Manpower, salario variabile: focus sui numeri
Il 30 aprile 2026 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali e le strutture territoriali, hanno incontrato a Roma la direzione aziendale di Manpower per proseguire il confronto sui risultati del salario variabile.
L’azienda ha presentato una sintesi degli schemi di andamento del premio di risultato per il 2025 e le relative misure di pagamento.
Su una popolazione aziendale di 2.337 persone eligibili per ricevere il salario variabile, sono 992 i percettori del premio pari al 42,4%. L’importo medio pagato è di 4.355 euro, per un totale erogato di 4.319.872 euro.
Alla luce dei dati presentati, lato sindacale abbiamo rappresentato che, nel contesto di risultati di conto economico particolarmente floridi e di un andamento di mercato migliore rispetto ai competitor del settore, la mancata maturazione del salario variabile per la maggioranza dei dipendenti del Gruppo (il 57,6%), imponga una riflessione condivisa e partecipata rispetto ad una revisione dell’impianto premiale al fine di ripartire più equamente i benefici tra le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo, nell’ambito di una gestione che preveda tempi più certi oltre che una maggiore trasparenza ed equità dello strumento.
A seguito di un confronto franco e costruttivo sul tema, in ottica propositiva abbiamo chiesto di prevedere un apposito incontro in ristretta tecnica, utile ad entrare nel merito dei meccanismi del sistema incentivante, e con la finalità di individuare gli accorgimenti ed i correttivi necessari. La direzione aziendale ha quindi accolto la proposta delle organizzazioni sindacali e l’incontro è stato calendarizzato per la giornata del 20 maggio prossimo.
A valle della discussione sul premio, abbiamo sollecitato l’azienda a confrontarsi anche rispetto ad altri elementi di disciplina ricompresi nel Cia.
Nello specifico:
- rispetto alla richiesta sindacale del buono pasto, l’azienda ha risposto che la stesso sarà tema di una discussione più complessiva;
- con riferimento al parco auto aziendale, come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto di attivare la relativa commissione prevista dal contratto integrativo al fine di trovare soluzione alle criticità che la delegazione sindacale già da tempo sottopone all’azienda.

