Iris Mobili-Mondo Convenienza, Cia e premio di risultato: prosegue il confronto
Il 3 febbraio 2026 in Confcommercio Roma è proseguito il confronto con il Gruppo Iris Mobili – Mondo Convenienza, nell’ambito del percorso avviato volto alla possibile definizione del primo Contratto aziendale e dell’introduzione di un Premio di risultato.
Durante l’incontro le parti hanno condiviso la volontà di voler procedere speditamente nel confronto con l’obiettivo di riuscire a chiudere questa fase prima della scadenza del primo trimestre di premio, laddove possibile, e garantire la detassazione del premio da erogare.
La società ha dunque illustrato la propria proposta di PdR che riproduce quanto già anticipato nel corso dell’incontro di dicembre.
Iris mobili propone un premio di risultato (sperimentale per il 2026), rivolto alla platea dei venditori e dei cassieri. Il premio, come dichiarato dalla società, andrà ad accostarsi alle premialità già presenti in azienda e che già coinvolgono in parte anche la medesima platea.
L’impostazione, così come già anticipato nel corso dello scorso incontro, del premio proposta dall’azienda è così definita:
– Importo massimo di 1.400 € lordi annui, proporzionati in caso di part-time
– Erogazione: 4 quote trimestrali a consuntivo relativo all’anno di riferimento (350€ premio massimo per trimestre). La società ha poi dichiarato che ai fini dell’erogazione del premio sarà considerata la calcolata per scaglioni di riferimento.
Gli indicatori individuati dall’azienda sono Qualità e incrementalità delle vendite sul medesimo periodo anno precedente per punto vendita. Ogni obiettivo peserà sull’erogazione del premio trimestrale per il 50%.
La società ha dichiarato che il premio al momento non prevede erogazione in welfare, poiché non si è ancora dotata di una piattaforma ma, a fronte della richiesta avanzata più volte al tavolo, si è impegnata a verificare la possibilità di adottare una piattaforma welfare adeguata non dando certezza sui tempi e sulle modalità di utilizzo.
L’accordo sarebbe inoltre sottoposto ad un monitoraggio costante con la possibilità di revisione degli indicatori in quanto sperimentale, coerenti con le dichiarazioni aziendali di non in autofinanziamento del premio.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto dettagli in merito alle premialità presenti in azienda, ma la società sì rifiutata di darne dettaglio. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno mostrato perplessità in merito all’indicatore delle vendite, dal momento che la crescita di un’azienda si valuta anche su altri fattori.
Per questo è stato richiesto di inserire un correttivo annuale. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che sarebbe opportuno affiancare all’indicatore del fatturato di negozio un correttivo legato ai risultati dell’intero complesso aziendale per evitare squilibri tra punti vendita e al fine di compensare effetti legati al mercato locale, nuove aperture e criteri volti a valorizzare il lavoro effettuato anche dai nuovi assunti ed eventuali situazioni di criticità territoriali non imputabili ai lavoratori.
Per quanto riguarda l’indicatore della qualità, pur avendo preso atto delle modalità di rilevamento delle cosiddette revisioni, rimangono ancora forti perplessità. Pur escludendo, ai fini del calcolo dell’indicatore di qualità, gli interventi esterni (quali, a titolo esemplificativo, trasporto, montaggio o rilevazione delle misure effettuata da geometri esterni), permane la difficoltà nel misurare e verificare cosa debba considerarsi “conforme o meno alle aspettative”.
Inoltre, questa tipologia di indicatore attribuisce una responsabilità maggiore a una parte del personale del punto vendita le organizzazioni sindacali chiedono che la verifica degli indicatori rispondenti al principio di qualità, siano verificati contestualmente alla presenza delle Rsa Rsu o organizzazioni sindacali firmatarie del presente Cia.
I sindacati hanno chiesto che venga inserito sul testo del Cia, un paragrafo dedicato all’accordo sul premio di risultato e che tale accordo, per quanto sperimentale, preveda confronti costanti tra le parti.
Il tentativo da parte sindacale è quella di costruire una premialità inserita all’interno di una cornice di contratto integrativo aziendale che abbia una valenza pluriennale.
Le organizzazioni sindacali hanno poi chiesto di avere per entrambi gli indicatori dati sui quali poter verificare l’andamento dei parametri scelti nel corso degli ultimi anni, con una suddivisione trimestrale.
Infine, per quanto riguarda l’erogazione del premio riproporzionato in base alle presenze, è stato chiesto un maggiore dettaglio in merito a ciò che la società considera come assenza.
Per Filcams, Fisascat e Uiltucs, fermo restando quanto già previsto dalle norme di legge e contrattuali, non potranno essere considerate assenze ferie e pir, maternità e paternità, permessi sindacali, ricovero ospedaliero, permessi legge 104/92, infortunio e malattia.
Le organizzazioni sindacali hanno richiesto pertanto di ricevere una bozza più dettagliata del sistema premiante sulla quale, poter apporre le proprie osservazioni e d integrazioni.
In merito alla parte normativa sono state ribadite da parte delle organizzazioni sindacali le richieste di rafforzare le relazioni sindacali, le agibilità contrattuali, e le misure su parità di genere, welfare sociale e congedi parentali.
La società ha mostrato una certa chiusura rispetto alle richieste delle organizzazioni sindacali, insistendo sul fatto che si tratti di un primo accordo e sostenendo che, dal loro punto di vista, la loro disponibilità deve essere considerata un primo passo avanti che intende valorizzare le relazioni sindacali costruite con difficoltà negli ultimi due anni.
In ogni caso le parti hanno concordato una calendarizzazione di incontri stringente, al fine di facilitare e concretizzare il confronto. La società si è impegnata a presentare alle organizzazioni sindacali bozze di testo che costituiscano la base di prosecuzione della trattativa.
L’obiettivo condiviso è quello di verificare la possibilità di arrivare a un accordo complessivo per procedere in tempi congrui al deposito dell’accordo per garantirne la detassazione.
Si è pertanto concordato di proseguire il confronto nelle seguenti date:
- 17 febbraio a partire dalle 14 per tutta la giornata
- 3 marzo a partire dalle ore 14

