Unes Maxi, continua il confronto sull’applicazione sul contratto aziendale: i temi affrontati
Si è svolto il 13 luglio l’incontro tra le segreterie nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, le strutture territoriali, le Rsa e la società Unes Maxi S.p.A., finalizzato a verificare lo stato di applicazione del Contratto integrativo aziendale sottoscritto nel 2025.
L’incontro fa seguito alle comunicazioni inviate dalle organizzazioni sindacali negli scorsi mesi in merito alle criticità emerse e segnalate dai territori relativamente all’applicazione del Cia.
A tali comunicazioni sono seguiti alcuni incontri, svolti alla presenza di una delegazione ristretta, nel corso dei quali i sindacati hanno successivamente richiesto di riprendere il confronto in sede plenaria.
In particolare, il confronto si è concentrato sulla programmazione dei turni, sull’utilizzo del nastro orario, sulle pause, sui turni spezzati, sulla gestione del lavoro domenicale e sull’utilizzo degli strumenti informatici di programmazione e sulla richiesta di dare attivazione alla commissione di genere prevista dal Cia.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito che il Contratto integrativo aziendale deve essere applicato in modo coerente e uniforme in tutti i punti vendita. Il Cia, infatti, è stato costruito con l’obiettivo di superare prassi disordinate e discrezionali nella gestione dell’orario di lavoro, garantendo maggiore trasparenza, programmazione e qualità della vita lavorativa.
In tale quadro, è stata richiamata la necessità di chiarire definitivamente che il turno di sei ore deve rappresentare la modalità prevalente di articolazione dell’orario e che il ricorso al turno spezzato, con pausa massima di due ore, deve essere limitato ai casi di turno giornaliero di otto ore.
In questo turno la pausa deve essere di norma collocata dopo 4 ore di prestazione lavorativa.
Sono state inoltre segnalate come non coerenti con lo spirito del Cia le programmazioni che prevedono turni inferiori alle otto ore spezzati da pause prolungate, nonché le situazioni in cui i turni vengono esposti con tempi non congrui rispetto agli impegni assunti.
Particolare attenzione è stata posta anche sull’utilizzo del sistema Invision. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto il superamento definitivo di strumenti paralleli quali file Excel, agende o modifiche manuali, che rischiano di riprodurre prassi discrezionali e non pienamente verificabili.
La programmazione dei turni deve avvenire attraverso strumenti trasparenti, tracciabili e coerenti con quanto previsto dal contratto integrativo.
Sul lavoro domenicale, le organizzazioni sindacali hanno richiesto un ulteriore approfondimento, con particolare riferimento alla programmazione, all’equa rotazione, e al diritto al weekend di riposo, così come sancito nel Cia, dopo il superamento di 10 domeniche lavorate nel quadrimestre.
È stato inoltre evidenziato che tale diritto non può essere subordinato a una richiesta individuale del lavoratore, ma deve essere considerato nella programmazione aziendale.
Per quanto riguarda il premio di risultato, l’azienda ha comunicato che il dato Ebitda relativo al 2025 si è attestato al di sotto della soglia minima del 4% prevista per l’erogazione. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto del dato, esprimendo tuttavia rammarico per l’assenza di una redistribuzione economica a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, anche alla luce dell’impegno profuso nell’anno di riferimento.
Le parti hanno condiviso l’esigenza di predisporre un documento di chiarimento, che definisca in modo più puntuale i criteri applicativi relativi a turni, pause, spezzati e strumenti di programmazione.
Tale documento dovrà costituire un riferimento comune per l’azienda, per i direttori di punto vendita. È stato infine fissato un nuovo incontro online per il 31 luglio con orario da definire finalizzato ad approfondire i temi rimasti aperti, con particolare riferimento alla gestione del lavoro domenicale, all’equa rotazione e alla corretta programmazione dei turni, alla salute e sicurezza.
Filcams, Fisascat e Uiltucs continueranno a monitorare l’applicazione del Contratto integrativo aziendale, a partire dalle segnalazioni provenienti dai territori e dalle Rsa, affinché gli impegni sottoscritti trovino piena e concreta attuazione in tutti i punti vendita.

