Unes Maxi, risposte insufficienti: i temi affrontati
Il 2 ottobre 2026 si è tenuto un nuovo incontro tra Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, le rispettive strutture territoriali interessate, le RSA e la società Unes Maxi, nell’ambito del confronto avviato sull’applicazione di alcuni istituti previsti dal contratto integrativo aziendale sottoscritto nel luglio 2025.
In apertura, l’azienda ha inoltre illustrato, in via preliminare, l’ipotesi di un piano volontario di accompagnamento alla pensione, rivolto a circa 130 lavoratrici e lavoratori prossimi al pensionamento.
Considerata la rilevanza e la delicatezza della questione, le organizzazioni sindacali hanno chiesto uno specifico incontro da convocare successivamente, per approfondirla e valutarla nel merito.
Riprendendo i temi all’ordine del giorno, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno nuovamente richiamato l’attenzione dell’azienda sulle principali criticità ancora aperte, molte delle quali già ampiamente rappresentate nel corso dei precedenti incontri.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di garantire un’applicazione piena, uniforme e coerente agli articolati del Cia in tutti i punti vendita, con specifico riferimento al ricorso ai turni spezzati, alla programmazione mensile degli orari, al rispetto dei tempi di preavviso, alla corretta gestione delle pause, all’equa distribuzione delle domeniche lavorate e alla fruizione dei fine settimana liberi.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito quanto sia necessario, come già condiviso nell’incontro del 13 Luglio predisporre un documento di chiarimento, che definisca in modo più puntuale i criteri applicativi relativi a turni, pause, spezzati e strumenti di programmazione. Tale documento dovrà costituire un riferimento comune per l’azienda, per i direttori di punto vendita.
È stato quindi richiesto alla società di assicurare che tutti i responsabili di punto vendita ricevano tempestivamente indicazioni chiare, uniformi e vincolanti sulle disposizioni normative e contrattuali da applicare. Eventuali carenze di conoscenza o interpretazioni difformi non possono infatti tradursi in comportamenti organizzativi impropri né determinare ricadute negative sulle condizioni di lavoro, sulla sicurezza e sui diritti del personale.
È stata inoltre evidenziata la persistente carenza di organico che interessa la grande maggioranza dei punti vendita, con ricadute significative sui carichi di lavoro, sulla sostenibilità dei turni e sulla conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Le organizzazioni sindacali hanno pertanto richiesto interventi concreti per assicurare organici adeguati e stabili, nonché di limitare il ricorso alle trasferte tra punti vendita.
È stata altresì segnalata la difficoltà incontrata da numerose lavoratrici e lavoratori nell’ottenere i rimborsi delle spese, sostenute nelle trasferte, tramite la procedura prevista sul portale aziendale, rispetto alla quale non risulta essere stata garantita una formazione adeguata ed esaustiva. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto alla Società di semplificare la procedura, fornire indicazioni chiare e assicurare la tempestiva liquidazione di quanto dovuto.
Particolare attenzione è stata infine posta sui temi della salute e sicurezza. Le segnalazioni relative ad aggressioni, furti, pulizia dei parcheggi, unitamente a quanto accaduto nel punto vendita di Basaluzzo, evidenziano criticità che non possono essere sottovalutate.
Le organizzazioni sindacali hanno pertanto richiamato con fermezza la Società alle proprie responsabilità, chiedendo la piena e puntuale applicazione delle disposizioni previste dal D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza e ribadito la necessità di garantire il rigoroso rispetto delle mansioni e dei profili professionali nei quali sono inquadrate le lavoratrici e i lavoratori di Unes, in coerenza con quanto stabilito dalla legge e dal Ccnl applicato.
Nel corso dell’incontro, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno inoltre richiamato quanto previsto dal Cia e dal Ccnl applicato in materia di relazioni sindacali e diritti di informazione, ribadendo che ogni operazione societaria o commerciale suscettibile di produrre effetti sull’assetto organizzativo, sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro deve essere oggetto di un’informativa preventiva, completa e tempestiva, tale da consentire un confronto effettivo sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici.
In tale quadro, è stato fatto esplicito riferimento all’acquisizione della rete Borello e alla imminente cessione a quest’ultima di un punto vendita Unes. Su entrambe le operazioni, le organizzazioni sindacali hanno richiesto informazioni puntuali in merito alle finalità, alle modalità attuative e alle possibili ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori coinvolti, sottolineando che il rispetto dei diritti di informazione non può ridursi a una comunicazione successiva o meramente formale, ma deve tradursi in un confronto trasparente, preventivo e approfondito a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre stigmatizzato l’operazione. La cessione di punti vendita Unes Maxi a una società del Gruppo, nella quale non è presente il medesimo sistema di relazioni sindacali né trova applicazione la contrattazione di secondo livello, fa presagire l’introduzione di una nuova modalità organizzativa e gestionale da parte della società, che desta forte preoccupazione per le possibili ricadute sulle condizioni e sulle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel corso del confronto, le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre richiamato con fermezza la necessità di dare concreta e tempestiva attuazione agli impegni tuttora disattesi, a partire dall’insediamento della commissione per la parità e per il contrasto alle discriminazioni e all’aggiornamento dell’accordo del gennaio 2018 relativo agli Rls, nel pieno rispetto di quanto stabilito dal Cia.
Al termine dell’incontro la società ha fornito ancora una volta riscontri parziali e non esaustivi e si è riservata di effettuare ulteriori valutazioni interne di formulare le proprie risposte in occasione di un successivo incontro.
Le organizzazioni sindacali ancora una volta hanno ribadito la necessità che il confronto prosegua in termini certi e assuma un carattere effettivo approfondito e negoziale affinché tutte le questioni ancora aperte siano affrontate nel merito e trovino in tempi brevi risposte chiare e concrete.
Il prossimo incontro è stato indicativamente fissato per il 19 novembre alle ore 11, in modalità mista.
Sarà nostra premura aggiornarvi tempestivamente del luogo nel quale l’incontro verrà effettuato.

