Vertenza Natuzzi, le ultime dopo l’incontro al Mimit
Nelle giornate del 10 e 11 marzo 2026 si è svolto un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel quale le parti hanno avviato un confronto sugli elementi che potrebbero costituire la base di un possibile accordo quadro per la gestione della vertenza.
In particolare, la discussione ha riguardato:
- l’eventuale ricorso a incentivi all’esodo su base volontaria;
- il possibile rientro e la re-internalizzazione di attività produttive;
- la promozione di accordi di partenariato e di aggregazione tra imprese del territorio;
- il rafforzamento delle politiche attive del lavoro;
- l’utilizzo degli strumenti di cassa integrazione guadagni straordinaria.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme alla Regione Puglia e alla Regione Basilicata, ha assunto l’impegno di predisporre un testo specifico sul tema delle internalizzazioni, dopo aver acquisito il consenso dell’azienda e delle organizzazioni sindacali.
Da parte aziendale è stata manifestata disponibilità ad ascoltare e, in parte, recepire le richieste e gli emendamenti avanzati dalle organizzazioni sindacali, con l’impegno a riformulare diversi punti dell’ipotesi di accordo attualmente in discussione.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre consegnati due documenti di addendum, che saranno oggetto di verifica nei prossimi giorni da parte delle organizzazioni sindacali insieme alle rappresentanze dei lavoratori.
Le parti torneranno a incontrarsi lunedì 16 marzo alle ore 12 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di verificare se sussistano le condizioni per giungere alla sottoscrizione dell’accordo quadro.
Nel frattempo, da domani e fino a venerdì, sono previsti approfondimenti tecnici sui siti produttivi, con particolare attenzione alle postazioni di lavoro e al livello di saturazione degli impianti.
Permangono distanze tra le parti; tuttavia il confronto proseguirà nelle prossime ore con l’obiettivo di verificare tutte le condizioni utili a una soluzione condivisa che tuteli occupazione e prospettive industriali del territorio.

