la prevenzione dei rischi organizzativi e psicosociali, il rafforzamento delle tutele in caso di malattia, infortunio e malattia professionale, il contrasto alle discriminazioni, alle molestie e alla violenza di genere e l’attuazione dei principi di trasparenza e parità retributiva. Completano la proposta il potenziamento della previdenza complementare, della bilateralità e delle prestazioni di welfare contrattuale.
“L’avvio del negoziato rappresenta un passaggio importante verso un Contratto moderno, inclusivo e pienamente esigibile – dichiarano i sindacati –. Il nostro obiettivo è rinnovare il Ccnl prima della scadenza, garantendo il recupero e la crescita del potere d’acquisto per le lavoratrici e i lavoratori, maggiori diritti e tutele”.

