Unes Maxi Spa, dati su occupazione, andamento economico e relazioni sindacali
Si è tenuto il 15 giugno l’incontro tra Filcams, Fisascat, Uiltucs e la Direzione di Unes Maxi Spa, alla presenza delle strutture sindacali territoriali, delle delegate e dei delegati.
L’incontro, richiesto ai sensi dell’articolo 3 del Contratto collettivo nazionale di lavoro, aveva l’obiettivo di acquisire informazioni sull’andamento economico dell’azienda, sulle prospettive occupazionali e sulle strategie future del Gruppo.
Sul piano occupazionale, nel 2025 l’organico complessivo si è attestato a circa 3.400 lavoratrici e lavoratori, con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. La composizione della forza lavoro evidenzia una sostanziale parità di genere, con una leggera prevalenza femminile. Si conferma inoltre la forte presenza di contratti a tempo indeterminato.
Il part time continua a rappresentare una quota significativa dell’occupazione ed è concentrato prevalentemente tra le lavoratrici. L’età media del personale si attesta intorno ai 43 anni. Per quanto riguarda gli inquadramenti professionali, permane una maggiore presenza maschile nei livelli più alti, mentre nei livelli intermedi e operativi è più consistente la componente femminile.
Nel corso dell’ultimo anno sono state registrate numerose assunzioni e trasformazioni di contratti a termine in rapporti di lavoro stabili, confermando un significativo tasso di stabilizzazione del personale.
Dal punto di vista economico, il 2025 è stato caratterizzato da una fase di difficoltà soprattutto nei primi mesi dell’anno. Per sostenere i livelli di fatturato l’azienda ha fatto ampio ricorso alle iniziative promozionali. I primi mesi del 2026 mostrano invece segnali di miglioramento, con una crescita delle vendite e del numero di clienti.
L’azienda ha inoltre illustrato il proprio percorso di espansione, con nuove aperture e ulteriori sviluppi programmati. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto maggiori informazioni sul sistema delle affiliazioni e sul relativo impatto occupazionale e organizzativo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’operazione che ha interessato la rete Borello. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno richiesto chiarimenti sugli effetti dell’acquisizione e sulle ricadute per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, sottolineando la necessità di garantire omogeneità di trattamento e piena tutela dei diritti.
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre evidenziato le differenze che continuano a caratterizzare le diverse realtà del Gruppo Finiper e hanno ribadito la richiesta di rilanciare la contrattazione di secondo livello nei territori che da tempo ne sollecitano la riapertura.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche alcune problematiche segnalate dalle strutture territoriali, tra cui questioni relative all’organizzazione dei turni, all’utilizzo degli impianti di videosorveglianza e al rispetto degli accordi aziendali esistenti. È stato inoltre affrontato il tema dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che sarà oggetto di specifici approfondimenti.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno infine condiviso la necessità di proseguire il confronto, prevedendo un momento specifico di verifica del Contratto integrativo aziendale a un anno dalla sua sottoscrizione, con l’obiettivo di monitorarne l’applicazione e affrontare le criticità emerse nei diversi territori.
Le organizzazioni sindacali continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione del confronto, mantenendo costante il raccordo con le strutture territoriali e con le rappresentanze nei luoghi di lavoro.

