Cia Eataly, prosegue il confronto: i temi discussi
Il 17 marzo 2026, nei locali Eataly di Torino, in modalità mista si è svolto l’incontro in plenaria con la società Eataly Spa, per proseguire il confronto sul rinnovo del Cia attualmente in vigore.
Le parti hanno condiviso la necessità di arrivare a un testo unico del Cia accorpando e integrando i testi del 2015 e del 2019 così da rendere più chiari e aggiornati tutti gli elementi di interesse comune.
È stata inoltre confermata la volontà di mantenere l’impianto del premio di risultato, elemento distintivo nel settore, basato sulla rivalutazione in rapporto alla Ral individuale.
Sull’organizzazione del lavoro, vero tema centrale del cambio di impostazione del Cia si è evidenziata l’esigenza di individuare schemi di turnazione che garantiscano la settimana lavorativa di 5 giorni su 7, con un numero limitato di turni spezzati.
È stata prevista anche la possibilità, per i lavoratori già in forza, di mantenere l’attuale articolazione della settimana lavorativa su 6 giorni, considerato che nello store di Roma sono state effettuate nuove assunzioni con turni di 5 giorni su 7 tutti spezzati.
Nel corso della discussione si è inoltre ribadita la necessità di riconoscere al confronto territoriale un ruolo significativo nel definire e migliorare l’organizzazione del lavoro dei singoli locali e delle unità produttive.
Rimane per noi fondamentale assicurare il riposo domenicale per full time e part time, definendo un numero minimo di domeniche libere nell’anno, da noi rappresentato nella richiesta di un riposo domenicale ogni 4 settimane.
Da parte aziendale è stata ribadita la necessità di affrontare il tema delle assenze per malattia breve, concentrate soprattutto nei fine settimana, in particolare la domenica, proponendo di introdurre un numero definito di eventi completamente retribuiti, oltre i quali applicare la carenza prevista dal Ccnl.
L’azienda segnala che tali assenze hanno in più occasioni determinato la chiusura temporanea di alcuni reparti.
Dal fronte sindacale è stata sottolineata l’evidente criticità nell’attuale gestione dei turni, caratterizzati da carichi di lavoro eccessivi, che di fatto hanno contribuito all’aumento delle assenze brevi.
L’azienda ha fornito i dati complessivi sul numero di eventi di malattia dichiarando inoltre che complessivamente oltre l’80% dei lavoratori registra al massimo tre eventi l’anno, circoscrivendo la criticità al restante 20%, con concentrazione in alcuni punti vendita.
Per quanto concerne le festività si è convenuto di favorire la programmazione sulla base delle disponibilità dei lavoratori, rispetto alle giornate di apertura annuali previste.
Per il personale addetto ai banchi macelleria, pescheria e panificio si è condivisa la necessità di individuare livelli di inquadramento adeguati al Ccnl Fipe applicato e, per quelle figure professionali non ricomprese nella declaratoria, valutare l’introduzione di indennità di posizione organizzativa.
L’azienda si è impegnata a fornire il dettaglio degli inquadramenti attualmente applicati.
Come organizzazioni sindacali abbiamo assunto l’impegno di riscrivere il capitolo dell’indennità “oste”, prevista nel Cia, al fine di renderlo applicabile, chiarendo e specificando la sua interpretazione.
Su tutti gli altri temi si sono registrate convergenze e soluzioni utili al miglioramento degli istituti esistenti.
La plenaria è stata aggiornata al 20 aprile 2026, a Firenze, per l’analisi e la valutazione dei risultati di bilancio 2025, la definizione del premio di risultato in pagamento nel 2026 e la strutturazione dell’accordo per il premio relativo all’anno 2026, da corrispondere nel 2027.

